E’ stata un successo di pubblico l’edizione di Terra Madre 2026, l’evento internazionale di Slow Food celebrato a Torino nell’anniversario dei 40 anni del movimento nato dall’ispirazione di Carlo Petrini, recentemente scomparso. A partecipare in questa edizione speciale anche la Cipolla Bianca di Castrovillari con ben 4 produttori sui sei che animano il Presidio Slow Food e ai quali il sindaco, Anna De Gaio, non ha voluto mancare di far avere il suo sostegno e la sua vicinanza prendendo parte alle attività del padiglione Calabria in piazza San Carlo.
Nello spazio animato da Slow Food Calabria in sinergia con la Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura, Arsac e i 13 Gal della rete calabrese, il sindaco di Castrovillari ha preso parte ai momenti dedicati al racconto del territorio del Pollino e agli show cooking che hanno visto protagonista la Cipolla Bianca Presidio Slow Food, oltre che salutare i produttori Carlo Pontevolpe, Francesco Trapani, Leonardo Bonifati e Gaetano Di Vasto presso le loro bancarelle nell’area mercato di Via Roma, letteralmente prese d’assalto dalla folla che ha riempito le strade di Torino dal 23 al 27 settembre.
«Il cibo può e deve diventare momento di confronto per immaginare un futuro possibile – ha scritto il sindaco De Gaio ritornando dall’evento piemontese – nel quale ciascuno di noi si senta corresponsabile del cambiamento e custode della biodiversità. Torno da Terra Madre, l’evento internazionale di Slow Food, con la bellezza negli occhi per aver visto un mondo di contadini, casari, pescatori, vignaioli, coltivatori di ogni generazione e di ogni parte del mondo che ha a cuore il pianeta e ha voglia di custodirlo partendo dalla terra. Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di accompagnare a Torino i produttori della Cipolla Bianca di Castrovillari, al suo primo debutto ufficiale nell’evento internazionale dell’associazione fondata 40 ani fa da Carlo Petrini, e vedere nei loro occhi l’orgoglio dell’appartenenza alla grande famiglia Slow Food ma anche alla città della quale sono diventati ambasciatori attraverso questa identità alimentare che è andata letteralmente a ruba nel mercato di Via Roma al quale hanno preso parte insieme ad altri 80 produttori calabresi che hanno aderito alla collettiva della Regione Calabria».
Nel padiglione in piazza San Carlo, il salotto dei torinesi nel cuore della città piemontese, il Dipartimento Agricoltura, l’Arsac, i 13 Gal calabresi e Slow Food Calabria, sono state raccontate storie di territorio e agroalimentare nelle quali «la Cipolla Bianca è stata più volte protagonista, scelta dai cuochi dell’alleanza per le sue qualità e la storia che rappresenta. Torno da questa partecipazione – ha concluso il sindaco di Castrovillari – con la certezza che si deve perseguire su questa linea di racconto e valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari attraverso nuove progettualità ed eventi che coinvolgano i produttori che con coraggio e passione hanno scelto di custodire questa produzione e renderla un grande attrattore per la nostra città, e un modello di economia sostenibile che si consolida anno dopo anno. Ringrazio la Regione Calabria e l’assessore all’Agricoltura, l’Arsac, il Gal Pollino e Slow Food Calabria per aver contribuito a vario titolo alla crescita di questa esperienza produttiva che ha radici profonde e una visione moderna che sa preservare la tradizione, ma sa essere sguardo verso il futuro possibile che, anche attraverso il cibo, possiamo e dobbiamo immaginare e costruire insieme».