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Dimensionamento scolastico, è una proposta indecente, Castrovillari è stata punita

Non ha dubbi Carmine Vacca, Presidente commissione consiliare istruzione, presente oggi nella sede della Provincia di Cosenza per le comunicazioni del Presidente in ordine al dimensionamento della rete scolastica e per la programmazione dell’offerta formativa. "Questa decisione della provincia è irrispettosa dei territori e delle autonomie locali".

E’ una città “punita”dal dimensionamento scolastico quella di Castrovillari. Non ha dubbi Carmine Vacca, Presidente commissione consiliare istruzione, presente oggi nella sede della Provincia di Cosenza per le comunicazioni del Presidente in ordine al dimensionamento della rete scolastica e per la programmazione dell’offerta formativa – Triennio 2024 -2027, secondo punto all’ordine del giorno (primo era approvazione bilancio) .

“In ordine al secondo punto, un consigliere provinciale si è limitato a leggere, in maniera frettolosa, le varie ipotesi di dimensionamento scolastico, del 1° e del 2° grado, senza fornire alcuna motivazione di sorta , e, altresì, senza indicare la popolazione delle diverse autonomia. Non è stato possibile intervenire, in aula, in merito al secondo e terzo punto (comunicazioni del Presidente in ordine all’opportunità di aderire alla convenzione con i comuni del territorio provinciale per il reclutamento integrato e semplificato del personale) in quanto, frettolosamente, hanno chiuso i lavori assembleari”.

Molto critico Vacca che in mattinata “dopo lunga attesa ha interloquito in una stanza attigua, “con il Presidente della Provincia, il Vice Presidente Giancarlo La Mensa, e un tal Marco che non so che ruolo abbia in Provincia. Ho partecipato ai lavori su delega del sindaco Lo Polito ed esternato, in primis, la solidarietà mia, del Sindaco e dell’intera Città del Pollino alla Presidente Succurro per quanto a lei accaduto. Ho, quindi, esposto le legittime ragioni che sorreggono la proposta di Castrovillari, relativamente alle scuole del 1° grado atteso che, relativamente al 2° grado, i comuni non hanno competenza e pertanto , a seguito di n. 3 incontri con i DDSS , la G.M. si è limitata a fotografare, fedelmente, quanto emerso in tali incontri rimettendo la decisione, in merito, all’ ente Provincia, competente ex lege”.

Ecco ciò che è stato riferito in difesa della proposta di Castrovillari relativa alle scuole del 1° grado.
“mantenimento in vita di almeno 2 autonomie accorpando le due Direzioni didattiche in una sola composta da n. 1205 alunni e salvaguardando l’autonomia della scuola secondaria di 1° grado così com’è (n.507 alunni). Tale proposta e suffragata dai n.ri della popolazione scolastica relativamente alle direzioni didattiche( abbondantemente oltre i 1.000 alunni), dalla sentenza definitiva del Consiglio di Stato che impone il mantenimento delle Direzioni Didattiche e della scuola sec. di grado e, soprattutto, dalla volontà della collettività partorita a seguito di ben n. 3 incontri con i dirigenti scolastici delle scuole di 1° grado e sottoscrizione di relativo verbale”;

Ho evidenziato , continua Carmine Vacca, la “volontà punitiva” verso la comunità di Castrovillari che verrebbe mutilata, qualora passasse la “proposta scellerata” di creare una sola autonomia, a Castrovillari, per il 1° grado, di ben n. 3 autonomie, due al primo grado e una al secondo grado. “Proposta indecente” in quanto una città di circa 20.000 abitanti, a fronte di una popolazione provinciale di circa 700.000, da sola, verrebbe a subire il taglio di ben 3 autonomie scolastiche. Il tutto con conseguente lesione del diritto allo studio per le ragioni analitiche contenute nella delibera di G.E. e nel verbale finale sottoscritto con i dirigenti del 1° grado”.
All’ obiezione degli interlocutori che le linee guida sul dimensionamento così recitano “favorire l’ aggregazione in istituti comprensivi delle scuole dell’ infanzia”, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado con la conseguente soppressione delle Direzioni Didattiche e delle scuole secondarie di primo grado, ho evidenziato, il tenore non imperativo della disposizione (favorire..) ma, soprattutto, la particolarità della città di Castrovillari e il disposto della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che, seppur allegata alla delibera, evidentemente, non è stato nemmeno letto.

E’ molto importante inoltre evidenziare che su 29 autonomie da “tagliare” come previsto seguendo le linee guida nazionali, 21 erano sedi vacante con un “reggente”, una di queste è proprio la DD2 di Castrovillari. Pertanto, tenendo conto di queste 21 soppresse come era prevedibile, sono 8 quelle che oggi hanno appreso la loro soppressione, ben 2 di queste a Castrovillari. Un dato statistico che deve far riflettere e che spiega la delusione e rabbia del consigliere Vacca e degli addetti ai lavori della città del Pollino.

Vacca ha infine preannunciato “che la collettiva e l’ Amministrazione comunale difenderà, in caso di non ripensamento da parte della Provincia, in ogni opportuna sede, il diritto allo studio dei nostri ragazzi, costituzionalmente protetto, non omettendo di ricorrere a proteste di piazza. Questo perché già è punitiva per il diritto allo studio e la crescita e formazione dei nostri giovani, la decisione del governo centrale di tagliare sulla scuola per risparmiare; parimenti frettolosa la decisione del presidente Occhiuto di dare immediata esecuzione a questa riforma con linee guida non concordate con nessuno. Ora questa decisione della provincia irrispettosa dei territori e delle autonomie locali”.

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di Michele Martinisi

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