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LA TRAGEDIA

Mormanno: agricoltore di sessantasette anni cade in una scarpata e muore

L’uomo aveva trascorso il pomeriggio con il figlio lavorando i terreni di proprietà. Ha perso il controllo del mezzo sul quale si trovava precipitando per una trentina di metri

Nella tarda serata di ieri, poco dopo le 23, la stazione del Soccorso Alpino del Pollino del CNSAS calabrese è stata allertata dal soccorso alpino della Guardia di Finanza per il mancato rientro a casa di un agricoltore di 67 anni. L’uomo aveva trascorso il pomeriggio con il figlio lavorando i terreni di proprietà in località Contrada Lacco nel comune di Mormanno (provincia di Cosenza).

Nel rientro verso casa, in Contrada Campolongo, per cause ancora in fase di accertamento, l’agricoltore avrebbe perso il controllo del mezzo, un trattore di proprietà, che è poi precipitato in fondo alla scarpata, trascinandolo con sé per una trentina di metri.

La violenta caduta e il conseguente impatto con il terreno non gli ha lasciato scampo. Il corpo senza vita dell’uomo uomo è stato rinvenuto intorno alle 00:40, e dopo la costatazione del decesso sono iniziate le operazioni di recupero del cadavere da parte dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese e del soccorso alpino della Guardia di Finanza. Sul posto a supporto delle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i Carabinieri Forestali di Mormanno.

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CONGRESSO A MORANO CALABRO

Forza Italia. Severino nuovo segretario cittadino

Il nuovo direttivo è composto da Aldo Crescente, Antonio Pio Rosito, Desirè Recchia, Francesco Paolo Ferrari, Giuseppe Di Luca, Giuseppe Feoli, Joseph Mazzuca, Micieli Antonio, Pasquale Di Luca e Pasquale Maradei.

Biagio Angelo Severino è stato eletto per acclamazione Segretario cittadino di Forza Italia di Morano Calabro. E’ quanto emerso nei giorni scorsi durante il congresso cittadino di Forza Italia tenutosi nel borgo del Pollino. Alla serata ha partecipato l’Assessore Regionale Gianluca Gallo,il Commissario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, il Vicesindaco di Morano Pasquale Maradei, i Consiglieri Giuseppe Feoli e Francesco Soave.

Ad aprire i lavori è stato il Commissario cittadino Biagio Angelo Severino, che ha illustrato l’attività svolta nel periodo commissariale: dall’apertura della sede, divenuta punto di riferimento per il confronto politico e la partecipazione, al significativo incremento del tesseramento, cresciuto di oltre il 50% rispetto al 2024. Nel suo intervento ha ribadito con chiarezza che Forza Italia si rafforza anche in consiglio comunale gruppo che sostiene con rispetto e determinazione il governo cittadino. La presenza della sede nella nostra comunità rafforza la politica identitaria moderata di Forza Italia e pone al centro il bene dei Moranesi e gli interessi della comunità del Pollino.

Il Segretario provinciale Gianluca Gallo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo cittadino, complimentandosi per l’impegno profuso e per l’azione di governo locale. Ha inoltre rimarcato la vicinanza concreta di Forza Italia alla comunità di Morano Calabro, sottolineando come un rapporto già solido negli ultimi anni sia destinato a rafforzarsi ulteriormente alla luce della crescita del partito sul territorio.

Oltre all’elezione di Biagio Angelo Severino il nuovo direttivo è risultato così composto: Aldo Crescente, Antonio Pio Rosito, Desirè Recchia, Francesco Paolo Ferrari, Giuseppe Di Luca, Giuseppe Feoli, Joseph Mazzuca, Micieli Antonio, Pasquale Di Luca e Pasquale Maradei.

