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SI GIOCA IL 12 APRILE

La Pollino basket pesca Agropoli nei Play Off

Coach Mucci: “Complimenti ai ragazzi che con il tempo sono cresciuti molto. Ora godiamoci questo momento per poi iniziare a lavorare in vista della prima sfida”

“La griglia playoff rispecchia il valore delle squadre, noi siamo stati bravi ad inserirci tra grandi roster come Sarno, Matese, Pozzuoli ed altre”. Coach Gianfranco Mucci analizza così il finale della regular season di questo entusiasmante campionato di serie C di basket. Un secondo posto conquistato con tanto di record di vittorie casalinghe che conferma quanto di buono sia stato costruito ai piedi del Pollino. “Complimenti ai ragazzi che con il tempo e con l’impegno che hanno messo sono cresciuti molto. Ora godiamoci questo momento per poi iniziare a lavorare in vista della prima sfida playoff”. Dopo la vittoria nell’ultimo turno contro Portici 2000, con entrambe le squadre già qualificate ai playoff, si è definita quella che è la griglia playoff che inizieranno il 12 aprile con la Pollino che avrà il vantaggio del parquet amico. L’avversario del primo turno sarà la Polisportiva Agropoli, un gruppo esperto che conosce bene i playoff guidato in regia dall’ex Lepre. “I playoff sono sempre avvincenti e imprevedibili. La storia ci insegna che tutto è possibile. Agropoli è formazione esperta e talentuosa. Dovremmo dare il massimo” conclude coach Mucci. Si comincia domenica 12 aprile al PalaFilpo, nella serie al meglio delle tre gare. La scalata alla finale è già definita. Chi passerà il turno sfiderà la vincente dell’altra semifinale, quella tra Matese e Casapulla. Dall’altra parte del tabellone la prima della classe Sarno sfiderà Solofra mentre Pozzuoli se la vedrà con Portici. Otto squadre e quattro partite che regaleranno una grande pallacanestro. Sarà difficile ma è lecito sognare in casa Pollino.

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VERSO IL VOTO

Amministrative, Pappaterra candidato sindaco del centro destra?: «smentisco categoricamente»

L'ex presidente del Parco nazionale del Pollino rimanda al mittente le indiscrezioni stampa circolate in queste ore: «significherebbe cancellare tanti anni di coerente militanza e di impegno pubblico»

Se c’era chi voleva tirarlo per la giacca e buttarlo nella mischia delle indecisioni del centro destra sulla scelta del candidato alle amministrative di Maggio ha trovato “pane per i suoi denti”. Dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa in queste ultime ore ci ha pensato Domenico Pappaterra in persona a smentire quella che che voleva essere presentata come una ipotetica candidatura a Sindaco di Castrovillari in rappresentanza del centro destra alle prossime elezioni amministrative. «Smentisco categoricamente questo accostamento per due ragioni – ha spiegato lo stesso politico – La prima è chi conosce la mia lunga storia politica ed amministrativa sa che non potrei essere certamente io il rappresentante di tale schieramento politico. Significherebbe cancellare tanti anni di coerente militanza e di impegno pubblico. La seconda è il rispetto che nutro verso le forze politiche del centro destra castrovillarese al cui interno militano personalità autorevoli e pienamente legittimate ad avanzare proposte di candidatura per la guida della Città di Castrovillari».

Il nome dell’ex presidente del Parco nazionale del Pollino, socialista di lungo corso, era stato proposto in queste settimane nell’ambito di «un’ampia riflessione che ha coinvolto più soggetti finalizzata alla costruzione di una Alleanza Civica ispirata ai valori liberali e riformisti con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con tutti i Comuni del comprensorio del Pollino ed aprire una nuova stagione di collaborazione con tutta l’area della Sibaritide – ha spiegato lo stesso Pappaterra – Una richiesta di disponibilità avanzata nei miei confronti per i diversi ruoli istituzionali ricoperti, per l’esperienza amministrativa maturata e per il lavoro di relazioni costruito nel tempo con i territori». Una «sollecitazione» che lo stesso Pappaterra ha «accolto» con «senso di responsabilità e per dare una mano alla crescita della città così come feci in occasione della battaglia per la difesa del Tribunale di Castrovillari quando mi fu chiesto di guidarne con successo il Comitato Promotore. Il progetto in campo è assolutamente ambizioso e richiede condizioni politiche e programmatiche solide e condivise – spiega ancora – In ogni caso il mio impegno per Castrovillari e per l’intero territorio non è e non sarà mai legato a ruoli o candidature e resterà costante e determinato al servizio delle istituzioni e delle comunità».

