Questa mattina Castrovillari ha avuto il piacere di ospitare nella casa comunale la Festa provinciale del Corpo di polizia penitenziaria. Sono passati 209 anni dalla sua fondazione, quando in Sardegna venivano istituite le “Famiglie di Giustizia”, il primo vero esempio di corpo carcerario del Regno D’Italia. Un momento istituzionale importante quello odierno che ha richiamato, autorità civiki e militari e tanti cittadini ed ha posto l’attenzione sul lavoro quotidiano svolto da uomini e donne impegnati in contesti penitenziari della provincia, spesso lontani dai riflettori ma centrali per il funzionamento dello Stato e punto di riferimento nell’attività di vigilanza e osservazione dei ristretti. Alla presenza del Vice Prefetto Vicario Rosa Correale, dopo la lettura del Capo Dipartimento Stefano Carmine De Michele, si sono susseguiti gli interventi del Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria di Castrovillari Carmine Di Giacomo, del Direttore dell’Istituto del Pollino Giuseppe Carrà e del Direttore dell’Ufficio Affari Generali, Personale e Formazione del Provveditorato della Calabria Maria Luisa Mendicino.
L’occasione ha dato la possibilità di ringraziare le istituzioni del territorio e le associazioni che collaborano e interagiscono con la Polizia penitenziaria che opera con grande spirito di abnegazione e carenze di personale non soltanto alla sicurezza degli istituti, ma anche a contribuire al percorso di recupero delle persone detenute, quel percorso di recupero importante e più volte menzionato dagli intervenuti. Un pensiero sentito e doveroso quello che riecheggia nella sala consiliare a chi indossa questa gloriosa divisa. A quelle donne e agli uomini del Corpo, impegnati ogni giorno in una realtà complessa per estensione del territorio e tipologia di detenuti in un contesto che richiede equilibrio, , attenzione e senso delle istituzioni. Grazie a questo “esercito di uomini” che spesso lavorano nel silenzio si riesce ad avere una costante osservazione che diventa fondamentale nell’interpretazione di ogni detenuto riconoscendo le loro fragilità.

Un grazie alla Polizia Penitenziaria quindi che oggi ha vissuto anche un doveroso momento di riconoscenza con la consegna delle ricompense conseguite al personale appartenente ai vari istituti della Regione che si è particolarmente distinto per competenze professionali e capacità operative e consegnati dalle varie autorità presenti. Le lodi sono state conferite all’Ispettore Antonio Armentano, Ispettore Giuseppe Pugliese, Assistente Capo Coordinatore Pasquale Rotondaro, Assistente Capo Coordinatore Francesco Maffei, Assistente Capo Coordinatore Sergio Voto, Assistente Capo Coordinatore Gianfranco Caccamo, Sovrintendente Capo Coordinatore Luigi Stabile, Sovrintendete Benito Avolio, Sovrintendete Capo Giovanni Cosenza, Assistente Capo Coordinatore Antonio Nigro, Assistente Capo Maurizio Pace, Assistente Capo Coordinatore Alberto Petrassi, Assistente Capo Pio Luzzi, Agente Scelto Matteo Bafaro e al Sovrintendente Roberto Martucci.