L’arrivo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Sibari nel cuore della Magna Grecia segue a poca distanza quello di qualche settimana fa a Reggio Calabria per la visita ai Bronzi di Riace. Nella corsi degli scavi archeologici è intervenuto per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione della terza edizione di Vinitaly and the City. Occasione utile al ministro per visitare la mostra “Orghia. Miti, riti e misteri“. L’iniziativa rientra nelle attività del Piano Olivetti per la Cultura, voluto dal Ministro della Cultura, interpretando la visione di un patrimonio capace di generare sviluppo e inclusione nelle aree periferiche del Paese ed è stata curata dal direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, con una puntuale esposizione che racconta miti e rituali collegati ai cicli della natura ed alla fertilità della terra.
Il percorso, che rappresenta lo sviluppo del progetto “Le Dee del Grano”, curato da Demma per i Musei Nazionali della Basilicata e completa la triade alimentare del Mediterraneo dopo le mostre dedicate a vino e olio nei due anni passati. Con un prezioso focus antropologico centrato su materiali delle Teche RAI e dell’archivio storico dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiC, la mostra conduce il visitatore dal mito antico ai rituali contadini del Sud Italia. Per l’occasione, saranno esposti in anteprima importanti reperti inediti provenienti dai santuari demetriaci di Locri Epizefiri, Eraclea Lucana, Capo Colonna a Crotone e Sibari. Dopo Sibari nella giornata di domani il ministro andrà a fare visita a Torre Talao a Scalea per «verificare lo stato dei lavori» annunciando che il manufatto «tornerà a splendere».
Nel suo intervento dal palco centrale di Sibari Giuli ha sottolineato «mi piace stare qui per ricordare a me stesso, quanto è importante riconoscere la crescita e lo sviluppo non soltanto culturale ma anche economico e sociale e aggiungo morale di zone che per anni sono state maltrattate anche dai calabresi stessi, ma soprattutto da una narrazione infelice. Oggi la più bella risposta che si può dare al mondo rispetto all’eccellenza della Calabria è mostrarla, farla vivere in tutta la sua stupenda biodiversità culturale e naturale. La combinazione perfetta è esattamente il Vinitaly in cui la storia, l’antichità e il vino convivono in un sito archeologico così importante». «Sibari – ha concluso – è una terra di elezione e questa Piana meravigliosa è il luogo ideale dove sviluppare amore per la cultura e per la prosperità».