Migliora a piccola passi l’approccio alla raccolta differenziata dei comuni calabresi. In occasione della giornata delle premiazioni regionali per i comuni “ricicloni” che si segnalano tra i virtuosi nel ciclo dei rifiuti, organizzata da Legambiente, l’occasione è stata ghiotta per fare il punto sulla situazione generale della Calabria. La presidente regionale dell’associazione, Anna Parretta, parla di quando discreto ma non ottimo: «Ci sono dei segnali positivi che attestano un’aumentata cultura della differenziata nella nostra regione, ma c’è ancora tantissimo da fare: guardiamo però al buono e all’aumento dei comuni rifiuti free, ovvero quelli con la soglia del 65% della differenziata e con un residuo sotto i 75kg annui ad abitante, che passano da 43 a 55».
Dei 55 comuni premiati ben 32 arrivo dalla Provincia di Cosenza, anche se è il catanzarese a prendersi le prime due piazze dei comuni più efficienti a gestire la raccolta dei rifiuti urbani. Soveria Simeri (88,5%) e Gimigliano (88,7%) salgono sui primi due gradini del podio seguiti da Cleto, comune del cosentino, che chiude il podio con 85,3% di raccolta differenziata. Bisogna scendere al tredicesimo posto per trovare il primo tra i comuni virtuosi del Pollino, ovvero Frascineto che si segnala con l’84,5%. Poi al 17esimo posto San Basile (68,7%) seguita da Morano Calabro (78,3%) e due posti più in già anche Cerchiara di Calabria (71,6%).
Se Cosenza e Catanzaro sorridono, seppur per motivi diversi, altrettanto non si può dire per le restanti province calabresi. A fare scalpore sono soprattutto i pochi comuni virtuosi del reggino, appena 3, e lo zero del Crotonese.