Chiuso il cerchio attorno agli assalti dinamitardi ai danni di alcuni Postamat della provincia di Cosenza, registrati nel dicembre 2025. I Carabinieri di Castrovillari, agli ordini del capitano Michelangelo Iocolo, hanno arrestato, dopo una lunga e accurata indagine, uno dei partecipanti ai commando che assaltarono gli sportelli Bancomat di Poste Italiane nei comuni di Cassano all’ionio e Laino Borgo. Si tratta di un giovane pugliese già noto alle forze dell’ordine che di sicuro ha partecipato all’assalto con gli ordini esplosivi artigianali ad alto potenziale denominati “Marmotte” utilizzati per distruggere gli sportelli di prelevamento e rubarne il contenuto.
L’assalto alle poste di Cassano all’Jonio, il primo in ordine cronologico, avvenuto il 23 dicembre 2025 fruttò ben 135 mila euro di bottino. Pochi giorni dopo, il 29 dicembre, il silenzio della notte fu interrotto dall’altro fragoroso scoppio di Laino Borgo con una somma rubata quantificata intorno agli 80 mila euro. I Carabinieri di Castrovillari e Cassano All’Jonio in questi mesi hanno lavorato visionando i filmati a circuito chiuso e attivando dati info – investigativi che hanno permesso di raggiungere i risultati odierni. Grazie a tempestivi accertamenti e alla diffusa capillarità dei Carabinieri nell’intera provincia cosentina, gli operanti hanno dettagliatamente ricostruito i movimenti della banda e identificato uno dei presunti partecipanti ai raid dinamitardi.
Il giovane, in considerazione degli elementi raccolti e dei gravi indizi di colpevolezza, in virtù dell’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari e con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato raggiunto da un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari per furto pluriaggravato e porto illegale di esplosivi.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della locale Procura per il definitivo accertamento delle responsabilità e l’individuazione dei correi. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che nello sviluppo del procedimento potrà anche emergere l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.