Questa notizia, però, riapre la questione vera sul tavolo del confronto tra el forze politiche del centro destra. Chi sarà il prossimo candidato sindaco per le amministrative di Castrovillari? Una questione che sta diventando spinosa e rischia di generare ancora attese che possono ripercuotersi sul voto elettorale.

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MOMENTO DI CONFRONTO CON I CITTADINI

Italia del Meridione presenta la sua “Agorà”

Un momento di raccordo politico istituzionale ma soprattutto un momento in cui la politica è scesa dai palchi. Alla presenza di tutto il centrodestra cittadino l'Assessore Gallo ha invitato i suoi componenti, in vista delle prossime amministrative, ad un atto di responsabilità verso la città

Un nuovo metodo di fare politica dove la piazza diventa momento di confronto. Quell’agorà più volte rimarcata ieri sera durante l’evento organizzato in città da Italia del Meridione. Un momento di raccordo politico istituzionale ma soprattutto un momento in cui la politica è scesa dai palchi ed ha cercato un confronto con i cittadini. Tante testimonianze di artisti, imprenditori, gente comune alla ricerca di un bisogno di cambiamento che da anni si cerca ma che spesso non è facile da trovare. Maria Pia Falcone e Giovanna D’Ingianna, le padrone di casa dell’evento, hanno messo in pratica quella teoria dell’ascolto che diventa fondamentale in una città che sente il bisogno di ritornare ad avere quella centralità che il tempo le ha purtroppo tolto. “Da Castrovillari nasce una nuova energia politica: il vitalismo civico” ha dichiarato a margine della serata Vincenzo Castellano- Segretario Federale del Partito. Al centro dell’incontro, il lancio di una nuova direttrice politica: “Oggi abbiamo avuto il coraggio di dire che non basta più misurare ciò che è facile da contare. Serve iniziare a dare valore a ciò che conta davvero: qualità della vita, tempo, relazioni, comunità, benessere. È questo il senso del vitalismo civico: rimettere la vita al centro dell’azione politica”. Una nuova visione di politica quella di IDM : una politica che non si limita a gestire numeri, ma torna a occuparsi della vita delle persone e che vede i partiti uditori dei cittadini in questa grande piazza. Rimettere il cittadino e la sua vita al centro dell’azione politica. Da Castrovillari parte un segnale chiaro: “non vogliamo più una politica distante, vogliamo una politica che ascolta, comprende e agisce. Una politica della vita, capace di restituire dignità ai territori e futuro alle comunità”, conclude Castellano che ha ringraziato Giovanna D’Ingianna per l’organizzazione, che ha visto la presenza di una grande fetta del centrodestra castrovillarese e dei consiglieri regionali Riccardo Rosa, Orlandino Greco e dell’Assessore regionale Gianluca Gallo. Proprio il coordinatore provinciale di Forza Italia ha rimarcato il ruolo del centrodestra a Castrovillari e del suo partito invitando gli attori principali, in maniera chiara e diretta, ad una “assunzione di responsabilità verso la città” mettendo in prima piano quella che deve essere una “condivisione” che porti al “rispetto degli elettori attraverso l’ascolto del territorio” ed invitando tutti a “trovare una quadra” comune. Basta proposte di candidature (De Gaio,Lamensa, Lo Prete ed in ultimo Pappaterra), serve fare sintesi e prendersi le proprie responsabilità

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TUTELA AMBIENTALE

Castrovillari, monitoraggio del verde urbano

Iniziativa di cittadinanza attiva promossa dall’associazione “Solidarietà e Partecipazione” Castrovillari in collaborazione con Isde Italia Medici per l’Ambiente sezione di Castrovillari, a cui hanno partecipato circa quindici attivisti delle due associazioni.

