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LA PIU' BELLA

Manuela Pugliese è la nuova Miss Calabria

L'elezione è avvenuta nel corso della finale regionale di Miss Italia, tenutasi nell'anfiteatro comunale di Trebisacce.

E’ Manuela Pugliese, 27 anni, di Cassano all’ Ionio, la nuova Miss Calabria. L’elezione è avvenuta nel corso della finale regionale di Miss Italia, tenutasi nell’anfiteatro comunale di Trebisacce. La fascia di Miss Social Calabria è stata, invece, assegnata ad Elisa D’Andrea, mentre il titolo di Miss Capitale della Sila , precedentemente conferito a Manuela Pugliese, è stato assegnato a Tonia Luzzi. Va detto che le vincitrici parteciperanno alle prefinali di Miss Italia, insieme alle concorrenti che si sono affermate nelle selezioni regionali: Giorgia Bettolino, Miss Magna Graecia; Arianna Rattà, Miss Sport Givova Calabria; Carla Metallo, Miss Rocchetta Bellezza; Federica Iurlaro, Miss Valle dell’Esaro; Mariantonietta Samà, Miss Cinema Calabria; Melissa D’Ambrosio, Miss Miluna Calabria; Marica Mazza. Miss Eleganza Calabria; Elene Barreca, Miss Borghi più belli d’Italia ; Adriana Tetto, Miss Sorriso Calabria e Francesca Riccio, Miss Framesi Calabria. “Ho iniziato questo percorso – ha dichiarato Manuela Pugliese – con leggerezza e spensieratezza, ma questa vittoria rappresenta la realizzazione di un sogno”. “Non vedo l’ora -ha aggiunto- di affrontare le finali di Miss Italia, giocarmela al meglio e portare in alto la mia terra e la mia Cassano. Spero di avere tante opportunità e sarò sempre pronta a coglierle”. “Siamo felicissimi – hanno affermato Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, titolari della Carli Fashion Agency ed esclusivisti regionali di Miss Italia – di essere arrivati all’atto finale in uno scenario mozzafiato. Dopo due splendide finali a Oriolo, uno dei borghi più belli d’Italia, quest’anno abbiamo scelto Trebisacce, Bandiera Blu e magnifica località tra le più suggestive della Calabria”. “È stata una stagione impegnativa -hanno proseguito- e vogliamo ringraziare di cuore i numerosi amministratori, le comunità e i partner che hanno sposato il progetto Miss Italia. Grazie per la fiducia: ogni anno cerchiamo di rinnovarci e migliorare”. “Un ringraziamento speciale -hanno concluso Suriano ed Ambrogio- va all’amministrazione comunale di Trebisacce, al sindaco Franco Mundo, all’assessore Domenico Pinelli e a tutti i partner che hanno reso possibile questa manifestazione”.

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IN PROGRAMMA DAL 4 AL 14 SETTEMBRE

Grande attesa per i-Fest International Film Festival

Giovedì 11 settembre al Castello Aragonese saliranno sul palco, la straordinaria Lina Sastri e la spumeggiante Lunetta Savino.

Grande attesa per conoscere gli ospiti del i-Fest International Film Festival, l’evento cinematografico che come accade dal 2020 animerà  il Castello Aragonese di Castrovillari e che per questa edizione si prepara ad accogliere i suoi ospiti con 11 giorni di grande cinema e magia dal 4 al 14 settembre. Ed a proposito di ospiti ecco i primi grandi nomi che saranno presenti nella città del Pollino.

Giovedì 11 settembre al Castello Aragonese saliranno sul palco, la straordinaria Lina Sastri, che presenterà in anteprima il suo emozionante film “La Casa Di Ninetta” che sarà proiettato in città il 9 settembre. L’attrice ha regalato, sia al cinema che in teatro, interpretazioni travolgenti e viscerali. Con una sensibilità artistica fuori dagli schemi, dopo gli inizi a teatro diretta da maestri come Eduardo De Filippo, ha esordito sul grande schermo nel 1977 con 𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑒𝑟𝑟𝑜 di Pasquale Squitieri. Da lì, una serie di ruoli memorabili, tra cui quello della dolente e fiera Maria in 𝑀𝑖 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑛𝑛𝑖 𝐿𝑜𝑦 (1983), che le è valso il primo dei 𝐭𝐫𝐞 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 della sua carriera

