E’ arrivato sul palco con la felpa Calabria e ha battuto il cinque al popolo del centro destra che dal palco allungava le mani come si fa con le rockstar. Poi ha stravolto la scaletta programmata per l’evento politico di Forza Italia consentendo a Gianluca Gallo, «il maradona degli assessori» nella sua squadra di governo uscente, la chiusura nella sua città. Roberto Occhiuto ieri a Castrovillari si è comportato da vero leader, infiammando la piazza nel suo raconto delle cose fatte, dichiarandosi contento del successo e della stima di cui ha goduto nei consessi nazionali e internazionali il suo uomo di giunta più rappresentativo, ma soprattutto ha ribadito di non voler cedere alla ingiurie dei suoi avversari politici ma ha preferito dedicarsi al bilancio delle cose fatte in quattro anni alla guida del governo della Calabria.
«Perchè non dovremmo dire, facendo il consuntivo delle cose che abbiamo realizzato, che abbiamo fatto molto di più che nei decenni passati?. L’unica parentesi positiva che è stata importante e che ha cominciato a segnare il cambio di passo, è stata quella di Jole Santelli» – ricorda – Per il governatore dimissionario fu la presidentessa, morta prematuramente per un male incurabile, ad iniziare la narrazione della Calabria «come di una regione bella, che andava amata, che aveva classe dirigente della quale non bisognava vergognarsi. Aveva problemi ma anche tante risorse. Noi abbiamo fatto la stessa cosa, abbiamo affrontato i problemi della Calabria ma allo stesso tempo davamo al paese l’idea di una regione bellissima».
Ecco la chiave di volta di un governo che ha lavorato con la testa bassa per affrontare i problemi esistenti ma allo stesso tempo ha prodotto una «narrazione diversa» della Calabria che è quella che «noi abbiamo negli occhi e nel cuore» ha rimarcato più volte a voce alta battendosi la mano al petto. Sul palco lo ascoltano Carlo Lo Prete (segretario cittadino di Forza Italia che ha aperto l’incontro politico), Francesco Cannizzaro (segretario regionale che parlerà dopo di lui) e Gianluca Gallo (padrone di casa e uomo di punta del territorio) insieme ad Elisabetta Santoianni, Antonella Blandi, Francesca Impieri, Pasqualina Straface (già consigliera regionale) candidate nella lista azzurra per la circoscrizione nord. Una terra di «risorse straordinarie, agricoltura d’eccellenza, che è fatta di risorse che la politica in passato non ha saputo valorizzare perchè abbiamo avuto politici che hanno preferetito dedicarsi allo sport di parlare male di questa regione, di problemi senza risolverne uno».
E tra le cose fatte Occhiuto ricorda con orgoglio le vicende dei forestali, l’aiuto ai precari, la riforma dei consorzi di bonifica «che prima erano 11 baracconi clientelari che non erogavano nessun servizio agli agricoltori». Poi fa un passaggio sullo «sciacallaggio» messo in piedi all’indomani della sua vicenda giudiziaria che voleva essere utilizzata da avversari e detrattori come la strada per «sconfiggere chi elettoralmente non riescono a vincere». Da qui la scelta delle dimissioni e la ricandatura che lo rende certo di «stravincere» nell’elezione del 5 e 6 ottobre prossimo. Tra i ricordi che «riconciliano con le amarezze» del ruolo politico la vicenda dei mille lavoratori del call center di Abramo. «Quando capisci che con il tuo lavoro puoi incidere sulla vita di mille persone, capisci che ne vale la pena» ha affermato davanti al pubblico che lo appalude.
Poi inevitabilmente la sanità entra a gamba tesa nella programmazione politica. Oltre a ricordare lo sviluppo dei cantieri degli ospedali da anni fermi sulla carta l’annuncio di voler fare una grande riforma della sanità regionale nella quale l’idea è anche quella di dar vita ad aziende ospedaliere provinciali che gestiscano gli ospedali di territorio in «modo da organizzare il personale e disporre dei posti letto e rende possibili i ricoveri», ma soprattutto che abbia il ruolo di specializzarsi sull’assistenza territoriale e filtrare i ricoveri nei pronto soccorso.
Poi le braccia al cielo e l’ultimo appello al voto: «inondateci di fiducia perchè vi abbiamo dimostrato che sappiamo trasformare la fiducia in impegno quotidiano per affrontare e risolvere i problemi della Calabria».