Si sveglia con la terra che trema in maniera distinta la Calabria che si era appena addormentata. Una scossa di magnitudo 6.2 è stata registrata quindici minuti dopo la mezzanotte a largo delle coste di Amantea, alle coordinate geografiche 39.1550 di latitudine e 15.8210 di longitudine, a una profondità di 250 chilometri. Il sisma è stato avvertito distintamente in gran parte della Calabria. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma la Protezione Civile attiverà i protocolli necessari per verificare sui territori gli effetti della scossa e Fabio Ciciliano ha convocato l’unità di crisi.
Secondo gli esperti la profondità ha drasticamente attutito la risalita delle onde sismiche in quota, smorzandone l’accelerazione prima che queste potessero investire le infrastrutture e i centri abitati. Di contro, la grande profondità ha propagato orizzontalmente le onde su un’area vastissima, spiegando così il motivo per cui il terremoto è stato percepito in una così vasta area.
Segnalazioni sul sisma, che è stato avvertito in due rapide scosse in successione, sono state raccolte da Reggio Calabria al Pollino, passando per le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. Ma non sono mancati i messaggi sui social che registrano come la scossa sia stata avvertita anche in tutto il Sud Italia: da Bari a Palermo.
L’epicentro è stato localizzato a circaca 30 km dalla costa calabra nord occidentale. Numerose anche le chiamate giunte alle Sale operative dei Vigili del fuoco da parte di cittadini che hanno avvertito il terremoto. Al momento, tuttavia, non risultano segnalazioni di danni a persone o cose né richieste di soccorso correlate all’evento sismico.