La spumeggiante Lunetta Savino, amatissima attrice di cinema e tv protagonista dell’ultimo acclamato film di Ferzan Ozpetek “Diamant”, e di numerose serie tv tra cui i successi Lolita Lobosco ed Un Medico In Famiglia, al fianco di Lino Banfi. Ed ancora Stefano Sardo,  regista e sceneggiatore italiano che presenta il film con Riccardo Scamarcio, Muori di lei. Autore premiato con il David di Donatello, ha scritto pagine fondamentali della serialità italiana tra cui le serie 1992, 1993, 1994, I Leoni Di Sicilia e L’arte Della Gioia. Altri ospiti internazionali verranno ufficializzati nei prossimi giorni. 

L’evento  diretto artisticamente da Giuseppe Panebianco è il Festival delle “5 i”, peculiarità assoluta che restituisce al Festival uno spiccato carattere di unicità ed originalità nell’intero panorama nazionale ed internazionale. Le 5 i sono: International – Innovation – Instruction – Information – Inspiration e rappresentano i pilastri intorno ai quali sono ideate, progettate ed organizzate le attività e che definiscono in modo preciso e specifico gli obiettivi.

Tante le istituzioni straniere (record assoluto nel 2025 di partecipazione con 18 Ambasciate ed Istituti di Cultura) che partecipano all’evento che ha importanti e rappresentativi media partner come MyMovies, LongTake, , Cinematographe.  Nel 2025 i-Fest International Film Festival® è stato selezionato (10 Festival in tutta Italia) da EUROPA CREATIVA per la partecipazione al Media Talents on Tour, dedicato ai Festival con maggior rilevanza e portata programmatica internazionale.

Numeri importanti per l’evento: i concorsi Internazionali sono 8. Complessivamente le opere in selezione ufficiale dei contest sono 146. Oltre 65 sono i Paesi rappresentati. Circa 150 le case di produzione e distribuzione coinvolte. 16 le opere internazionali in anteprima.

In selezione short ci sono  5 candidati oscar compreso il vincitore, la Palma D’oro 25, il David Donatello 25, Il Goya 25 e numerose opere di venezia e cannes.

Tutte le 146 opere in Selezione Ufficiale vengono proiettate in lingua originale con sottotitoli Ita/Eng. La grande visibilità del concorso, il prestigio dei partner che lo sostengono, la grande diffusione e circolazione all’interno degli ambienti artistici nazionali ed internazionali insieme alla riconosciuta qualità della Giuria Tecnica, hanno prodotto nel 2025 una partecipazione di oltre 2500 opere da oltre 70 Paesi con una percentuale di opere internazionali superiore al 70%.

Le numerose rassegne fuori concorso, ben 12 in questa edizione 2025 (Eye on Venice, MondoDoc, Green Screening, EUmotion, Focus Spagna, Orient Express, Focus Corea, Cultural Bridge, Area Calabria, Planet on Screen, Retrospettive, Proiezioni Speciali

Il manifesto di questa edizione è tratto dal capolavoro di Antonio Pietrangeli 𝐼𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑣𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒 (1965), a sessant’anni dalla sua uscita, la protagonista 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 riemerge con la grazia e la malinconia di un’icona senza tempo, rivestita di un’aura pop che la trasforma, ancora una volta, in emblema di un cinema che attraversa epoche e confini.

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LA NOMINA

Papàs Raffaele De Angelis nuovo vescovo di Piana degli Albanesi

Papa Leone XIV ha nominato il sacerdote dell'Eparchia di Lungro alla guida della diocesi siciliana, una delle principali comunità cattoliche di rito bizantino in Italia

Papa Leone XIV ha nominato nuovo vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi di Sicilia don Papàs Raffaele De Angelis, del clero dell’Eparchia di Lungro, finora parroco di San Giovanni Battista ad Acquaformosa. A comunicare la nomina è stato monsignor Donato Oliverio, vescovo di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, il quale ha convocato quest’oggi, nella Cattedrale, i presbiteri, diaconi, seminaristi, religiose e fedeli laici e laiche dell’Eparchia. Con questa nomina, padre Raffaele De Angelis è chiamato a guidare l’Eparchia di Piana degli Albanesi, che ha sede in Sicilia e rappresenta una delle principali comunità cattoliche di rito bizantino in Italia, erede della tradizione arbëreshë.