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SI FESTEGGIA IN PIAZZA MUNICIPIO

Capodanno con Luigi Di Dieco & Little Italy Band

Il noto speaker e conduttore radio televisivo animerà la serata con un excursus della musica italiana condito dalle coreografie di Sara Danza. Dalla musica dal vivo al DJ set, subito dopo sarà infatti la volta dello storico Franco Siciliano che salirà su palco in Piazza per accogliere queso 2026

 

Da Piazza Gallo a Piazza Municipio. Castrovillari si prepara a vivere un’altra importante e festosa serata all’insegna della buona musica e del divertimento. Nei giorni scorsi i “Tiromancino” hanno inaugurato la nuova “agorà” castrovillarese riuscendo anche convincere alcuni dei più scettici verso il nuovo progetto urbanistico della giunta Lo Polito. Ora arriva il Capodanno. Altra serata da non perdere e “vivere in piazza. Lasciamo le macchine a casa ed evitiamo di rischiare sulle strade, normalmente pericolose in questo periodo, divertendoci nella nostra città e nei tanti locali che resteranno aperti afferma Lo Polito che ricorda l’importanza della sicurezza dei luoghi in questo momento di festa in cui Castrovillari offre “ancora un momento di ottima musica per festeggiare il nuovo anno”. Sarà l’ultimo capodanno da Sindaco per Mimmo Lo Polito visto che il 2026 consegnerà alla città delle attese e incerte elezioni amministrative ma soprattuto un nuovo Primo Cittadino. Per adesso l’importante è salutare con lo spirito giusto questo 2025 e prepararsi a vivere al meglio il 2026 che sarà battezzato in Piazza Municipio dalla musica di Luigi Di Dieco & Little Italy Band. Il noto speaker e conduttore radio televisivo animerà la serata con un excursus della musica italiana condito dalle coreografie di Sara Danza. Dalla musica dal vivo al DJ set, subito dopo sarà infatti la volta dello storico Franco Siciliano che salirà su palco di Piazza Municipio per una serata che verrà trasmessa in diretta su Jonica Radio.  Tutti pronti per dare il benvenuto al nuovo anno tra balli e brindisi fino a notte fonda.

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NUOVA PIAZZA

Armando Garofalo (Pd): Piazza Gallo simbolo dell’avanguardia politica dell’amministrazione Lo Polito

Il segretario cittadino parla della nuova "agorà" pubblica in termini di rigenerazione urbana che può rappresentare un «modello urbano a dimensione più umana»

Con il concerto dei Tiromancino di ieri sera la città di Castrovillari si è riappropriata dello spazio urbano che collega la parte finale di Corso Garibaldi con il centro storico. Oggetto di critiche, visioni, contestazioni, quello di Piazza Gallo è stato un intervento urbanistico che ha fatto discutere la città. Per il neo eletto segretario del Partito Democratico di Castrovillari, Armando Garofalo, la nuova “agorà” cittadina è «un’opera grandiosa» della quale ringraziare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Lo Polito.

«Piazza Gallo – afferma il segretario dei democrat – è bellissima, ha un potenziale elevato e sarà compito nostro, di persone, associazioni, esercenti, compito anche del nostro circolo, valorizzarla e farne concretamente un luogo di incontro, un’agorà». Nella foto che ritrae quasi tutta la maggioranza di centro sinstra (tra consiglieri e assessori insieme al primo cittadino) sul palco prima del concerto c’è «tutto il legittimo orgoglio di chi c’ha messo la faccia, ha sopportato critiche e illazioni, accuse e provocazioni, ma ha portato a termine un impegno con la determinazione di chi sa di essere nel giusto – spiega Garofalo – L’area pedonale che valorizza e amplia la stessa piazza, risponde in modo coerente alle esigenze di contrastare l’inquinamento atmosferico, di ridurre l’uso di mezzi a motore per promuovere uno stile di vita più sano, di usufruire in estate di una zona di mitigazione climatica grazie alla possibilità di godere dell’ombra degli alberi lungo il tratto di corso Garibaldi, fino a palazzo Cappelli».

