60 mila presenze e 50 mila degustazioni in due giorni sono la sintesi dell’attenzione dimostrata da reggini e turisti verso le 83 aziende calabresi di vini e spirits, le 8 collettive che hanno raccontato il mondo del vino italiano e la variegata proposta agroalimentare promossa dai Gal.
Durante l’edizione reggina di Vinitaly and the city non si è parlato solo di agroalimentare ma anche di “Giovani e innovazione: il lavoro che cambia”. Questo il tema del talk al quale ha preso parte il Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone sottolineando «la vivacità del mercato del lavoro della Calabria e soprattutto dell’imprenditoria».
Due giorni di vino, storia ed esposizioni delle eccellenze calabresi in riva allo Stretto per continuare a valorizzare la Calabria e le sue potenzialità territoriali, culturali, identitarie partendo dal vino e dalla enogastronomia. La prima giornata ha registrato un grande successo di pubblico.
Durante i giorni di Vinitaly and the city a Reggio Calabria c’è stato modo di apprezzare l’attività e il nuovo ruolo di protagonismo dei Gal Calabresi nella promozione territoriale. Ecco la nostra intervista al Presidente del Gal Pollino, Domenico Pappaterra.
Si ferma con l’auto su una strada di campagna, apre lo sportello e con l’accendino innesca un incendio. L’azione del presunto piromane non sfugge all’occhio elettronico dei droni dei Carabinieri Forestali che da giorni, sul Pollino, indagavano per dare un volto a chi ha innescato i roghi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione. L’uomo, un 56enne di Morano Calabro, è stato arrestato in flagranza per il reato di incendio boschivo doloso.
Il Vinitaly and the city si prepara a colorare l’8 e il 9 agosto il lungomare di Reggio Calabria. Dal parco archeologico di Sibari alla città dello Stretto che guarda al Mediterraneo il trai d’unione è lo stesso: valorizzare luoghi simbolo della Calabria attraverso un’esperienza che unisce degustazioni, promozione delle eccellenze vitivinicole e scoperta del patrimonio culturale regionale.
Nel parco archeologico di Sibari ha preso il via la terza edizione del Vinitaly and the city, il fuori salone della fiera internazionale dei vini più importante d’Italia, che consolida la partnership con regione Calabria e Arsac per dar vita ad un grande evento dove cibo e vino si sposano con la cultura e la tradizione. Ecco le voci e i protagonisti del taglio del nastro alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
A Cosenza l’Associazione Italiana Coltivatori e Federitaly hanno presentato e siglato un Patto di collaborazione strategica per valorizzare l’agroalimentare italiano e difenderlo dal mercato delle contraffazioni, soprattutto all’estero.
Da 35 anni Daniele Campana racconta la Calabria più buona con le sue pizze in teglia. Al Vinitaly and the city ha partecipato fin dalla prima edizione ed ha visto crescere l’evento come palcoscenico del bello per una terra che si presenta davvero con le sue carte migliori.
La Calabria come terra d’elezione per il vino. Lo dice la storia e anche l’archeologia. «Oggi la più bella risposta che si può dare al mondo rispetto all’eccellenza della Calabria è mostrarla, farla vivere in tutta la sua stupenda biodiversità culturale e naturale. La combinazione perfetta è esattamente il Vinitaly in cui la storia, l’antichità e il vino convivono in un sito archeologico così importante» ha dichiarati il ministro della Cultura Alessandro Giuli intervento all’apertura dell’evento a Sibari