C’è una visione nuova (o che forse ha il coraggio di recuperare le radici storiche della Sinistra) ad animare la visione di P.O.P. acronimo di “Perchè Oggi è Possibile”, l’associazione in fase di costituzione, nata dal gruppo vicino ad Ernesto Bello, candidato alle ultime elezioni amministrative e uscito sconfitto dal ballottaggio con Anna De Gaio. Ieri davanti ad un pubblico numeroso nell’anfiteatro del Parco Giochi Comunale si è celebrata quella che è stata definita «l’assemblea costituente» di questo spazio politico sicuramente riconoscibile nell’alveo del centro sinistra cittadino, che si pone come contenitore di confronto e dialogo verso tutti quei soggetti che cercano una “casa” per immaginare un futuro possibile.
Ci sono i giovani, ma anche gli adulti, le famiglie e i giovanissimi ad ascoltare la proposta politica, ma anche sociale e culturale, che questo nuovo soggetto presenta alla città ed ai cittadini. Un grande ponte generazionale riunito insieme da quel che è stato generato, in termini di relazioni, dalla campagna elettorale del candidato del centro sinistra. Un movimento «nato dal basso» come sottolinea Ernesto Bello – che ha chiuso la serata subito dopo gli interventi dei consiglieri comunali Vincenzo Covucci e Rosa Saraceni – e che vuole rappresenta «uno spazio nel quale si guarda nella stessa prospettiva». Prima di loro l’intervento di quattro giovani castrovillaresi Valentina Baratta, Rosy Parrotta, Francesco Filpo e Alessandro Di Callo che non si sono candidati alle amministrative – ma rappresentano il volto dell’impegno voluto e cercato da chi vuole costruire prospettive di futuro per la città e vede in P.O.P. il momento giusto per metterci «mente, faccia e cuore» oltre alle «competenze» utili a disegnare progetti e indirizzi per la città nella quale hanno scelto di vivere o tornare.
Quel che è stato fatto in campagne elettorale da Ernesto Bello è di sicuro aver offerto alla Sinistra, da tempo ripiegata su se stessa, un nuovo linguaggio, una forma moderna di intercettare i bisogni e gli interessi della gente e di quelle classi sociali che spesso in passato non erano state attratte dalle proposte politiche. Il concetto di «insieme» è risuonato più volte tanto nei giorni della competizione elettorale quanto ieri sera, dove la gente non ha trovato una offerta precostituita ma un percorso libero da costruire insieme: in una visione che è quella di una «identità chiara» e che la squadra di P.O.P. rivendica con orgoglio. «Adesso – ha spiegato Ernesto Bello – è tempo di guardare avanti dopo la sconfitta elettorale ed ottimizzare il capitale umano che si è scoperta in questi mesi».
L’idea è quella di proporre momenti di confronto e animazione territoriale, utilizzando modelli già comprovati in altri contesti del sud, dove la politica parla a piene mani anche di socialità e cultura, ma anche quella di organizzarsi per creare «un consiglio e una giunta ombra» per avvicinare le persone al funzionamento di una macchina amministrativa e «responsabilizzare i cittadini» che diventano i primi osservatori dell’attività politica di una città.
«Noi faremo opposizione seria e costruttiva» ha ribadito Ernesto Bello insieme ai suoi compagni di centro sinistra Vincenzo Covucci e Rosa Saraceni. Se ci saranno proposte da votare per il bene collettivo arriverà l’appoggio anche della minoranza, se ci saranno atti che non vanno in quel senso faremo «dura opposizione politica». Il “sole dell’avvenire” riportato nel logo dell’associazione nascente è già spuntato e ha il volto fresco e giovane di tanti uomini e donne che hanno voglia di impegnarsi per una visione nuova della città e dare corpo e sostanza allo slogan “perchè oggi è possibile”.