Con i viali pedonali che la attoriano la nuova opera consegnata alla città (alla quale mancano ancora gli arredi che verranno installati nelle prossime settimane, ndr) rappresenta «un modello urbano a dimensione più umana, dove le persone possono camminare liberamente, socializzare e godere dell’ambiente circostante. Le città europee che già hanno investito in aree pedonali hanno visto un aumento del turismo, una valorizzazione degli immobili e una rivitalizzazione dei quartieri». Per questo il segretario cittadino del Partito Democratico definisce Piazza Gallo e la nuova isola pedonale come elemento di «innesco importante per un processo di rigenerazione urbana moderno che oltre a prevedere possibili nuovi investimenti, migliorerà l’aspetto e la geometria urbana, rendendo il centro storico attraente e, quindi, più vivace. Questa piazza rimarrà dunque come segno indelebile di un’ amministrazione che soprattutto ha avuto cura del proprio contesto, ne è simbolo evidente, ma non è l’unica espressione tangibile di scelte politiche e amministrative che saranno riconosciute come illuminate e spesso di avanguardia politica».

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VERDETTO FINALE

Tentata estorsione mafiosa per impedire trasferimento di cavalli: la Cassazione rende definitive le condanne

Confermata la responsabilità penale per Bevilacqua e Rubino. La vicenda riguardò un imprenditore di Frascineto, titolare di un centro ippico, per non adempiere alo sgombero di una mandria di trenta capi di bestiame da un’area di proprietà del municipio di Campo Calabro

Dichiarati inammissibili dalla Cassazione i ricorsi proposti da Leonardo Bevilacqua (due anni e sei mesi) e Gaetano Rubino (un anno e 8 mesi, pena sospesa) contro la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro che, il 18 marzo 2025, aveva confermato le condanne per concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore di Frascineto, titolare di un centro ippico, per non adempiere alo sgombero di una mandria di trenta capi di bestiame (cavalli, poni e asini) da un’area di proprietà del municipio di Campo Calabro. Con la decisione depositata all’esito dell’udienza del 25 novembre 2025, la seconda sezione penale ha ritenuto manifestamente infondate tutte le doglianze difensive, ribadendo i limiti del giudizio di legittimità e la solidità dell’impianto motivazionale dei giudici di merito.

Il fatto finito in tribunale

La vicenda giudiziaria ha avuto origine da un “messaggio” inviato dall’imputato Dario Arcudi, originario di Campo Calabro, alla persona offesa. Gaetano Rubino avrebbe fatto da tramite per recapitare il “pizzino mafioso”, grazie al rapporto di conoscenza con Leonardo Bevilacqua, ritenuto vicino agli “zingari” di Cosenza. Quest’ultimo, a sua volta, era stato contattato da Francesco Paiano di Oppido Mamertina. Arcudi, volendo salvare la sua attività imprenditoriale, aveva esclamato che «i ciucci di Campo Calabro non si toccano». Gli equini secondo quanto accertato dalle indagini della Squadra Mobile di Cosenza, sostavano da tempo all’interno dell’area pubblica senza il pagamento di un canone. Per questo motivo dal Comune di Campo Calabro era partito l’ordine di sgombero, affidato all’imprenditore di Frascineto che aveva vinto una regolare gara d’appalto per espletare quel servizio. Le indagini della Squadra Mobile di Cosenza, avevano permesso di confermare l’esistenza di una sequela di contatti avvenuti nel periodo incriminato (Arcudi-Paiano, Paiano-Bevilacqua, Bevilacqua-Rubino). L’inchiesta inoltre aveva certificato i rapporti di conoscenza pregressa fra le tre diverse coppie, documentando altri tentativi di boicottaggio del trasloco degli animali operati da Arcudi.

Non a caso, quest’ultimo si sarebbe rivolto all’uomo incaricato di trasportare i cavalli a Cosenza, convincendolo a sottrarsi a quel compito. E poi, quando l’imprenditore parte offesa in questa vicenda aveva deciso di rinunciare all’incarico per questione personali, sempre lui sarebbe arrivato a contattare il nuovo custode per chiedergli di non immischiarsi nella vicenda.