Nato a Castrovillari nel 1979, Papàs De Angelis ha frequentato il Liceo classico “G.Garibaldi”, nella città del Pollino, dove nel 1998 ha conseguito la maturità. In seguito è stato ammesso nel Pontificio Collegio Greco “S. Atanasio” a Roma, dove ha completato i corsi filosofici e teologici, presso la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo nel 2006 il Baccalaureato in filosofia e la Licenza in Teologia Morale. Nel 2015 ha conseguito a Roma anche il Dottorato in Teologia Morale, presso la Pontificia Università Gregoriana. Ordinato presbitero nel 2006 da Monsignor Ercole Lupinacci, è stato subito nominato vicario cooperatore nella chiesa del SS. Salvatore in Cosenza, e vice-rettore del Seminario Maggiore Eparchiale di Lungro e padre spirituale dei seminaristi.

Nel 2007 viene nominato Amministratore parrocchiale nella chiesa SS. Salvatore in Lungro, e nel 2008 Amministratore Parrocchiale nella Chiesa San Giovanni Battista in Acquaformosa, dove nel 2010 ha ricevuto la nomina da Parroco. Ha insegnato Teologia morale fondamentale e speciale nel seminario teologico dell’arcidiocesi di Cosenza; attualmente è docente ordinario di Teologia morale fondamentale e speciale nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Francesco di Sales” di Cosenza. Dal 2012 ricopre anche l’incarico di Ecomomo della Diocesi, ed è membro del Consiglio diocesano affari economici. È anche Assistente unitario dell’Azione Cattolica Diocesana.

Adesso, per lui, arriva questo importante incarico. E proprio a Papàs De Angelis il Comune di Acquaformosa, attraverso la pagina Facebook, rivolge gli auguri. «Con il cuore colmo di gioia e gratitudine accogliamo -si legge in un post- la nomina di Papàs Raffaele De Angelis, figlio di Acquaformosa e nostro amato parroco, chiamato oggi a servire la Chiesa come Vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi. Grazie per averci guidati con amore, per aver fatto della nostra comunità una famiglia di fede. La gioia per questo dono grande del Signore si intreccia al dolore del distacco: ci mancherai, ma continueremo a camminare con la tua voce e il tuo esempio nel cuore. Pregheremo per te, certi che tu continuerai a pregare per noi. E come tu stesso hai detto: “Io posso andare chissà dove, ma il mio cuore sarà sempre ancorato qui. Il primo amore non lo dimenticherò mai!” Anche noi non ti dimenticheremo mai, Papàs Raffaele. Sarai per sempre parte viva della nostra comunità e delle nostre preghiere».

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CONTROLLO DEL TERRITORIO

Immigrazione clandestina: la Questura fa scattare espulsioni e rimpatri

Tra le diciotto persone espulse anche un cittadino straniero condannato per reati di terrorismo internazionale

Diciotto espulsioni dal territorio nazionale emesse dalla Questura di Cosenza, diretta dal questore Giuseppe Cannizzaro, nell’ambito di un vasto piano di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, 6 delle quali con accompagnamento diretto alla frontiera di Roma Fiumicino con rimpatrio immediato nei rispettivi paesi di origine. Sono i dati diffusi dal dipartimento della pubblica sicurezza per la provincia di Cosenza dagli inizi del mese di agosto che fa segnare 8 persone trattenute presso i centri di permanenza e rimpatri e 4 ordini del questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

Tra i soggetti destinatari dei predetti provvedimenti anche uno straniero condannato per reati di terrorismo internazionale. Le intense operazioni di verifica del personale dell’Ufficio Immigrazione, finalizzate al rintraccio di soggetti senza regolare permesso di soggiorno, continueranno senza alcuna interruzione anche nelle prossime settimane.

