L’ha aspettata sotto casa e l’ha colpita con una lama inferendo sul suo corpo diverse coltellate alla testa e alla schiena, avrebbe tentato anche di strangolarla, poi sarebbe fuggito con l’arrivo provvidenziale di un amico della ragazza aggredita. Lo stesso amico che poi l’ha accompagnata presso l’ospedale di Castrovillari dove avrebbe ricevuto le prime cure. È stato il personale medico del pronto soccorso ad attivare la procedura del codice rosso che ha allertato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castrovillari presso la compagnia di Castrovillari i quali, la notte scorsa, hanno avviato le indagini per risalire alla dinamica dell’aggressione.
L’ennesimo tentativo di femminicidio è stato risolto in poco tempo dagli uomini dell’Arma attraverso le escussioni testimoniali e l’analisi delle immagini di videosorveglianza che hanno ricostruito la dinamica dei fatti avvenuti a Terranova Da Sibari. L’indagato, conoscente della vittima, avrebbe più volte tentato di convincerla a instaurare una relazione, nonostante i rifiuti della ragazza. Tuttavia, nonostante tali rifiuti, il giovane di trent’anni di Corigliano Rossano ha comunque deciso la scorsa notte di aspettarla al suo rientro a casa. Lei, accortasi dell’uomo, ha tentato invano di dissuaderlo, ma lui – dopo averle strappato di mano il cellulare – l’ha colpita ripetutamente con un coltello al volto e sulla schiena, tentando addirittura di strangolarla.
Il giovane che si era reso irreperibile è stato rintracciato dagli uomini dell’Arma presso la sua residenza, rinvenendo e sequestrando contestualmente due coltelli, gli abiti e il veicolo utilizzato, tutti con verosimili tracce ematiche. L’uomo, in considerazione degli elementi raccolti, in virtù dell’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari e con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto per tentato femminicidio, posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.