Nei giorni scorsi il Rifugio della Principessa di Campotenese ha ospitato una mobilità internazionale dedicata alla manipolazione dell’informazione ed agli strumenti di partecipazione e cittadinanza attiva. Giovani provenienti da diversi Paesi europei e non solo, si sono riuniti dall’ 1 all’8 settembre nell’ambito di Future Shapers, progetto di partecipazione giovanile coordinato dal gruppo informale Lisistrata, in collaborazione con le organizzazioni partner provenienti dalla Spagna e dalla Lituania.
Un incontro internazionale che ha portato nel cuore del Pollino giovani e giovani adulte/i con background e nazionalità differenti, tra cui Italia, Spagna, Lituania, Ucraina, Palestina, Afghanistan e Pakistan, trasformando il territorio di Campotenese in uno spazio di confronto interculturale, formazione e partecipazione.
Per una settimana le persone partecipanti hanno lavorato insieme su alcune delle sfide più urgenti per le giovani generazioni e per le società contemporanee: la manipolazione dell’informazione, la propaganda, il populismo, le fake news, l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e dei social media.
Attraverso metodologie di educazione non formale, attività esperienziali, lavori di gruppo, momenti di confronto e riflessione, il gruppo ha imparato ad interrogarsi sulle modalità con cui le informazioni vengono costruite, diffuse e percepite, sviluppando strumenti per riconoscere contenuti manipolatori, distinguere informazioni attendibili da notizie false e interrogarsi sull’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sulla società.
Ma Future Shapers non si è fermato alla formazione.
Il cuore della mobilità è stato infatti l’empowerment giovanile: non soltanto acquisire conoscenze, ma trasformarle in capacità di agire e partecipare attivamente nelle proprie comunità.
Ogni partecipante ha individuato un impegno concreto da portare avanti al proprio rientro, con l’obiettivo di diventare a sua volta una persona facilitatrice di consapevolezza e cambiamento. Tra le azioni immaginate e progettate dal gruppo ci sono workshop sulla disinformazione, pagine social dedicate al riconoscimento delle fake news e delle immagini generate dall’AI, incontri di comunità e attività di sensibilizzazione, ma anche azioni concrete sul territorio, come la pulizia collettiva di un’area urbana.
L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ciò che è stato appreso durante la mobilità non rimanga confinato ad una settimana di formazione, ma possa moltiplicarsi attraverso le comunità di appartenenza delle persone partecipanti.
“Future Shapers nasce dalla convinzione che il futuro sia nella nostre mani e che abbiamo il potere di contribuire a dargli la forma che immaginiamo”, sottolinea il gruppo informale Lisistrata “Per questo abbiamo voluto lavorare non soltanto sulla consapevolezza, ma soprattutto sulla capacità di agire, fornendo strumenti e creando uno spazio in cui ogni partecipante potesse riconoscersi come agente di cambiamento.”
La mobilità di Campotenese rappresenta una delle tappe del progetto Future Shapers, un percorso della durata di un anno dedicato alla partecipazione giovanile e coordinato dal gruppo informale Lisistrata sul territorio di Castrovillari, insieme ai partner europei YEP – Jóvenes de Cambrils para el mundo (Spagna) e VŠĮ “Garsiai” (Lituania).
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con altre iniziative sul territorio di Castrovillari, con due ulteriori appuntamenti previsti entro la fine del 2026, attraverso i quali continuare a promuovere partecipazione, pensiero critico, consapevolezza digitale e protagonismo giovanile.
Future Shapers vuole così costruire un ponte tra dimensione europea e territorio locale, dimostrando come un’esperienza internazionale possa generare ricadute concrete nelle comunità e come i giovani e le giovani possano diventare moltiplicatori e moltiplicatrici di conoscenza, partecipazione e cambiamento.
Perché dare forma al futuro significa far sentire la propria voce e scegliere di agire nel presente.