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VOCE GRAFFIANTE

Fausto Leali protagonista della festa di piazza a Saracena in onore di San Leone

All'interno della programmazione dell'amministrazione comunale il cantante sarà ospite di un concerto in piazza il 13 agosto

Sarà la voce graffiante di Fausto Leali a riempire di emozione e musica la notte di San Leone. Il 13 agosto, infatti, il cantante italiano conosciuto con l’appellativo di “negro bianco” per la sua vocalità caratteristica, sarà protagonista di un concerto di piazza in occasione dei festeggiamenti estivi in onore del patrono di Saracena.

Lo ha annunciato il sindaco, Renzo Russo, con grande soddisfazione. «Vogliamo ripetere il successo dello scorso anno – ha dichiarato il primo cittadino – regalando ai concittadini ma anche ai tanti turisti che affollano il Pollino e la nostra comunità un momento di grande musica, una festa di piazza di alto livello artistico, che diventi uno spazio di aggreggazione, socialità e divertimento per quanti sceglieranno di celebrare con noi la festa di San Leone».

In questi giorni la macchina amministrativa si è messa al lavoro per ultimare le questioni burocratiche per l’ingaggio dell’artista che arricchirà la programmazione estiva di Saracena che, come ogni anno, offrirà momenti di cultura, musica, teatro, aggregazione, divertimento per tutte le età.

Fausto Leali è un cantautore che ha scritto e interpretato grandi brani della musica italiana che restano immortali: tra queste ricordiamo A chi (1967), Deborah (1968), Angeli negri (1968), Un’ora fa (1969), Io camminerò (1976), Io amo (1987), Mi manchi (1988) e Ti lascerò (1989). Fra i riconoscimenti nazionali ha vinto il Premio Lunezia 2016, per la capacità di valorizzare le qualità musical-letterarie delle canzoni attraverso il talento interpretativo. Proprio con il brano Ti lascerò nel 1989 ha vinto, in coppia don Anna Oxa, l’edizione del festival di Sanremo al quale ha partecipato diverse volte.

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L'OPERAZIONE

Arresti nella Sibaritide: 68 misure cautelari per smantellare le consorterie di ndrangheta

Sequestrati anche beni per un valore stimato di cinque milioni di euro

Nelle prime ore di questa mattina in Cassano allo Ionio ed in altri centri della provincia di Cosenza, i Carabinieri del Nucleo Investigativo reparto Operativo – Comando Provinciale di Cosenza, la Polizia di Stato con il personale delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro e del Servizio centrale Operativo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 68 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle finalità mafiose, nonché in ordine a plurime estorsioni con particolare riguardo alle aziende operanti nel settore turistico e  agricolo, favoreggiamento della latitanza e ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.

  Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dall’ampia attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e svolta, per i diversi profili investigativi, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, dalle Squadra Mobili di Cosenza e Catanzaro e dal Servizio centrale Operativo di Roma.

 Le investigazioni si sono sviluppate attraverso una impegnativa attività di indagine di tipo tradizionale, consistente in attività tecniche, servizi sul territorio, riscontri “sul campo”, tanto con riguardo alle dinamiche connesse al traffico di stupefacenti, e a plurime vicende estorsive, quanto in relazione alla ricostruzione della rete dei fiancheggiatori in ordine alla pregressa latitanza di ABBRUZZESE Luigi, considerato, sul piano cautelare, esponente di vertice del sodalizio di ‘ndrangheta radicato nell’area della sibaritide, oltre che da una parallela attività di acquisizione e analisi di dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia.