Concluso il monitoraggio del verde urbano a Castrovillari. Iniziativa di cittadinanza attiva dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” Castrovillari in collaborazione con Isde Italia Medici per l’Ambiente sezione di Castrovillari.
Si è conclusa nei giorni scorsi la settima edizione (2026) del “Monitoraggio del verde cittadino a Castrovillari”, iniziativa di cittadinanza attiva promossa dall’associazione “Solidarietà e Partecipazione” Castrovillari in collaborazione con Isde Italia Medici per l’Ambiente sezione di Castrovillari, a cui hanno partecipato circa quindici attivisti delle due associazioni. Scopo dell’iniziativa resta quello di contribuire fattivamente alla tutela dei beni comuni e, nello specifico, del verde cittadino, attraverso un monitoraggio periodico dello stato delle piante, individuando e segnalandone eventuali problemi e carenze. Gli alberi svolgono, infatti, com’è noto, un ruolo fondamentale e insostituibile non soltanto per il decoro urbano e il ricovero dell’avifauna, ma anche per insostituibili funzioni di tutela della salute, rispetto, ad esempio alla mitigazione delle ondate di calore e nella riduzione dell’inquinamento atmosferico. Il lavoro ha permesso di raccogliere dati aggiornati sulla qualità del verde e la sua manutenzione. I dati raccolti nel monitoraggio sono stati comunicati nei giorni scorsi all’Ente comunale al fine di contribuire alle attività di programmazione, quali la piantumazione di nuovi alberi, il recupero e l’ampliamento degli spazi verdi e la cura degli stessi.

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DODICESIMA EDIZIONE

La magnifica notte del Liceo Classico

Per l'occasione, il Garibaldi, solo per una notte, ha abbandonato lo storico edificio dei Cappuccini di via Roma per trasferirisi sul palcoscenico del Teatro Sybaris

Si è tenuta nei giorni scorsi la grande festa del Liceo Classico “Garibaldi” di Castrovillari che  ha celebrato la Notte Nazionale dei Licei Classici 2026, un evento che giunge ormai alla sua dodicesima edizione e a cui il Garibaldi partecipa sempre con grande entusiasmo.

Il tema di quest’anno è stato  l’Humanitas, una parola latina con cui gli antichi si interrogavano sul senso di essere uomini. Una domanda sempre nuova per cui non esiste una risposta univoca, ma un’eredità che chiede di essere interpellata. Un invito ad aprirsi all’altro, a riconoscere nell’incontro, nell’ascolto e nella diversità la sostanza stessa dell’umanità.

Per l’occasione, il Garibaldi, solo per una notte, ha abbandonato lo storico edificio dei Cappuccini di via Roma per trasferirisi sul palcoscenico del Teatro Sybaris, a testimonianza di una sinergia forte e consolidata tra territorio e comunità scolastica. Un palcoscenico si è trasformato in aula e il sapere che ogni giorno si coltiva tra i banchi, è diventato materia viva da condividere con l’intera comunità cittadina. Un connubio che conferma l’importanza  dell’impronta dei classici per la costruzione di un apprendimento non solo tradizionale, ma anche alternativo, non limitato alle mura scolastiche, ma pronto a costruire ponti e ad abitare il presente.

La serata, come da tradizione, si è paerta  con l’Inno d’Italia cantato dalla studentessa Gaia Oliveto, a cui è seguita una coreografia altamente suggestiva della maestra Tilde Nocera. Un’introduzione che ha valirzzato l’arte canora e quella coreutica, come ormai il Garibaldi fa da tempo. Dopo il video del Ministro Valditara, dell’organizzatore nazionale, prof. Rocco Schembra e l’interessante contributo del prof. Giancarlo Costabile, ricercatore all’Università della Calabria di Storia dell’Educazione, sono stati lgia alunni a dicventaqre protagoniswti.  La centralità della manifestazione è stata occupata dai contributi delle varie classi, che si sono cimentate in performance di vario tipo sul tema dell’Humanitas. Gli studenti del Garibaldi, guidati dai loro docenti, hanno illuminato il palcoscenico con letture, drammatizzazioni e performance canore, mescolando più linguaggi e più codici per ascoltare e divulgare la voce degli antichi che, da lontano, continua ad insegnarci come vivere insieme.