Il ricorso delle difese

Rigettati dalla corte tutte le motivazioni sulle ricostruzione delle responsabilità prodotte dalle difese dei condannati in via definitiva. Particolarmente significativa è la conferma, da parte della Cassazione, dei criteri applicativi dell’aggravante del metodo mafioso. La Corte ribadisce che tale aggravante può sussistere anche in assenza di una struttura mafiosa formalmente organizzata, essendo sufficiente che la violenza o la minaccia assumano forme e modalità tipicamente mafiose, idonee a incutere timore e a coartare la volontà della vittima. Nel caso in esame, il contenuto del messaggio e il contesto ambientale hanno giustificato pienamente il riconoscimento dell’aggravante.

Con la declaratoria di inammissibilità, la Corte ha condannato entrambi i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3mila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

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FIACCOLATA PER L'OSPEDALE

Castrovillari scende in strada per il diritto alla salute

Il corteo, partito dal nosocomio alla volta del Municipio, ha visto la partecipazione di centinaia di persone

Una fiaccolata in difesa dell’ospedale che ha voluto ancora una volta mettere in risalto le problematiche che caratterizzano il nosocomio castrovillarese. Una fiaccolata tenutasi sabato sera a difesa del diritto alla salute e dell’Ospedale spoke di Castrovillari -“Ferrari”-, promossa dal Comitato delle Associazioni -Avis, Avo, Solidarietà e Partecipazione, Afd (Associazione Famiglie Disabili), Amci (Medici Cattolici), Isde – Medici per l’Ambiente.

Con loro il consigliere regionale Ferdinando Laghi ed il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio e Vice-Presidente della CEI, Mons. Francesco Savino, il quale ha concluso la manifestazione. Lo slogan che ha accompagnato la manifestazione è molto chiaro: «L’ospedale di Castrovillari non si tocca». Il corteo, partito dall’Ospedale alla volta del Municipio, ha visto la partecipazione di centinaia di persone che a fine manifestazione hanno ascoltato con attenzione gli interventi del portavoce del Comitato e presidente dell’Avis di Castrovillari, Pino Angelastro, in rappresentanza anche dell’Associazione Famiglie Disabili; la Presidente dell’Avo di Castrovillari, Giovanna Fattizzo, la Presidente di Isde Medici per l’Ambiente Castrovillari, Carmen Maria Belmonte, il Presidente dei Medici Cattolici di Castrovillari Aldo Foscaldi e Ferdinando Laghi nella veste di Presidente di Solidarietà e Partecipazione.

«Non siamo allarmisti, lavoriamo, ormai da quasi dieci anni, nell’interesse esclusivo della salute pubblica e del futuro del Ferrari», ha dichiarato Angelastro. «Le nostre non sono proteste sterili, ma richieste motivate e propositive Siamo scesi in piazza numerosi, composti e silenziosi, ma il nostro silenzio – ha sottolineato – non va confuso con disinteresse o rassegnazione».
Sulla stessa falsariga gli altri interventi che hanno evidenziato non solo le criticità strutturali e le difficoltà quotidiane che vivono gli Utenti del nosocomio del Pollino, ma anche gli interventi necessari per mettervi riparo.

«Chiedo chiarezza sull’ospedale» ha detto nelle sue conclusioni Mons. Savino, aggiungendo: «Il Natale è una festa rivoluzionaria, cambia le coscienze, è la festa della verità, ed allora agiamo in tal senso. Io sono dalla parte degli ultimi, dei fragili e per questo chiedo di fare chiarezza sull’ospedale di Castrovillari, all’interno di quella necessaria riorganizzazione sanitaria tra spoke e medicina territoriale. Riorganizzando la sanità – ha chiosato il presule – si riduce la spesa e si ottimizza il servizio offrendo così un servizio più efficace e funzionale ai bisogni del territorio».

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LA BANDA DEL BUCO

Assalto con l’esplosivo al Postamat di Laino Borgo: nella notte il nuovo colpo che preoccupa il territorio

Le modalità sembrano identiche a quelle di Lauropoli. Sul posto indagano i Carabinieri del nucleo artificieri di Cosenza.