 La gravità indiziaria, conseguita, allo stato, sul piano cautelare, attraverso gli articolati e complessi approfondimenti investigativi, ha riguardato l’attuale assetto e operatività dell’organizzazione criminale di ‘ndrangheta stanziata in Cassano allo Ionio e nel comprensorio della Sibaritide, riconducibile ad esponenti della famiglia ABBRUZZESE di Lauropoli, oltre che la struttura e il modus operandi di un’associazione a delinquere dedita al traffico, e allo spaccio diffuso, di sostanze stupefacenti di vario genere, con la suddivisione dei ruoli e la gestione delle piazze di spaccio, operante sotto l’egida del medesimo sodalizio di ‘ndrangheta. Ha riguardato, inoltre, plurime attività illecite poste in essere, rispettivamente, dagli indagati per i quali si è ipotizzato un ruolo preminente rispetto all’attuale operatività della consorteria criminale di tipo ‘ndranghetista, nonché i vari settori di operatività correlati alle plurime ipotizzate fattispecie penali, ai danni degli imprenditori dell’area della sibaritide.  In tale contesto, nell’ordinanza cautelare, nei confronti degli indagati attinti dalle rispettive misure adottate, è stata ritenuta, allo stato, la gravità indiziaria, tra l’altro, per i delitti, rispettivamente contestati,  riguardanti numerose ipotesi di condotte estorsive tentate e consumate, anche mediante danneggiamento seguito da incendio, ai danni di imprenditori operanti nei settori del turismo, dell’edilizia e dell’agricoltura, il delitto di usura, con correlato delitto di estorsione per la riscossione delle somme connesse al credito usuraio, violenza privata, reati in materia di armi, furto aggravato, ricettazione, riciclaggio, favoreggiamento personale e reale, possesso e fabbricazione di documento di identificazione falso,  intestazione fittizia di beni in relazione ad attività imprenditoriali legate al mondo del mercato ortofrutticolo, detenzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo marijuana, eroina e cocaina, reati aggravati dal metodo mafioso e/o dalle finalità di agevolazione mafiosa.

       Nel corso dell’attività di riscontro, rispetto alle emergenze connesse al traffico di sostanze stupefacenti, i Militari dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, di nr. 10 soggetti ed al rinvenimento e sequestro di complessivi 3 Kg. circa di sostanza stupefacente del tipo eroina, cocaina e marijuana.

Dei 68 indagati, nr. 39 sono destinatari della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, nr. 24 di quella degli arresti domiciliari, nr. 5 dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Contestualmente, i militari della Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza danno esecuzione al sequestro preventivo disposto del Giudice per le Indagini Preliminari di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, di beni immobili, aziende, quote sociali, beni mobili registrati, rapporti finanziari, riconducibili a plurimi indagati, per un valore stimato di circa  5 milioni di euro, e consistenti, tra l’altro, in un terreno adibito ad agrumeto, un Bar-Tabacchi, un autoveicolo, n. 17 rapporti finanziari, n. 5 complessi aziendali di imprese attive nel settore del commercio di autoveicoli, della produzione, lavorazione e distribuzione di articoli ortofrutticoli con relative quote di partecipazione sociale. Nello specifico le ampie e articolare indagini patrimoniali condotte dai Militari Nucleo Investigativo Carabinieri di Cosenza, hanno consentito di ipotizzare, a livello cautelare, per i diversi beni, rispettivamente, la sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità – diretta e indiretta – degli indagati e le capacità economico-reddituali dei rispettivi titolari, oltre che l’intestazione fittizia di beni, con un compendio patrimoniale pertinente ai reati contestati.

Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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TUTTI A TAVOLA

Festival della Cipolla: cinque chef per lo street food che esalta l’ecotipo locale

Gaetano Alia, Celestino Mauro, Pierluigi Vacca, Luigi Ammirati e Daniele Viola hanno ideato un menù a base di Cipolla Bianca che sarà servito nel corso dello street food su Corso Garibaldi

Versatile, con la giusta pungenza, buona da mangiare fresca a crudo, ma anche da cucinare nelle ricette più sofisticate, e soprattutto da proporre in versione golosa come un gelato. La Cipolla di Castrovillari è ormai sulle tavole di tutti gli chef territoriali e inizia a diventare un vero e proprio must della cucina identitaria del Pollino in particolare ma calabrese in generale.