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500 PIANTE

Papasidero, scoperte due piantagioni di canapa indiana

Operazione della Polizia di Stato. sIl sequestro in località "Tremoli" precisamente all’interno del Parco Nazionale - Riserva Naturale del Fiume Lao

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato della Questura di Cosenza, diretta dal Questore della Provincia di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, a seguito di accurata attività info investigativa, consistita nella verifica di alcune segnalazioni giunte attraverso l’applicativo Youpol della Polizia di Stato, ha sequestrato in località “Tremoli” del Comune di Papasidero,  precisamente all’interno del Parco Nazionale – Riserva Naturale del Fiume Lao, due piantagioni di canapa indiana. Nei due appezzamenti di terreno adibiti per la coltura dello stupefacente pressoché contigui, erano  presenti complessivamente circa  500 piante.

I medesimi arbusti non avevano le stesse dimensioni, a causa della folta vegetazione circostante che permetteva solo in parte l’irraggiamento solare. Alcune piante superano  i due metri di altezza,  altre presentano un’altezza media di circa 170 cm, per un peso complessivo di oltre 100 kg. Unitamente alle piantagioni, gli investigatori della Squadra Mobile hanno sequestrato una pompa a scoppio di pescaggio dell’acqua, posta in prossimità di una vasca di raccolta acque alimentata dal fiume Lao,  100 metri circa di tubo in gomma trasparente srotolati lungo tutto il percorso fino ai due appezzamenti,  vari utensili agricoli per la preparazione e pulizia del terreno.

Da evidenziare  “che il reo, ovvero i rei, per rendere i due fondi fruibili dal punto di vista della coltivazione, hanno abbattuto diversi alberi presenti in loco, i cui fusti sono stati accantonati lungo il perimetro delle colture medesime, violando così anche le norme in  materia di tutela delle aree sottoposte a vincolo di riserva naturale”.

D’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Alessandro D’alessio, la Polizia Scientifica ha effettuato una campionatura delle due piantagioni su cui effettuare gli esami di laboratorio, mentre i restanti arbusti sono stati distrutti sul luogo tramite combustione. Lo stupefacente ricavato dalle piante, al termine del processo di essiccazione, sarebbe stato immesso sul mercato dietro un controvalore in termini economici di circa un milione di Euro. Proseguono le attività d’indagine tese ad individuare gli autori dei detti reati.

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VERSO IL VOTO

Elezioni regionali, la politica castrovillarese scalda i motori: ecco i nomi dei candidati sicuri

I primi ad ufficializzare la loro partecipazione alla competizione del 5 e 6 ottobre sono Anna De Gaio, Ferdinando Laghi, Riccardo Rosa e l'assessore regionale uscente Gianluca Gallo. Attesa per le decisioni di Domenico Lo Polito.

Accelerata politica nelle ultime ore anche per i protagonisti della scena castrovillarese, affascinati dalla possibilità di strappare un posto in consiglio regionale, o solo cimentarsi con una competizione che ha sempre il suo fascino. Dopo le dimissioni di Roberto Occhiuto e la sua ferma volontà di ricandidarsi per far scegliere ai calabresi il destino sul proprio futuro, la macchina elettorale ha prodotto la corsa alle liste, definendo i due schieramenti che vedranno contrapposti il centro destra (con il governatore uscente) e il campo largo del centro sinistra affidato alla guida di Pasquale Tridico in qualità di candidato presidente.

Una campagna elettorale lampo iniziata in piena estate e che vivrà le sue fasi più concitate alla ripresa della normale attività quotidiana ormai imminente. Le ferie sono finite per tutti, ormai, ma per la politica regionale e locale già ben prima di questo fine mese, proprio a causa dell’irruzione (nel bel mezzo della calura estiva) dell’annuncio del governatore uscente di voler riportare tutti al voto anticipato, che ha costretto segreterie di partiti e rappresentanti dei territori a dover correre ai ripari per organizzare liste e faccende burocratiche per arrivare pronti alla composizione delle liste da depositare il 6 settembre.

