Una nuova grande vetrina per la Calabria straordinaria del vino e dell’enogastronomia territoriale, in grande di combinare approfondimenti di settore sulla produzione enologica e la storia della viticoltura regionale e nazionale, con lo spettacolo e l’intrattenimento. Ma anche tanti talk che guarderanno al lato culturale del cibo e del racconto dei contesti entro i quali l’agricoltura calabrese è diventata modello di resilienza e valorizzazione delle identità locali. Sarà ancora una volta il Vinitaly and the city, questa volta ospitato nello scenografico lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, a fare da collante tra la storia e l’identità del territorio.
Dopo il successo di Sibari e con i numeri da record che ha registrato la terza edizione del fuori salone veronese targato Calabria in Wine ora è la città dello Stretto a fare da palcoscenico per il racconto multiforme tra cultura, archeologia, tradizioni e grandi vini che rappresenta uno degli elementi distintivi del format, capace di valorizzare luoghi simbolo della Calabria attraverso un’esperienza che unisce degustazioni, promozione delle eccellenze vitivinicole e scoperta del patrimonio culturale regionale.
L’8 e 9 Agosto la prima edizione di Vinitaly and the city a Reggio Calabria sarà un «appuntamento da non perdere – annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – sul chilometro più bello d’Italia, il Lungomare Falcomatà. Lì potrete ancora una volta gustare l’aumentata qualità dei nostri vini identitari, ed ancora dei nostri spiriti e dei nostri amari. Ci saranno tanti eventi che riusciranno a raccontare la storia della viticoltura calabrese e non solo».
«Reggio è pronta – ha aggiunto il sindaco della città dello Stretto, Francesco Cannizzaro – per ospitare per la prima volta nella sua storia il Vinitaly and the city. E’ un grande evento che darà la possibilità alla città di esprimersi nel massimo della sua forma, per rivitalizzare le sue potenzialità, far conoscere le bellezze e le peculiarità di questa città e della sua area metropolitana».
Dal parco archeologico di Sibari alla città dei Bronzi che guarda al Mediterraneo il trait d’union è lo stesso: valorizzare i luoghi simbolo della Calabria attraverso una esperienza che unisce degustazioni, promozione delle eccellenze vitivinicole e scoperta del patrimonio culturale regionale. «Vi aspettiamo qui a Reggio Calabria – ha concluso il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri – dove sarà costruito un altro villaggio che vedrà sempre protagoniste le cantine e che insieme ai Gal sapranno emozionare e valorizzare tutto il patrimonio di questo splendido territorio».
Saranno 80 le cantine regionali presenti in rappresentanza delle cinque province calabresi e dei consorzi del vino, che avranno degli spazi dedicati per un racconto enogastronomico con talk e show cooking. Accanto a loro anche 8 collettive nazionali per declinare le proposte enologiche dal nord al sud del Paese.
legame con la storia e con l’identità del territorio