Le sue qualità orgnanolettiche, la versatilità nelle preparazioni, la sua dolcezza e i sapori che sprigiona conquistano dal Pollino allo Stretto gli operatori della ristorazione. Un prodotto che in questo periodo è nella sua fase di maturazione migliore, ormai cresciuto nella rete produttiva grazie al lavoro che la De.Co. voluta dall’amministrazione comunale Lo Polito ha prodotto sul territorio, attraverso il lavoro sinergico tra l’assessorato alle attività produttive, guidato da Nicola Di Gerio, l’Arsac e i coltivatori locali, che ha triplicato la porzione di territorio coltivata e le quantità di quintali immesse sul mercato, è pronto per finire sulla bocca di tutti i partecipanti della seconda edizione del Festival della Cipolla bianca di Castrovillari.

Il 1 e 2 luglio sul lato sud di Corso Garibaldi cinque chef proporranno la cipolla in ben 7 proposte differenti che animeranno lo street food – arricchito da tanta buona musica – proposto ai turisti, ai curiosi, ai visitatori di questa festa identitaria che ha ormai riscosso un grande successo già lo scorso anno con il boom di presenza.

Panino farcito con maialino di Calabria, pomodoro, nduja, formaggio, cipolla di Castrovillari; pasta fredda con profumi d’estate e cipolla di Castrovillari, come se fosse un riavolo al ragù di cipolla bianca e fonduta di formaggi dolci; insalata di stocco con peperoni, cipolla di Castrovillari, olive, sedano, erbette; ricciola con cremoso di patate, peperoni, pomodoro, cipolla bianca di Castrovillari; primo sale con marmellata di cipolla bianca di Castrovillari e arancia; gelato alla cipolla bianca di Castrovillari saranno a disposizione di coloro i quali sceglieranno di vivere questa festa che celebra la pianta erbacea castrovillarese e i suoi produttori. Proprio nel perimetro della festa la rete dei circa 30 coltivatori del territorio esporranno il prodotto fresco e sarà possibile acquistarlo con il marchio De.Co. che è garanzia di qualità e filiera controllata grazie al disciplinare sottoscritto da tutti gli agricoltori.

«Quella che sta per iniziare – ha riferito Nicola Di Gerio, assessore alle attività produttive – è una festa della città per celebrare una eccellenza alimentare che rischiava di perdersi e invece, grazie all’impegno di tanti agricoltori, è stato rivalutato e portato al livello che merita. Ma non vogliamo fermarci qui. L’obiettivo – ha aggiunto Di Gerio insieme al sindaco Domenico Lo Polito – è quello di allargare la rete produttiva, coinvolgere sempre più aziende, aumentare la produzione e presentare la Cipolla Bianca di Castrovillari nelle prossime fiere del settore agroalimentare italiano ed internazionale per creare un modello sostenibile di economia e una strategia di valorizzazione della biodiversità territoriale».

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BAGNO DI FOLLA

Cecè Barretta illumina la notte di Frascineto

Oltre cinquemila persone quelle che ieri hanno assistito al concerto del cantautore crotonese al campo sportivo “Brogna”. La soddisfazione degli amministratori per la riuscita dell'evento

Grande serata quella vissuta ieri a Frascineto. Cecè Barretta ha illuminato la notte di San Pietro e Paolo con il suo concerto. Oltre 5mila persone, secondo gli organizzatori, quelle che ieri hanno assistito al concerto del cantautore crotonese al campo sportivo “Brogna” della piccola cittadina arbëreshe che ha accolto appassionati e fan da ogni angolo della Calabria. Soddisfatta l’Amministrazione comunale per l’ottima riuscita e organizzazione dell’evento. “Ieri sera Frascineto – dichiara il vice sindaco Angelo Prioli – ha dimostrato di essere una cittadina al passo con i tempi, capace di poter affrontare anche l’organizzazione di grandi eventi. La gestione di 5mila persone che hanno potuto godere di un momento musicale emozionante e coinvolgere in totale serenità e sicurezza è sicuramente merito di una perfetta organizzazione resa possibile grazie al grande lavoro di squadra fatto dall’Amministrazione comunale insieme alle ditte del paese e agli sponsor che non hanno fatto mancare il loro supporto anche economico all’organizzazione della festa patronale. Un ringraziamento particolare a tutti i dipendenti comunali e al corpo della Polizia municipale che, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, hanno garantito la perfetta riuscita della serata”.

