E’ stata una nottata movimentata quella vissuta dal personale medico e dei pazienti in cura presso il Pronto Soccorso di Castrovillari. La rottura di una tubatura d’acqua nel piano superiore ai locali che accolgono il primo presidio di soccorso dello Spoke della città del Pollino ha causato il parziale allagamento dei locali dove vengono accolti i casi da “codice rosso” per l’emergenza. L’infiltrazione registrata intorno alle 5 di questa mattina ha subito creato una situazione di emergenza che la dirigenza sanitaria dello Spoke, affidata al dottore Gianfranco Greco, ha dovuto affrontare innanzitutto per la sicurezza dei pazienti ricoverati e poi per mettere in moto la macchina tecnica che riportasse nel giro di poco tempo la situazione alla normalità.
Per motivi di sicurezza elettrica e la valutazione delle condizioni di rischio generate dall’infiltrazione d’acqua (registrata al primo piano nei locali che ospiteranno il reparto di Ortopedia quando tornerà ad essere operativo) i pazienti accolti in quel momento nel Pronto Soccorso sono stati trasferiti in una zona non interessata dal guasto idrico. Subito l’ufficio tecnico è entrato in azione per bloccare la perdita e provvedere alla riparazione del guasto. Di conseguenza è stata diramata una segnalazione al 118 per evitare il trasferimento di pazienti in Codice Rosso presso il nosocomio di Castrovillari fin quando l’agilità dei locali non tornerà a pieno regime.
Un disservizio che – secondo quanto riferito dal direttore sanitario Gianfranco Greco – «prevediamo e speriamo di poter superare da qui a qualche ora» non appena i tecnici faranno le ultime verifiche del caso e l’infiltrazione d’acqua sarà del tutto estinta e sarà dato «il via libera per ripristinare le attività in riferimento ai codici rosso che era la zona più colpita». Ovviamente la condizione di emergenza ha prodotto qualche disagio per operatori sanitari e pazienti che sono stati comunque «assistiti e gestiti» dal personale medico per i casi meno gravi con l’abnegazione e l’impegno che quotidianamente svolge chi lavora nella trincea del Pronto Soccorso.
Un episodio, frutto di una rottura idraulica non prevedibile, che colpisce però un sistema sanitario già fiaccato da mille emergenze e dalla mancanza di personale per rispondere ai tanti bisogni di un’area vasta come quella del Pollino. L’attuale spazio che ospita il Pronto Soccorso – lo ricordiamo – è provvisorio in attesa che siano terminati i lavori presso l’unità di emergenza del plesso blu che stanno riguardando l’ammodernamento del punto di primo soccorso dell’ospedale cittadino.