Tra ruoli consolidati e nuove aspettative anche nella città del Pollino si sono subito messe in moto le velleità di comparire, partecipare e magari vincere un posto a Palazzo Campanella. Di sicuro ci sarà l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, uno degli uomini del territorio che anche per la sua attività istituzionale svolta negli ultimi anni, sarà in prima linea nelle liste di Forza Italia, chiamato a confermare la grande dote elettorale che lo vide, nell’ultima campagna elettorale per le regionali, il più votato tra i candidati consiglieri con oltre 21mila preferenze.

Anna De Gaio, già vice sindaco della città e con diversi ruoli politici di rappresentanza nella sua lunga militanza nel centro destra e dal 2023 presidente della Commissione regionale per l’eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna, è stata chiamata da Fratelli d’Italia a scendere in campo a sostegno di Roberto Occhiuto. Accanto a lei sempre nelle liste del centro destra con Noi Moderati il segretario provinciale Riccardo Rosa, anche lui già uomo navigato della politica cittadina, chiamato a rappresentare l’area del Pollino nella competizione lampo per il rinnovo del consiglio regionale. Da consigliere uscente non poteva mancare anche Ferdinando Laghi, che questa volta che scelto la lista Tridico Presidente per sostenere il candidato del centro sinistra e provare a ritornare tra gli scranni di palazzo Campanella.

I nomi in attesa di conferma

Tra i castrovillaresi sui quali si vocifera da giorni rispetto ad una potenziale partecipazione nelle liste a sostegno dei candidati presidente Tridico e Occhiuto si attende il si definitivo (ma quasi sicuro) del sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, che dovrebbe essere inserito direttamente nella lista del Partito Democratico. Tra i nomi più vociferati invece quello di Leo Battaglia (non c’è stata elezione negli ultimi anni che non lo abbia visto presente, sarebbe strano non ci fosse questa volta) e di Eugenio Salerno commissario cittadino della Lega Salvini Premier dal giugno scorso, non fosse altro per il suo ruolo all’interno dell’area del Pollino. Tra i possibili candidati anche Elisabetta Santoianni, presidente regionale di AIC Calabria, che potrebbe scegliere l’area del centro destra per competere alle elezioni del 5 e 6 ottobre. Ancora non avrebbe sciolto le riserve sulla sua candidatura Paolo Pappaterra, sindaco di Mormanno e volto nuovo della segreteria regionale del partito di centro sinistra.

 

 

 

 

 

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DIFESA DEL TERRITORIO

Riduzione rischio idrogeologico: partono i lavori del canale Clavaro

A Frascineto l'opera di messa in sicurezza di un'area classificata come "R4" a rischio elevato, grazie ad un finanziamento di quasi un milione di euro

Un intervento importante, a difesa del territorio. Sono iniziati oggi, a Frascineto, i lavori di messa in sicurezza, tesi alla riduzione del rischio idrogeologico da alluvione, che interessano il canale Clavaro, un’area classificata come “R4”, ovvero a rischio molto elevato. L’intervento è stato finanziato dal Ministero dell’Interno per un importo totale di 999.945,00 euro e prevede l’allargamento dell’attuale canale di raccolta delle acque piovane adeguato alle dimensioni del canale esistente tra i centri abitati di Eianina e Frascineto.

«Si tratta – dice il sindaco, Angelo Catapano -, di un passo avanti significativo nella nostra costante azione di difesa del suolo e di messa in sicurezza del territorio con interventi mirati a prevenire e mitigare i rischi legati a eventi naturali. Il cambiamento climatico, con accelerazioni di eventi meteorologici estremi, ci impone -aggiunge- di adottare urgentemente misure di mitigazione e adattamento. L’obiettivo è proseguire con interventi strutturali per la salvaguardia delle aree più fragili del nostro territorio, infatti questa è soltanto la prima parte degli interventi che verranno effettuati. Sono previsti, infatti – conclude il primo cittadino -, anche altri cantieri di cui la progettazione è in corso».