A fare da cornice al concerto di Cecè Barretta, in una fresca serata di inizio estate, oltre ad un bellissimo cielo stellato c’erano anche gli stand enogastronomici che sono stati la vera anima della festa. “La costante e incessante valorizzazione delle tradizioni locali – sottolinea il sindaco Angelo Catapano – rappresenta un must dell’azione amministrativa. Ecco perché, di fianco al più classico fast food, quest’anno abbiamo voluto che si proponessero ai visitatori e agli ospiti che ieri hanno invaso Frascineto anche alcune delle pietanze tipiche della nostra cultura. Grazie – conclude il Primo cittadino – a quanti ci sono stati e hanno partecipato regalandosi e regalandoci una notte di gioia e di vera festa”.

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PROVVEDIMENTO DEL PREFETTO

Scioglimento Consiglio comunale di Rende. Nominati i Commissari

Si tratta del dott. Santi Giuffré, Prefetto a riposo, la dott.ssa Rosa Correale, Viceprefetto Vicario in servizio presso la Prefettura di Cosenza ed il dott. Michele Alberini, Dirigente di II Fascia, in servizio presso la Prefettura di Brindisi

A seguito della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2023, con cui è stato disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Rende, con affidamento della gestione dell’Ente ad una Commissione Straordinaria, il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, con provvedimento in data odierna ha sospeso tutti gli Organi di Governo del Comune di Rende ai sensi dell’art. 143, comma 12, TUOEL, nominando, quali Commissari prefettizi per la provvisoria gestione dell’Ente,  Santi GIUFFRE’, Prefetto a riposo,  Rosa CORREALE, Viceprefetto Vicario in servizio presso questa Prefettura, ed  Michele ALBERTINI, Dirigente di II Fascia, in servizio presso la Prefettura di Brindisi.
Il provvedimento di sospensione si è reso necessario ricorrendo urgenti motivi connessi all’esigenza di garantire la normale attività amministrativa dell’Ente, in attesa del perfezionamento dell’iter procedurale del decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento.

Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose è stato disposto in conseguenza degli esiti del lavoro svolto dalla Commissione di accesso anitmafia, nominata nei mesi scorsi dal prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramellaa seguito del coinvolgimento del sindaco, Marcello Manna e dell’ex assessore ai lavori pubblici, Pino Munno, nell’inchiesta denominata “Reset” condotta dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri contro le cosche della ‘ndrangheta attiva nell’area urbana di Cosenza.

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MOUNTAIN BIKE

Ritorna la Granfondo dei Bruzi: a Laino week end di sport e natura

Tra Laino Borgo e Laino Castello il nuovo percorso per la valorizzazione della natura e del territorio

Il Pollino tra suggestioni naturalistiche e sport. A Laino Borgo fervono i preparativi per la sesta edizione della Granfondo dei Bruzi, la gara per mountain bike che attira ormai un pubblico sempre più ampio di appassionati.

Il 2 luglio la gara per ruote grasse prenderà il via nel contesto naturalistico del Parco nazionale del Pollino, attraverso i nuovi percorsi, ridisegnati e studiati dall’Asd Amici della Bicicletta di Laino Borgo, partendo dall’abitato del pittoresco borgo al confine tra Basilicata e Calabria.

La città di Laino Borgo farà da campo base e partenza per i bikers che arriveranno da ogni parte del Sud per vivere le emozioni e l’adrenalina della gara in sella alle due ruote che partirà proprio dalla città delle gole del Lao, geosito Unesco, città dei murales che impreziosiscono lo scrigno architettonico del centro storico.