A conclusione un momento aggregativo importante che fa ormai parte di una tradizione: la rivisitazione della canzone di “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte in “Tutto il Liceo”. Un momento di unione e affiatamento che traduce il senso più letterale della “pedagogia dell’incontro”che contraddistingue il “Garibaldi”, perché ballare insieme sul palco, mescolando le braccia, le mani e le voci di chi abita la scuola ogni giorno a più livelli: docenti, studenti e collaboratori, è il più grande messaggio di Humanitas che si possa trasmettere, il senso di una radice unificante che dà speranza a tutti. Una serata particolarmente coinvolgente. Complimenti ai ragazzi, ai docenti e alla Dirigente Elisabetta Cataldi. L’appuntamento è per il prossimo anno con la tredicesima edizione.

 

 

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NELLA CASERMA ETTORE MANES

Celebrato il Precetto Pasquale Interforze

Si è tenuto presso la cappella dell’Esercito all’interno della base addestrativa di Castrovillari.

E’ ormai diventato un appuntamento partecipato e sentito. E’il precetto pasquale interforze che questa mattina è stato celebrato presso la cappella dell’Esercito all’interno della base addestrativa“Ettore Manes” di Castrovillari. La cerimonia religiosa, alla quale hanno partecipato le autorità militari presenti sul territorio e le varie associazioni è preludio delle imminenti festività pasquali. A presiedere la liturgia quest’anno il decano dei cappellani militari in Calabria Don Antonio Pappalardo che ha ricordato l’importanza di cogliere la ricchezza ed il significato di questa festa. A fine cerimonia il comandante della base addestrativa Ten. Col. Domenico Propato ha deposto una corona d’alloro davanti alla stele che ricorda i militari che non ci sono più.

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A BREVE LA NUOVA DATA

Rimandato l’appuntamento di oggi con Civicamente

Impegni personali e problemi di salute hanno indotto gli organizzatori a rimandare l'evento

Appuntamento rimandato per Civicamente. Bisognerà infatti attendere ancora per ascoltare Josi Gerardo Della Ragione, Sindaco di Bacoli, Paolo Montalti, già Sindaco di Villapiana e Marcello Mamma ex sindaco di Rende. L’appuntamento previsto per oggi lunedì 30 marzo alle ore 18:00 presso la Sala consiliare del comune di Castrovillari è stato infatti  rimandato per  improvvisi problemi di salute e sopraggiunti impegni istituzionali di due degli ospiti che avrebbero dovuto illustrare il loro modo di amministrare. Un confronto solo rimandanto fa sapere Luca Donadio, candidato a sindaco per Civicamente, la cui nuova data appena stabilita verrà nuovamente comunicata.

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INCONTRO CON GLI ADDETTI AI LAVORI

La cultura al centro del programma amministrativo di Civicamente

Un confronto articolato, partecipato e scandito da diverse opinioni quello che ha caratterizzato l'ultimo incontro programmatico

Un confronto articolato, partecipato e scandito da diverse opinioni quello che ha caratterizzato l’ultimo incontro programmatico di Civicamente, quello dedicato alla cultura che ha visto esperti e operatori del settore scambiarsi idee pareri e criticità della città rispetto al tema trattato.  Un incontro sicuramente vivo, animato e ricco di idee.