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DEDICA AL MAESTRO

Castrovillari: inaugurata all’interno del castello aragonese la Pinacoteca Luigi Le Voci

Contiene trenta opere dell'artista bohémien donate alla città dai nipoti che entrano a far parte del sistema Museale della città

Lo spirito di Luigi Le Voci, l’artista bohémien che amava tanto la città di Castrovillari, da oggi rivive nelle stanze del Castello Aragonese dove, da ieri, è stata inaugurata la pinacoteca che porta il suo nome. Circa trenta opere donate dai nipoti (nella persona di Nicoletta Le Voci) all’amministrazione comunale, ed una serie corposa di acquarelli offerte dal Cotaj (attraverso il presidente Natale Falsetta) sono la dotazione artistica di cui si compone questo nuovo spazio che entra a pieno diritto nel sistema Museale della città di Castrovillari. Avvio migliore per Civita Nova non poteva esserci. Il taglio del nastro della pinacoteca Luigi Le Voci ha segnato infatti il via dell’evento diffuso nelle aree della civita che si protrarrà fino al 31 agosto. L’inaugurazione della Pinacoteca ha rappresentato un momento di grande valore simbolico e culturale richiamando un pubblico numeroso e curioso di riscoprire le opere di un artista che ha saputo raccontare con intensità la sua epoca e la sua terra.

Luigi Le Voci, bohémien, sognatore e pittore appassionato, è stato non solo un grande interprete dell’arte del Novecento, ma anche un cittadino profondamente legato alla sua comunità, alla quale ha lasciato un’eredità culturale di grande rilievo. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco della Città, Domenico Lo Polito, Nicoletta Le Voci, Natale Falsetta, Luigi Sauve, Antonio De Septis, Pasquale Motta, Giuseppe Luigi Troccoli, Claudio Zicari, direttore del Sistema Museale e l’artista castrovillarese Saverio Santandrea, che ha curato con grande attenzione l’allestimento, valorizzando ogni singola opera. Nel corso del suo intervento, il primo cittadino di Castrovillari ha rimarcato l’importanza di questo nuovo spazio: «restituire alla città la memoria e l’anima di uno dei più importanti artisti nazionali è un atto di giustizia culturale e di orgoglio per la nostra comunità. Luigi Le Voci non è stato soltanto un grande interprete dell’arte, ma anche un cittadino profondamente legato a Castrovillari, che oggi finalmente può celebrare la sua grandezza attraverso uno spazio dedicato e fruibile da tutti».

Le sue opere, realizzate negli anni Novanta, hanno descritto con delicatezza e forza il territorio e furono inserite, nel 1995, in un manuale di promozione turistica dal titolo “Dal Pollino alla Sibaritide”, che resta ancora oggi una testimonianza viva e attuale. L’inaugurazione ha dunque rappresentato non soltanto un momento di memoria, ma anche un passo in avanti per il percorso culturale e turistico della città. A sottolinearlo è stato l’assessore al Turismo, Ernesto Bello, che ha evidenziato come «l’ampliamento del nostro patrimonio museale rappresenta un investimento prezioso per la promozione culturale e turistica di Castrovillari. Con la Pinacoteca Le Voci si aggiunge un tassello fondamentale al mosaico della nostra identità, un luogo che non solo custodisce opere d’arte di grande valore, ma che diventa anche un attrattore culturale e turistico».

La Pinacoteca Luigi Le Voci non vuole essere soltanto uno spazio espositivo, ma un ponte tra passato e futuro: un luogo capace di custodire memoria, stimolare creatività e offrire al pubblico un’occasione di conoscenza e di orgoglio collettivo.

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ATLETICA

Da Civita a Sydney per la Marathon Asics

Sarà l'avvocato Francesco Lombardi a rappresentare il borgo arbereshe nella prestigiosa competizione che fa parte del circuito delle World Marathon Majors

Da Civita fino in Australia per correre la Sydney Marathon Asics. Parliamo dell’avvocato Francesco Lombardi, atleta della Polisportiva Magna Graecia di Cassano Jonio e già vincitore, nella prima edizione della manifestazione, del Premio Scanderbeg – sezione sport, il quale, il prossimo 31 agosto, rappresenterà il borgo arbëresh nella prestigiosa competizione, entrata a far parte, recentemente, del circuito delle World Marathon Majors, affermandosi come la settima maratona più importante al mondo.

