E’ arrivata silenziosa, coperta dai botti dei festeggiamenti della notte di Capodanno, la gelata artica che ha colpito la Sibaritide e le aziende agricole che operano in quell’area. Duramente colpite le colture di agrumi ed ortaggi che sono il cuore pulsante dell’economia locale. Le temperature, scese vertiginosamente oltre i –4 gradi, hanno cristallizzato i campi, lasciando al mattino uno scenario desolante di produzioni bruciate dal freddo.
L’area di Cassano all’Ionio è al centro di questa emergenza legata anche ai cambiamenti climatici che rischia ora di mettere in ginocchio le aziende che producono qualità nel settore dell’ortofrutta e della agrumicoltura. Dai primi bilanci sul campo la situazione potrebbe assumere livelli preoccupanti ripercuotendosi nell’immediato sui mercati locali. Oltre alla perdita commerciale immediata, si configura un danno strutturale al patrimonio arboreo che potrebbe compromettere anche le annate future.
Sulla questione è intervenuto Gianluca Falvo, segretario del Pd di Cassano all’Ionio, raccogliendo il grido d’allarme dei produttori: «I danni sono sotto gli occhi di tutti – scrive nel suo comunicato – agrumi e ortaggi colpiti dal gelo stanno cadendo a terra o risultano totalmente incommerciabili. Ma ancor più allarmanti sono i danni alle piante – osserva – molte delle quali appaiono seriamente compromesse, se non addirittura morte». Secondo Falvo, il quadro è drammatico poiché mette a repentaglio la sopravvivenza di numerose aziende agricole e il reddito di migliaia di famiglie.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Forza Italia cassanese, Stefano Pesce, il quale ha chiesto formalmente al Sindaco Gianpaolo Iacobini di attivarsi con urgenza affinché i competenti uffici e organi regionali, in raccordo con gli organi e uffici comunali preposti, procedano a una tempestiva verifica dei danni subiti dalle produzioni agricole e dalle piante. Il consigliere ha sottolineato inoltre l’importanza di un’azione istituzionale coordinata e rapida, che consenta di attivare eventuali misure di sostegno, ristori economici e strumenti straordinari a tutela del comparto agricolo, pilastro fondamentale dell’economia locale e dell’intera Piana di Sibari.
Di fronte a una crisi che minaccia di mettere in ginocchio il tessuto economico locale, l’Amministrazione comunale di Cassano all’Ionio, sollecitato sia da Falvo che da Papasso della minoranza, ha risposto con prontezza. Il sindaco Gianpaolo Iacobini, recependo le segnalazioni di imprenditori, parti politiche e associazioni di categoria, ha formalmente richiesto l’attivazione di verifiche e controlli immediati.
Sopralluoghi per accertare lo stato di calamità naturale
L’obiettivo dell’ente è predisporre sopralluoghi tecnici per avviare controlli puntuali tramite gli uffici comunali e regionali per accertare l’entità dei danni e chiedere lo stato di calamità naturale, previa la sussistenza delle condizioni legali e attivare misure straordinarie di sostegno economico. «Siamo di fronte a un evento atmosferico eccezionale e imprevedibile – dichiara il Sindaco Gianpaolo Iacobini – che rischia di compromettere il lavoro di un intero anno. L’Amministrazione è già in campo per attivare tutti i canali istituzionali affinché si intervenga con strumenti adeguati a tutela del comparto».
La gravità della situazione richiede una collaborazione sinergica tra Comune e Regione affinché nessuna segnalazione venga trascurata come ha ribadito il primo cittadino di Cassano allo Jonio. L’agricoltura della Sibaritide, già provata dai rincari energetici e dalle sfide del mercato globale, si trova ora a gestire un’emergenza climatica senza precedenti per tempistica e intensità.