Grande la soddisfazione – si legge in una nota “del candidato a sindaco Luca Donadio (nell foto) , che in tutti questi mesi non ha fatto altro che valorizzare il ruolo attivo e propositivo della comunità”. Dare la possibilità di intervenire, di sviluppare le proprie idee e di cercare di armonizzarle con chi ha operato nel settore è, secondo me, una scelta vincente – ha dichiarato Luca Donadio –. Non sempre abbiamo visto i partiti politici, o comunque i nostri rappresentanti, disposti ad ascoltare fino al punto da rivedere o modulare le proprie posizioni.”

La cultura “al centro del programma politico di Civicamente: è questo il messaggio emerso con forza nel corso della serata. Bisogna investire in essa, farne il cardine di un progetto ambizioso, perché Castrovillari è senza dubbio privilegiata in tal senso. Castrovillari, che è stata baricentro culturale del territorio, deve tornare ad esserlo. Con le sue eccellenze – il Carnevale, Primavera dei Teatri, il Festival Internazionale del Folklore, l’I-Fest International, il Peperoncino Jazz –, con le tante associazioni e i professionisti del settore che operano a livelli alti nel teatro, nella danza, nella musica e nel cinema. E con chi si prodiga per far conoscere la storia e la cultura di una città ricca di attrattive artistiche come il protoconvento, il castello e il sistema museale”.

Le strutture “ci sono, ma spesso non sono funzionali o sono gestite in modo inadeguato: i due teatri in primis, la biblioteca e l’archivio, custodi di veri e propri tesori che meriterebbero una collocazione più degna. Una soluzione potrebbe essere la fondazione di una casa delle associazioni – ha proposto il regista e presidente di Aprustum Casimiro Gatto – che, in sinergia con l’amministrazione comunale, potrebbe gestire e valorizzare al meglio i vari siti culturali con idee programmatiche e progettuali concrete, rendendoli funzionali e attrattivi tutto l’anno”.

“Non si può pensare che strutture come il Sybaris, il Teatro Vittoria o il Castello Aragonese siano aperte solo in determinati periodi – ha fatto eco Francesco Gallo, regista e presidente di Menodiunterzo –. Per farle funzionare al meglio, una via possibile è una gestione mista, ovvero pubblico-privata. Occorre inoltre una maggiore attenzione ai bandi da cui attingere finanziamenti.”

Ha portato il suo prezioso contributo anche il prof. Luigi Troccoli, già assessore alla cultura del comune, “che si è complimentato con Luca Donadio e con il Movimento per il modo in cui si stanno proponendo alla cittadinanza, aperti al dialogo e al confronto. Sottolineando lo stato in cui versano attualmente la Biblioteca e l’Archivio, Troccoli ha condiviso una buona notizia per la città: la causa conclusa pochi mesi fa ha sancito il diritto di proprietà del comune di Castrovillari sull’immobile situato nel pieno centro, che attualmente ospita la Compagnia dei Carabinieri. Un palazzo storico nel cuore della città che potrebbe accogliere degnamente la Biblioteca comunale”.

Sulle scelte, talvolta difficili, che dovrà compiere la prossima amministrazione si è soffermato il pianista e compositore Roberto Cherillo, che ha ricordato anche le passate amministrazioni illuminate di Riccardo Vico, presente in sala, e del compianto Franco Fortunato. Per attrarre visitatori a Castrovillari – ha sottolineato Cherillo – è necessaria un’offerta artistico-culturale lungimirante, puntando sempre più sulle eccellenze.

Numerosi “gli altri temi affrontati nel corso della serata: il Carnevale, l’importanza di uno spazio comunale gratuito per le associazioni, una calendarizzazione seria degli eventi, il ripristino del museo di San Giuliano. Sono intervenuti il presidente della ProLoco cittadina Eugenio Iannelli, la coreografa e maestra di danza \ il direttore del sistema museale Claudio Zicari e lo storico Gianluigi Trombetti, che hanno condiviso proposte e idee con il candidato a sindaco Luca Donadio. Per una visione condivisa, alta e lungimirante: quella di riportare Castrovillari al centro del territorio del Pollino, con Civicamente e Luca Donadio sindaco”.