«Si tratta -spiega oggi l’amministrazione comunale- di un’occasione di grande rilievo, vista la portata internazionale dell’evento, durante il quale Civita sarà protagonista anche attraverso una campagna di promozione territoriale in Australia, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e coordinata dal consigliere Gaetano Arcidiacono. Attraverso lo sport e manifestazioni di caratura internazionale – dice il sindaco, Alessandro Tocci – si promuove e si valorizza il nostro territorio».

Alla cerimonia ufficiale di consegna del gagliardetto del Comune di Civita all’avvocato Lombardi, hanno preso parte, oltre al primo cittadino, anche il consigliere comunale, Mauro Bloise ed il delegato Lorenzo Caprara. Va detto che l’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Polisportiva Magna Graecia di Cassano all’Jonio, alla quale vanno i sentiti ringraziamenti dell’intera comunità civitese, in particolare al presidente Aldo Iacobini, al direttivo e a tutti i soci della società podistica.

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RESPONSABILITA' CIVILE

Il Parco premia i Custodi del Pollino: riconoscimento per chi protegge la montagna e le comunità

Un'iniziativa che vuole raccontare le storie di altruismo e per dare un riconoscimento pubblico a chi si distingue nella tutela del Parco

Il Parco Nazionale del Pollino annuncia con orgoglio la prima edizione del Premio “Custodi del Pollino”, un riconoscimento che ogni anno sarà dedicato a coloro che, con dedizione e spirito di servizio, si prendono cura del territorio e della sicurezza delle persone che vivono e frequentano la montagna. Il Pollino è il Parco più grande d’Italia, scrigno di un patrimonio naturale e culturale straordinario ma anche fragile, messo a dura prova dagli incendi boschivi e dagli incidenti in montagna. A difenderlo ci sono figure preziose come i volontari AIB (Antincendio Boschivo), sempre in prima linea nella prevenzione e nello spegnimento dei roghi, e i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata e della Calabria, pronti a intervenire per salvare vite umane e garantire la sicurezza in ambiente montano. Accanto a loro, cittadini, scuole e istituzioni locali contribuiscono con impegno e creatività a diffondere buone pratiche e a costruire una cultura della prevenzione.

Il Premio “Custodi del Pollino” nasce proprio per raccontare queste storie di altruismo e per dare un riconoscimento pubblico a chi si distingue nella tutela del Parco. L’iniziativa vuole anche rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali e promuovere un’immagine positiva del Pollino come luogo sicuro, protetto e accogliente. Le candidature potranno essere presentate esclusivamente da enti pubblici, associazioni e realtà collettive operanti sul territorio, che avranno la possibilità di segnalare singoli volontari, gruppi o esperienze particolarmente significative. Non sono ammesse autocandidature, a conferma della natura comunitaria del Premio, che vuole essere il frutto di un riconoscimento condiviso e partecipato.

Una commissione nominata dal Parco valuterà le proposte sulla base di criteri chiari: l’impegno operativo, i risultati ottenuti, la capacità
di collaborare con altri soggetti, l’innovazione nelle pratiche adottate e i valori civici che le persone o i gruppi candidati hanno saputo incarnare. I vincitori riceveranno un riconoscimento ufficiale durante una cerimonia che si svolgerà nel mese di settembre in una località simbolica del Parco e che sarà anche un’occasione per riflettere, insieme a istituzioni e comunità, sul tema della sicurezza in montagna e della prevenzione degli incendi. Il Premio “Custodi del Pollino” vuole diventare un appuntamento stabile, una tradizione annuale che celebri il coraggio e la responsabilità civile di chi ogni giorno si mette al servizio del bene comune. Un gesto simbolico, ma al tempo stesso concreto, per ricordare che la tutela del Pollino è una missione collettiva e che la sicurezza nasce dall’impegno di tutti.

Il regolamento e la modulistica per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Le candidature dovranno essere inviate, compilando l’apposito modulo, entro e non oltre il 14 settembre 2025 esclusivamente all’indirizzo PEC parcopollino@mailcertificata.biz, riportando come oggetto: Premio Custodi del Pollino. Le domande presentate oltre tale data non potranno essere prese in considerazione.