Un grande striscione con la scritta “Bentornati Mirko e Azzurra” e un cuore in evidenza. E’ quello che hanno trovato al loro rientro tra i banchi di scuola Mirko Frascino e Azzurra D’Atri i due studenti del liceo scientifico “E. Mattei” di Castrovillari che si trovavano a Dubai per partecipare al progetto extrascolastico proposto dalla World student connection e sono rimasti bloccati per alcuni giorni negli Emirati Arabi Uniti dopo lo scoppio della crisi internazionale che ha riguardato l’attacco israelo – americano all’Iran. Dopo giorni di tensione e attesa, con il rumore del conflitto a poca distanza dall’hotel che li ospitata per la vacanza studio ormai al termine, sono rientrati con il volo che da Linate li ha riportati tra le braccia dei genitori. La fine di un incubo che si è sciolto tra abbracci e sorrisi prima con i familiari e ieri mattina con la comunità studentesca che li ha visti rientrare alla normalità di una routine, che pian piano ritornerà quotidianità, sperando di dimenticare presto quanto vissuto.
Ad attenderli nel piazzale della scuola i compagni di classe, i docenti e la dirigente scolastica Elisabetta Cataldi che è stata presente telefonicamente nei momenti difficili ei giorni passati. «Siamo stati felici dell’accoglienza ricevuta – ha detto Azzurra – adesso pensiamo agli Esami di Maturità ma con un’esperienza forte da ricordare che ci ha insegnato molto». «Ritornare nella nostra terra – ha aggiunto Mirko – è stato straordinario. Quando sentivamo il rumore dei missili, facevamo fatica a descrivere quegli attimi. Quindi, oggi, anche con un semplice abbraccio abbiamo sentito tutto quel calore e quell’affetto che ci mancava da una settimana. Voglio ringraziare la dirigente scolastica per esserci stata sempre accanto e non ci ha mai lasciato soli. Ora torneremo alla quotidianità in modo graduale, come ha evidenziato anche la nostra dirigente. Noi dobbiamo essere in grado di riassorbire tutte le nostre emozioni perché sicuramente adesso abbiamo una storia da raccontare perché quello che abbiamo vissuto è una delle pagine di storia».
«E’ stato un abbraccio tra i più belli dato e ricevuto. Stiamo assaporando il ritorno alla normalità – ha commentato la dirigente dell’istituto – Questi ragazzi sono stati bravi. Hanno dimostrato maturità e ci hanno fornito degli spunti di riflessione. Abbiamo parlato anche degli aspetti collaterali che riguardano questa esperienza e che fanno riferimento alla sfera delle emozioni. Adesso c’è bisogno di ritornare alla normalità in modo graduale e di sistematizzare tutte le emozioni. Siamo tutti felici e ora ci godiamo la nostra comunità. Lo eravamo prima, ma adesso lo siamo ancora di più. Adesso, si spengono questi riflettori e ne siamo contenti. Si spera che si possa parlare di cose belle. Noi abituiamo i ragazzi a guardare a quello che accade nel mondo. Purtroppo, quello che vediamo non ci lascia tranquilli e anzi ci spaventa tutti. Lo sguardo non può non andare ai tanti connazionali che sono lì, come a tutti coloro i quali in qualche modo impattano questa realtà».