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CIRO' CAPITALE DEL VINO

Il Concours Mondial de Bruxelles alla scoperta della biodiversità vinicola della Calabria

I 55 degustatori internazionali del Concours Mondial de Bruxelles ospiti in questi giorni per la Sessione dei vini rosati provenienti da 30 paesi diversi stanno compiendo una vera immersione nella biodiversità vitivinicola della Calabria attraverso il programma curato e gestito da Arsac in sinergia con l’Assessorato all’Agricoltura regionale. 

Non solo degustazioni delle mille e cento campionature di vino presenti nelle batterie di assaggi, ma anche esperienze nelle cantine e scoperta del territorio. I 55 degustatori internazionali del Concours Mondial de Bruxelles ospiti a Cirò e Cirò Marina in questi giorni per la Sessione dei vini rosati provenienti da 30 paesi diversi stanno compiendo una vera immersione nella biodiversità vitivinicola della Calabria attraverso il programma curato e gestito da Arsac in sinergia con l’Assessorato all’Agricoltura regionale.

Cirò rappresenta oggi una delle denominazioni più dinamiche del panorama viticolo del Sud Italia caratterizzato da radici culturali e agricole che affondano in epoca classica. Dove i coloni greci coltivavano la vite già nel VIII secolo oggi, in continuità con quella identità, cantine storiche e giovani vignaioli, spesso alla guida di piccole aziende familiari, si muovono nel solco di quella tradizione coniugando radicamento territoriale, visione internazionale e pratiche sostenibili. Tra radici ed evoluzione si definisce la fisionomia produttiva – oggi rappresentata dal Consorzio di Tutela vini di Cirò e Melissa, presieduto da Carlo Siciliani – che rappresenta un sistema composito che valorizza le varietà autoctone, custodisce il paesaggio vitato e si racconta al mondo forte anche della nuova Docg di recente istituzione che rafforza il ruolo strategico della terra del vino più conosciuta di Calabria.

«Su questo territorio la produzione del vino esiste da tremila anni. I Greci che fondarono Krimisa su questa costa coltivavano già la vite e offrivano quel vino agli atleti vincitori ai Giochi Olimpici. Questo è anche uno dei pilastri sul quale abbiamo costruito il gemellaggio con la città di Olympia Antica in Grecia che verrà sottoscritto il prossimo martedì 31 marzo» ha dichiarato il sindaco f.f. di Cirò Marina, Andrea Aprigliano intervenendo alla cerimonia inaugurale. «Oggi celebriamo la tradizione, ma guardiamo anche al futuro: innovazione, sostenibilità e apertura al mondo guideranno i prossimi passi della nostra comunità» ha aggiunto Mario Sculco, sindaco di Cirò nella prima giornata di lavori del CMB.

La visita a Tenuta Rosaneti e al giardino varietale – dove sono custoditi oltre 200 vitigni calabresi – ha permesso la scoperta della biodiversità ampelografica della Calabria. I giudici internazionali hanno vissuto oggi pomeriggio una giornata di conoscenza delle varietà autoctone e l’assaggio diretto delle produzioni, con una esperienza coinvolgente e culturale che arricchisce il percorso di visita nella Calabria del vino. «I nostri produttori hanno avuto la capacità di migliorare la qualità dei loro vini con una grande ambizione, hanno gestito bene il trapasso di generazione da padre in figlio, raccontando un nuovo modo di fare vino in Calabria. Hanno ottenuto, lo scorso anno, il riconoscimento da parte della Commissione Europea della DOCG sul Rosso Classico, credo che questo Concorso sia il premio migliore per questo sforzo condotto in questi anni – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Calabria, Gianluca Gallo – In questa sessione dei rosati il racconto della qualità dei vini calabresi in generale, ma in particolare di quelli di Cirò, è il migliore che potessimo presentare ai 60 giudici, buyer e giornalisti provenienti da tutto il mondo».