Due i percorsi di gara: quello Marathon di circa 42 km con 1480 mt di dislivello, e quello della Mediofondo di circa 32 km con circa 900 mt di dislivello. Totalmente rinnovato il tracciato pensato per la sesta edizione che rimane consolidato solo nella parte centrale. I bikers che raggiungeranno Laino Borgo per la Granfondo dei Bruzi affronteranno lo start da Piazza Navarro per poi immergersi, dopo un piccolo tratto di asfalto, nei sentieri che portano verso località Iannello e l’attraversamento del Parco Avventura Gioia, tra funi ponti tibetani e alberi secolari che faranno da cornice al campo di gara.

Da qui si salirà fino a toccare il punto più alto, intorno la 23esimo km in località “Piscopia”, per poi scendere e raggiungere località “San Filpo” dove ci sarà lo snodo tra i due percorsi fino a metà gara. Discese, singletrek tecnici e panorami mozzafiato arricchiscono la peculiarità di questa competizione per ruote grasse che percorrerà anche il tratto della ex strada ferrata della Calabro – Lucana con l’attraversamento di una delle più belle gallerie illuminate ad hoc dall’associazione organizzatrice e del ponte di ferro ai piedi dell’antico borgo di Laino Castello, ultimo tratto per la volata finale che decreterà il vincitore.

La Granfondo dei Bruzi è «l’occasione per un weekend di sport e divertimento» spiega il presidente Luigi Calvosa non solo per i bikers ma anche per le famiglie e gli accompagnatori al seguito che potranno dilettarsi tra escursioni, discese rafting e arrampicate, tra gli alberi del Parco Avventura Gioia, e vivere il divertimento sano con le due serate pre gara in collaborazione con “Cata’ Music Bistrot “ che ha dato vita alla Festa della Birra, con cibo bavarese, e due band live.

«Siamo oltremodo felici – ha aggiunto il sindaco, Mariangelina Russo – di poter accogliere i bikers che arriveranno nel nostro territorio per vivere una esperienza immersiva tra sport, natura, cultura ed enogastronomia. Il turismo sportivo e sostenibile sta diventando ormai un grande attrattore sul quale continuiamo ad investire per la promozione a tutto tondo di Laino Borgo e delle sue peculiarità. Quella della sostenibilità delle attività è diventata ormai una prassi consolidata per la nostra amministrazione che vuole valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche in chiave moderna e competitiva all’interno di una strategia di marketing che nel Pollino ci vede sempre in prima fila per cogliere nuove opportunità di rilancio per la nostra comunità».

Già sold out molte strutture ricettive del territorio, segno evidente di come la gara possa portare benefici economici e nello stesso tempo serva alla valorizzazione del territorio. Per info dettagliate sull’accoglienza basta visitare il sito www.amicibicilaino.it e le pagine Facebook e Instagram della Granfondo.

«La Granfondo dei Bruzi e Laino Borgo – afferma ancora il presidente Luigi Calvosa – sono ormai diventati la combo perfetta per vivere giorni all’insegna dello sport, della natura e del divertimento».

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FUTURO INCERTO

Castrovillari calcio, le preoccupazioni dei tifosi

Dopo le dimissioni in blocco dei soci i tifosi si chiedono chi detiene ora il titolo sportivo e se verrà nominato un Commissario straordinario

