C’è una comunità sgomenta che insieme alla famiglia piange Federica Torzullo, la giovane donna, mamma di un bambino di dieci anni, i cui resti sono stati ritrovati oggi nell’azienda del marito Claudio Carlomagno, nel comune di Anguillara Sabazia. Il padre della giovane vittima dell’ennesimo caso di femminicidio, Stefano, è di Saracena città del Parco nazionale del Pollino che per giorni ha pregato e sperato che l’esito delle ricerche, dopo la scomparsa della donna l’8 gennaio scorso, fosse diverso. E’ il post del sindaco di Saracena, Renzo Russo, a sintetizzare lo shock di una intera comunità.
«Sono stati giorni lunghi, carichi di paura e di speranza, vissuti con il fiato sospeso da un’intera nazione. Abbiamo creduto, fino all’ultimo, in un ritorno a casa di Federica – ha scritto il sindaco di Saracena – Questa mattina la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Un dolore profondo, che lascia senza parole e spezza il cuore di tutti noi. In questo momento di immensa sofferenza, a Stefano e alla famiglia Torzullo va l’abbraccio più sincero, forte e commosso dell’intera comunità di Saracena, che si stringe a loro nel silenzio e nel rispetto. Ciao Federica».
Il nuovo caso di femminicidio che ha tenuto con il fiato sospeso tutta l’Italia sembra avere contorni particolarmente agghiaccianti. A stabilire con precisione la dinamica dei fatti saranno i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, diretta dal procuratore capo Alberto Liguori, originario di San Demetrio Corone, centro arbëreshë della provincia di Cosenza. Claudio Carlomagno, al termine delle operazioni di rito, è stato trasferito in carcere. È accusato di aver ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere all’interno dell’azienda.
Venerdì 23 gennaio alle ore 19:00 la comunità di Saracena si ritroverà per una fiaccolata silenziosa che partirà da Piazza Mazziotti e arriverà fino all’ingresso del cimitero comunale. Un gesto semplice, condiviso dall’amministrazione comunale, per stringersi al dolore della famiglia della vittima. «Nel silenzio delle nosre voci accendiamo una luce che non si spegne. Per Federica. Per la vita. Per la dignità che nessuna violenza potrà cancellare» è scritto nel manifesto che annuncia l’iniziativa.