Dopo i giorni nel crotonese i consorzi del vino saranno autorevoli protagonisti di una narrazione collettiva della biodiversità regionale, grazie ai tour che partendo da Cirò coinvolgeranno anche le altre denominazioni del vino calabrese. Prima il cosentino con Terre di Cosenza, poi l’areale di Lamezia e Vibo Valentia, per arrivare alla Doc Bivongi, al consorzio del Greco di Bianco e quello delle Terre di Reggio Calabria, insieme custodi e testimoni contemporanei di una pluralità stilistica che valorizza i terroir del comparto vitivinicolo in continua evoluzione.

«Accogliere tante persone che provengono da più paesi fa enormemente piacere, sentire e parlare di vini rosati calabresi fa ancora più piacere – ha aggiunto Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac – Tifiamo per le 40 etichette calabresi in concorso ma facciamo il tifo per tutto il territorio. Queste tre giornate a Cirò sono solo il punto di partenza di un viaggio – quello dei nostri ospiti internazionali – alla scoperta della Calabria. Il Concorso mondiale di Bruxelles è tornato in Calabria per la seconda volta, e non possiamo che essere decisamente orgogliosi». Il 9 aprile la pubblicazione dei risultati ufficiali del Concours Mondial de Bruxelles Sessione rosati sarà diffusa sul sito https://concoursmondial.com

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BILANCIO FINALE

Mimmo Lo Polito : “umanamente si è impresso una svolta nei rapporti politici”

Il Sindaco traccia un bilancio documentando la sua lunga esperienza amministrativa

Siamo ai titoli di coda ormai di una avventura durata dodici anni. Tra alti e bassi, tra notai e ripetute vittorie elettorali, Mimmo Lo Polito traccia un bilancio di ciò che è stato il suo percorso da Primo cittadino di Castrovillari. Lo fa come spesso ha fatto, ossia con numeri e documenti che rendono più chiaro lo stato attuale del paese e il sio modo di governare la città. C’è un unico rimpianto per lui “ non aver aperto una sede staccata dell’università a Castrovillari” per il resto, come il motto che lo ha contraddistinto “avanti”. Tanti anni di guida della città che lasciano da un punto di vista umano “l’aver impresso una svolta in termini di rapporti politici. Perché mai vi è stata fibrillazione o rivendicazione e l’aver improntato l’azione amministrativa al rispetto dei ruoli senza mai interferire con i responsabili dei servizi e con gli appalti”.

In bocca al lupo a chi raccoglierà la sua eredità. Luca Donadio, Leonardo Graziadio, il candidato del centrodestra (Lo Prete?) e quello del centro sinistra che potrebbe uscire finalmente oggi dalla famosa triade proposta saranno per ora i suoi successori. Si vedrà. Per adesso per Mimmo Lo Polito è “doveroso” traferire in uno scritto, ma soprattutto con documentazione fotografica, “quanto fatto”. La prima cosa che andrà pubblicata “sarà la delibera della Corte dei Conti del 2012, settembre giorno 6, che esaminando il bilancio consuntivo del 2010 lo dichiarava non veritiero, definiva l’ente strutturalmente deficitario (dissesto). Perché il tempo affievolisce i ricordi e molti confondono i ruoli su chi ha portato l’ente al dissesto e chi lo ha dichiarato”. Poi Lo Polito indicherà ciò che lascia in eredità. “In primo luogo un ente non più in dissesto con una cassa di 6 milioni di euro di attivo. E progetti importanti già finanziati”. Ed ecco un elenco dettagliato di progetti, finanziamenti, lavori per milioni di euro che vengono illustrati “Tante attività  che qualificano l’offerta sociale, culturale e di aggregazione giovanile.  E poi ancora il Palazzetto dello Sport, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 su una struttura da destinare ad abitazioni a favore di donne vittime di violenza e centri di aggregazione giovanile, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐒𝐢𝐛𝐚𝐫𝐢 da destinare, il piano terra, a centro appoggio diurno ed il primo piano ad abitazioni per donne detenute con figli minori, i lavori di consolidamento nella Civita per 𝟓,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, Piazza Gallo e tanto altro scrive Lo Polito che probabilmente nei prossimi giorni sarà per il PD il prescelto a provare a dare continuità amministrativa a questa città.