Sono momenti molto difficili per le sorti del Castrovillari calcio. Dopo le dimissioni in blocco di tutta la dirigenza il futuro della centenaria società sportiva è sempre più incerto. Ad oggi non vi sono certezze su eventuali cordate intenzionate a rilevare la società. Tutto ciò è molto preoccupante. Lo sanno bene i tifosi che attraverso i canali social hanno manifestato in queste ore tutto il loro disappunto. Lo hanno fatto gli appartenenti alla “Curva Sud” i quali scrivono: “dopo un momento di opportuna riflessione e in risposta a quanto affermato dal Sindaco della nostra città in una trasmissione radiofonica ribadiamo che affermare “castrovillari merita rispetto” è rivolto a tutti coloro che ricoprono a vario titolo responsabilità ed hanno il sacrosanto dovere di risollevare le sorti del castrovillari calcio. Siamo convinti di rivolgerci alla persona giusta che due anni fa ha reso possibile l’iscrizione dei lupi del Pollino. Dopo due stagioni tribolate, con due salvezze che hanno dell’incredibile siamo giunti alle dimissioni in blocco della dirigenza”. Dopo le dimissioni ora i tifosi si chiedono “chi detiene il titolo?” e se “sono stati nominati dei commissari?”. Ad oggi “questi quesiti non hanno risposta.
Confidiamo nonostante tutto nel senso di appartenenza e di responsabilità di tutti gli attori protagonisti. Siamo convinti- concludono i tifosi- che il calcio a Castrovillari è storia, passione, identità lunga 102 anni. Il calcio porta il nome della città in giro per gli stadi di mezza Italia con una tifoseria sempre presente ed appassionata. Si faccia tutto ed anche di più perché noi vogliamo vivere e non morire”.

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L'EVENTO CELEBRATIVO

Castrovillari pronta a festeggiare la Cipolla Bianca

Sabato 1 e Domenica 2 Luglio sul lato sud di Corso Garibaldi street food e animazione per celebrare la De.Co. nata un anno fa

Ritorna il 1 e 2 luglio il Festival della Cipolla Bianca di Castrovillari. Il lato sud di Corso Garibaldi si trasformerà in una piazza del gusto dove i produttori e gli chef metteranno in evidenza l’ecotipo locale ormai sempre più apprezzato dai mercati e dai ristoratori. A differenza dello scorso anno, quando la De.Co. era un progetto in itinere, quest’anno il prodotto locale sarà marchiato dalla denominazione comunale grazie al disciplinare di indicazione firmato da tutti i produttori che aderiscono alla rete promossa dall’amministrazione comunale del sindaco, Domenico Lo Polito, attraverso l’assessorato alle attività produttive guidato da Nicola Di Gerio.

Street food e musica animeranno le due serate con la presenza degli chef castrovillaresi Gaetano Alia, Celestino Mauro, Luigi Ammirati, Pierluigi Vacca e Daniele Viola i quali proporranno piatti capaci di esaltare profumi e caratteristiche della pianta erbacea locale. «La nostra amministrazione – ha precisato il vice sindaco Nicola Di Gerio – punta forte a promuovere la conoscenza di questa nostra cipolla Bianca. Parliamo di conoscenza perché il miglior marketing è dato dalla stessa auto- promozione che saprà fare il prodotto il cui sapore e le capacità organolettiche di lasciano apprezzare consumandolo. Ecco perché la nostra amministrazione crede che si possa generare nuova opportunità della produzione ma anche dalla successiva trasformazione».

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TURISMO POST COVID

Il Pollino presenta i risultati degli incentivi sul turismo

Nel corso dell'incontro presso la sede dell'Ente parco a Rotonda saranno consegnate anche le certificazioni della Carta Europea del Turismo Sostenibile

Saranno presentati alla stampa e ai vertici delle due regioni Calabria e Basilicata, venerdì 30 giugno alle ore 10:00 presso la sede dell’Ente Parco del Pollino a Rotonda, i risultati del programma di incentivi per pacchetti turistici integrati di soggiorno fruibili nei territori del Parco in periodo destagionalizzato e proposti attraverso il portale visitpollino.it.

Una strategia nata nel periodo post pandemia che ha messo a disposizione dei visitatori del Parco più di 370.000 euro per scoprire il territorio dell’area
protetta più grande d’Italia. Per l’occasione saranno anche consegnate le Certificazioni della Carta Europea del Turismo Sostenibile a quelle imprese che hanno elaborato una offerta di turismo compatibile con le esigenze di Tutela della biodivesità del Parco e si procederà alla consegna di 3 Minivan
ibridi acquisiti nell’ambito di apposito programma del Ministero dell’Ambiente denominato “Parchi per il clima” a sostegno della mobilità sostenibile.

