Diventa un progetto concreto “Pollino Enoico”, l’idea che era stata presentata ufficialmente lo scorso anno a Sibari durante la seconda edizione del Vinitaly and the city nel parco archeologico della Magna Grecia. In quella occasione l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, il suo collega lucano Rocco Cicala, Giovanni Gagliardi di Catasta (che nel parco nazionale del Pollino ha ideato un evento che mette al centro i produttori ed i vitigni dell’area protetta) e Rocco Catalano giornalista enogastronomico della Basilicata avevano messo a fuoco il grande valore strategico che attorno al vino si può costruire sul territorio, dando valore ai vini di montagna. Quella idea ora diventa un marchio territoriale di promozione integrata, presentato dai quattro attori di questa scommessa strategica e integrata al Vinitaly 2026.
“Pollino” il logo ufficiale che accompagnerà le azioni di questo progetto è stato ufficializzato alla stampa e ai produttori durante un talk coordinato da Peppone Calabrese, gastronomo e volto noto di Linea Verde Rai, al quale hanno preso parte tra gli altri Federico Quaranta e il commissario del Parco nazionale del Pollino, Luigi Lirangi. Quella immaginata e una strada di collaborazione che sarà efficace per valorizzare un territorio che vive di identità condivise, tradizioni comuni e un patrimonio agroalimentare che costituisce un valore strategico per entrambe le regioni.