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IL GIORNO DEL RICORDO

«Nessun muore invano se ha fatto qualcosa per la Patria»: migliaia in piazza per dire no alla criminalità

In tantissimi sfilano per le strade di Castrovillari in occasione della commemorazione della strage di Capaci che conclude la settimana di appuntamenti del Festival della Legalità

Molti dei giovani che oggi hanno sfilato per le strade di Castrovillari, per la giornata conclusiva del Festival della Legalità voluto dall’amministrazione comunale, all’epoca delle stragi di Capaci (il 23 maggio del 1992) e di Via D’Amelio (19 luglio dello stesso anno) non erano ancora nati. Ma in loro – grazie alle famiglie, alla scuola, a momenti di formazione di una cultura della legalità – è viva l’intenzione di essere il seme nuovo di una stagione di rinascita e contrasto al potere criminale.

Commevente sentirli urlare a squarciagola “legalità” mentre agitano bandierine colorate per le strade della città, nel corteo conclusivo della sette giorni di incontri con familiari vittime di mafia, operatori di giustizia, uomini delle forze dell’ordine che ricalcano quella idea di Stato che fu di Falcone e Borsellino. Proprio nel giorno in cui si commemora il ricordo dell’attentato al giudice Falcone – che aprì la terribile stagione delle stragi che insanguinò il Paese e colpì la magistratura che voleva scoperchiare il velo di silenzio attorno al potere criminale che aveva invaso la società civile e le istituzioni – il sindaco Domenico Lo Polito afferma che «vedere tutti questa queste gente, soprattutto giovani, in piazza significa che nessun muore invano se ha fatto qualcosa per la nostra patria. Nonostante siano passati più di 30 anni non li abbiamo dimenticati li abbiamo come simboli per dire che laddove c’è l’indignazione della società civile non può attecchire il fenomeno della criminalità organizzata che ahimè è ancora molto presente e vivo nelle nostre comunità e che segna i destini di tanti».

Gli fa eco anche il sindaco di Cassano allo Jonio, Giovanni Papasso, oggi il comune più coinvolto dalla strategia di sangue che pervade la sibaritide. Tanti sindaci hanno risposto all’appello del primo cittadino di Castrovillari ed hanno sfilato insieme per le strade della città del Pollino, dando una immagine istituzionale di forte unità contro lo strapotere della criminalità.

«Partecipo con grande piacere – ha affermato il sindaco di Cassano – I giovani sono il presnete e rappresenteranno il futuro. Dobbiamo far leva su di loro. Su questo territorio c’è una cappa che va eliminata con urgenza perchè è una cappa che soffoca tutti, ogni processo produttivo. Noi dobbiamo essere liberati. I maistrati stanno facendo un ottimissimo lavoro, cosi come stanno lavorando benissimo le forze dell’ordine. Ma probabilmente vanno aiutati. C’è bisogno di un intervento speciale da parte dello Stato per debellare questo fenomeno malavitoso che nella piana si sta facendo sentire forte, criminale, determinante. La determinazione della società civile – ha concluso Papasso – deve essere ancora più forte perchè noi siamo di più, siamo diversi, e rappresentiamo la prospettiva, il futuro, della legalità, della trasparenza, della onestà».

Bilancio soddisfacente per la settimana di appuntamenti che hanno coinvolto oltre diecimila giovani delle scuole di Castrovillari. «Attraverso il festival della legalità – ha concluso Lo Polito – speriamo si possa dare una immagine diversa della società civile e che i giovani possano avere dei riferimenti e capire a che servono le regole: il rispetto delle regole significa più libertà per tutti».

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