Alla conferenza stampa saranno presenti Valentina Viola Presidente f.f dell’Ente Parco, Angelo Napolitano e Michele Capalbo per I Viaggi dell’Arca, la società che ha gestito l’iniziativa. Nel corso della conferenza stampa saranno presentati tutti i principali dati (arrivi, presenze, provenienza, ricaduta economica) di questa innovativa iniziativa che ha prodotto risultati molto significativi.

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LA RICONFERMA

Giuseppino Santoianni riconfermato alla giuda dell’Associazione Italiana Coltivatori

Durante il decimo congresso nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori i delegati di tutta Italia hanno riconfermato il presidente di origine lungrese. Santoianni: iscritti cresciuti dell'80%. Presenti in tutte le province del Paese

Oltre 500mila iscritti e una presenza capillare in 82 province d’Italia, con il 35% in più di sedi rispetto all’ultimo congresso e, soprattutto, per la prima volta dalla costituzione dell’Associazione Italiana Coltivatori nel 1969 «non c’è nessuna regione di questo paese dove non ci sia almeno un nostro ufficio». E’ la dota di risultati che il presidente di Aic, Giuseppino Santoianni, porta in dote al X Congresso nazionale davanti all’assemblea dei 500 delegati che a Roma, dopo la due giorni sul tema “Agricoltori per scelta. Ri-generiamo il futuro” lo ha rieletto all’unanimità presidente nazionale.

«In questi anni – ha ricordato il presidente – è stato fatto molto. Gli iscritti ad AIC sono aumentati dell’85% e sono ora 500mila». Risultati che testimoniano un lavoro capillare da 50 anni a questa parte per la difesa degli agricoltori, dei diritti di chi lavora la terra, ma soprattutto di impegno con i patronati a servizio dei cittadini.

Un congresso quello romano celebrato presso l’Auditorium Antonianum e coordinato, nella fase della prima giornata di lavori dal vice direttore di La7 Andrea Pancani, che ha visto intervenire in presenza il Sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, il sottosegretario del Mef Sandra Savino, l’assessore all’Ambiente e agricoltura di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e ancora Guang Defu Ambasciatore della Repubblica popolare cinese presso la FAO, Camilla Laureti parlamentare Europea e responsabile politiche agricole del Pd, Maurizio Lupi presidente Noi con l’Italia e tanti altri ospiti istituzionali e associazioni di categoria.

«Grazie per l’affetto e la stima che mi avete sempre dimostrato in questi anni. Io continuerò insieme a tutti i collaboratori, i dipendenti e i presidenti delle altre sigle promosse dall’AIC a fare un lavoro di squadra perché la nostra associazione possa continuare a crescere».

A conclusione delle modifiche statutarie approvate dall’assemblea nazionale, Santoianni ha sottolineato che «la più importante delle novità è la nascita di AIC Giovani con la quale vogliamo impegnarci a concretizzare quanto abbiamo affermato in questi giorni: bisogna aprire la strada ai giovani in agricoltura, coinvolgerli e rafforzare le aziende esistenti».

Nel report sull’Agricoltura, presentato a Roma dal direttore editoriale di Openpolis Vincenzo Smaldore, si è evidenziato come ad oggi solo 13,5% delle imprese è guidato da un under 45, dato che scende addirittura al 3,6% per le giovani donne (a fronte di una media Ue del 5,7%). «È chiaro che c’è molto da lavorare per far salire questi numeri – ha affermato Giuseppino Santoianni – anche a fronte del fatto che a livello globale saranno 9,7 miliardi le persone da sfamare entro il 2050 e sarà necessario aumentare la produzione alimentare del 50% per soddisfare la domanda crescente. Puntiamo sui giovani anche perché hanno a cuore la sostenibilità e adottano le nuove tecnologie che ci aiutano a dare linfa vitale al motto del nostro congresso: rigenerare il futuro».