Il risveglio brusco nella notte, con due forti boati che hanno scosso la comunità. Poi pian piano il quadro è diventato chiaro. Quelle esplosioni udite anche nella parte alta del paese portavano la firma del commando di malviventi che ha utilizzato cariche esplosive per rubare il Postamat dell’ufficio postale di Laino Borgo e far perdere velocemente le sue tracce nella notte del Pollino.

Dopo il colpo registrato ai danni dell’ufficio postale di Lauropoli pochi giorni prima di Natale quello di Laino Borgo è il secondo episodio che si registra con simili dinamiche tra Pollino e Sibaritide. Il terzo nell’area del cosentino: anche Santa Maria del Cedro a ventiquattrore di distanza dalla rapina al Bancomat nel cassanese ha subito l’aggressione al bancomat della Bcc Calabria Nord sulla Statale 18. Triplice assalto compiuto con le stesse modalità: cariche detonanti per sradicare dalla parete gli ATM, causando danni strutturali pesantissimi agli edifici e all’interno degli uffici.

Il colpo alla comunità della Valle del Mercure da una prima stima potrebbe aver fruttato circa 100mila euro. Sul posto dalle prime luci dell’alba operano i Carabinieri della stazione di Laino Borgo e il nucleo artificieri di Cosenza che stanno setacciando l’area alla ricerca di dettagli utili a capire le dinamiche di azione del commando. Già acquisite agli atti le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per avere informazioni che possano dare una traccia di indagine per arrivare ai responsabili di questa nuova azione criminale che ha sconvolto la comunità.

Le parole del sindaco Mariangelina Russo

«Quanto accaduto stanotte va condannato con forza. E’ un atto criminale che danneggia l’ufficio Postale, un servizio della collettività, e ferisce l’intera comunità di Laino Borgo. Oltre al danno economico e strutturale lo sportello era un elemento essenziale per la vita della nostra cittadina e speriamo che venga ripristinato quanto prima. Ma quel che resta tra le macerie è la ferita aperta per tutti noi, non certo abituati a simili episodi. Il boato di questa notte ha scosso una intera popolazione preoccupata per la spregiudicatezza del gesto criminale. Ma non ci faremo intimidire da tutto questo e sapremo reagire e ricominciare uniti per respingere fuori dal nostro territorio simili atteggiamenti. La nostra solidarietà a Poste Italiane e a tutti i dipendenti. Siamo fiduciosi che gli inquirenti e le forze dell’ordine sappiano fare presto luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i responsabili».

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OPERAZIONE A TARSIA

Guardia di Finanza, sequestrate 700 piante di marijuana

I militari della Compagnia di Castrovillari hanno individuato, ben mimetizzate nel bosco le piante con infiorescenze in avanzata fase di vegetazione e con altezze comprese tra un metro e mezzo e i due metri

I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno individuato e sottoposto a sequestro una estesa piantagione
di cannabis, coltivata in una impervia area del territorio del Comune di Tarsia. In particolare, all’esito di una complessa attività di ricerca sul terreno, prontamente avviata per il riscontro dellasegnalazione del Servizio Aereo anzidetta, i militari della Compagnia di Castrovillari hanno individuato, ben mimetizzate nel bosco circostante, n. 717 piante di Marijuana con infiorescenze in avanzata fase di vegetazione e con altezze comprese tra un metro e mezzo e i due metri, già pronte per la raccolta. Sull’intera area di coltivazione, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto anche l’installazione e il funzionamento di un
organizzato sistema di irrigazione “in filari”, anch’esso sottoposto a sequestro.

Su disposizione della competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, che ha assunto la
direzione delle conseguenti attività investigative, l’intera piantagione sottoposta a sequestro è stata
completamente eradicata e distrutta, per impedire la perpetrazione di ulteriori illeciti e ripristinare lo stato del
terreno. L’attività svolta ha sottratto al mercato illecito un quantitativo di marijuana che avrebbe potuto fruttare un
milione e mezzo di euro, così inferendo un duro colpo alle organizzazioni criminali locali, che sfruttano la
conformazione impervia e difficilmente accessibile del territorio per la produzione di narcotici.
L’attività eseguita dalla Guardia di Finanza di Castrovillari testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle
nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, con il duplice intento di tutelare la salute dei cittadini e
indebolire una delle principali fonti di finanziamento della criminalità organizzata.

