Si chiama orologio digitale salvavita ma in realtà è un dispositivo in grado di trasmettere i parametri vitali, la posizione dell’utente, così da permettere il monitoraggio in tempo reale di un paziente. E’ la medicina moderna che ancora una volta, nel territorio del Pollino, scrive una pagina d’avanguardia al servizio degli anziani con un progetto innovativo, tra i primi in Italia, sviluppato dalla cardiologia dell’ospedale di Castrovillari, diretta dal primario Giovanni Bisignani, e che coinvolgerà la comunità di Morano Calabro.
Nasce così una rete di monitoraggio digitale h24 che collegherà, grazie ad un orologio intelligente, i cittadini soli alla centrale operativa utilizzando le nuove tecnologie al servizio della cura e della solidarietà. Il progetto di assistenza remota d’avanguardia dedicato agli anziani che vivono soli ha come obiettivo quello di mettere al centro la persona e «far si che nessun cittadino si senta mai solo» – commenta Mario Donadio, sindaco di Morano Calabro – «Ho subito condiviso la proposta del dottor Bisignani di avviare questo progetto sperimentale, perché con questo sistema abbattiamo le distanze tra il domicilio e l’ospedale, creando una rete di protezione invisibile ma onnipresente».
Il primario della Cardiologia di Castrovillari, ideatore e promotore di questo progetto insieme alla presidente dell’Associazione dei pazienti Gli amici del Cuore, alla dottoressa Caterina Formica ed al coordinatore infermieristico Girolamo Angelini, manifesta soddisfazione per questa intesa e sottolinea come compito delle Associazioni pazienti è anche quello di dare messaggi positivi della nostra sanità. «L’orologio – spiega Bisignani – non è un semplice accessorio, ma un vero e proprio terminale di salute collegato costantemente a una centrale di ascolto attiva 24 ore su 24. Attraverso questo sistema, i parametri vitali e la posizione dell’utente vengono monitorati in tempo reale. In caso di malore o necessità, l’anziano non deve fare altro che attivare il dispositivo per ricevere assistenza immediata. Dotato anche di un sensore GPS, rileva la posizione dell’utente, ed invia allarmi automatici in caso di rilevazione di una caduta, richiesta di aiuto o se l’utente si allontana da una area geografica predefinita. Le funzioni del braccialetto comprendono: rilevatore caduta con emissione di allarme, allerta per i limiti geografici (uscita dall’area geografica predefinita), misurazione parametri vitali (frequenza cardiaca e SpO2), misurazione parametri di attività (passi), misurazione parametri ambientali (barometro), stato braccialetto (indossato, tolto, ecc…), pulsante SOS (con simboli Braille impressi) che emette allarmi tramite una chiamata vocale bidirezionale ed invio di SMS con posizione geografica rilevata da GPS ai numeri di riferimento preimpostati, Avviso stato batterie, promemoria medicine con avviso vocale al momento di prendere la medicina».
Quella messa in campo, dunque, «è una vera e propria alleanza digitale – aggiungo Bisignani e Donadio – che in una prima fase avrà le caratteristiche di un progetto sperimentale, ma con la speranza di estendere il servizio su larga scala. L’iniziativa nasce da una forte sinergia digitale e d’intenti tra l’Associazione Amici del Cuore (Cardiologia di Castrovillari) e tra l’ente comunale di Morano Calabro, una collaborazione che rappresenta un modello virtuoso di sussidiarietà».