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INCIDENTE STRADALE

A2 del Mediterraneo: incendio di autoarticolato provoca disagi alla circolazione, nessun ferito

Alle prime luci dell'alba di oggi un mezzo in transito in direzione sud ha preso fuoco per lo scoppio di un pneumatico. Traffico in tilt per un paio d'ore

Un autoarticolato è andato completamente distrutto dalle fiamme nel tratto della A2 del Mediterraneo che attraversa il Pollino. Sono le prime luci dell’alba quando il mezzo che transitava all’altezza del tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Morano Calabro e Frascineto – Castrovillari all’altezza del km 202 Sud ha preso fuoco, dopo lo scoppio di un pneumatico. Le fiamme hanno velocemente avvolto la cabina del mezzo e il rimarchio riducendo il mezzo ad un scheletro di lamiere fumanti. Per fortuna l’autista è riuscito ad abbandonare l’abitacolo prima che le fiamme distruggessero tutto.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Castrovillari che hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area, l’Anas per l’assistenza alla circolazione stradale che per un paio d’ore ha subito rallentamenti necessari alle operazioni di soccorso, e la Polizia Stradale di Frascineto che ha lavorato per ricostruire le dinamiche del sinistro e relazionare su quanto avvenuto. Per il ripristino del manto stradale è intervenuta l’azienda Emilia soccorsi.

Le fiamme e la colonna di fumo sono state viste anche a distanza di chilometri e hanno generato tanta preoccupazione e paura. Ma per fortuna l’episodio si è concluso senza feriti e solo con qualche disagio per gli automobilisti in transito, in viaggio verso casa per le festività natalizie.

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LADRI NELLA NOTTE

Cassano, assalto con esplosivo alle Poste di Lauropoli: i banditi portano via il bancomat

Un commando ha colpito alle 3 del mattino provocando due violente detonazioni: lo sportello Atm divelto e portato via, paura tra i residenti. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di sorveglianza

Ha colpito nel cuore della notte un commando di malviventi che ha preso d’assalto l’ufficio postale della frazione cassanese di Lauropoli, riuscendo a scardinare e asportare lo sportello automatico Atm. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte sul posto, l’azione è stata fulminea e pianificata nei minimi dettagli. Erano circa le 3:10 quando il silenzio del centro abitato è stato squarciato da due forti deflagrazioni in rapida successione.

I residenti delle abitazioni adiacenti, svegliati di soprassalto dai boati, riferiscono di aver avvertito vibrazioni simili a una scossa tellurica, con i detriti che hanno invaso tutta la parte della strada. Una volta divelto lo sportello ATM, dal consistente peso, i malviventi lo avrebbero caricato su un mezzo pesante dileguandosi rapidamente tra le vie limitrofe prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.  “Abbiamo sentito due colpi secchi, fortissimi” racconta un abitante della zona.

Nonostante il successo materiale del furto, i rapinatori potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche. Lo sportello postale è infatti dotato di avanzati sistemi di autoprotezione. Questi dispositivi, estremamente sensibili a bruschi interventi meccanici o alle variazioni termiche causate dalle esplosioni, reagiscono istantaneamente sprigionando un inchiostro speciale.

Il risultato è la macchiatura indelebile di tutte le banconote contenute nei cassetti, che diventano così immediatamente riconoscibili e, di fatto, inutilizzabili in qualsiasi attività commerciale o sportello, rendendo vano il rischio corso dal commando.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi del caso e per mettere in sicurezza l’area. Gli inquirenti stanno ora passando al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’ufficio postale e delle telecamere di sicurezza comunali installate lungo le principali vie d’accesso a Lauropoli, nella speranza di individuare la targa del veicolo utilizzato per la fuga.

Ancora da quantificare l’esatto bottino contenuto all’interno della cassaforte.