Che succede attorno all’ospedale di Castrovillari? Perchè continuamente viene “scippato” di personale sanitario e medico da dirottare ad altri presidi sanitari della Provincia di Cosenza, quasi fosse un «serbatoio di riserva da cui attingere ogni qualvolta un altro presidio ne abbia bisogno?». Ma soprattutto «il diritto alla salute dei cittadini di questo comprensorio vale di meno rispetto a quello degli altri?». Domande che il circolo di Forza Italia di Castrovillari indirizza al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che della sanità ancora dietene la guida regionale, e al direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, intervenendo nel merito delle notizie del nuovo ordine di servizio che certifica un «ulteriore pesante scippo» nei confronti dell’Ospedale di Castrovillari. Il trasferimento di un cardiologo cubano clinico e della caposala facente funzioni dell’Emodinamica verso l’Ospedale di Corigliano Rossano sono stati appresi dal circolo azzurro con «profondo rammarico e forte indignazione».
Che fine farà la Cardiologia?
Da notizie interne al reparto – scrivono da Forza Italia – si è venuto a conoscenza del fatto che il trasferimento verso Corigliano Rossano era stato chiesto anche all’altro cardiologo cubano che si sta formando in Emodinamica presso la Cardiologia castrovillarese. «Richiesta che finora ha avuto esito negativo perché il professionista vuole
rimanere dove si trova». Dieci giorni fa uno dei cardiologi in servizio è andato in pensione, un altro lo farà a fine dicembre e «i vari Direttori di reparto, ospedale e Asp – anziché programmare il necessario turnover del personale – cosa fanno? Allontanano altre unità necessarie al buon funzionamento di un reparto che da sempre è stato un fiore all’occhiello per l’intera regione Calabria, aggravando la mole di lavoro per chi resta». Il tutto nel «completo, inaccettabile ed incomprensibile silenzio del Direttore della Cardiologia – aggiungono i forzisti – che piuttosto dà il suo assenso (pensando evidentemente di non avere bisogno degli operatori che quotidianamente fanno i salti mortali per sopperire alle ormai consolidate carenze) e del Direttore Sanitario ospedaliero, che di questo passo si ritroverà a dirigere le mura vuote di quello che sembra si voglia far diventare un’inutile cattedrale nel deserto».
Il diritto alla salute sia uguale per tutti i cittadini
«Abbiamo sempre apprezzato l’impegno del Direttore dell’ASP e non abbiamo mai voluto credere alle insistenti voci che lo descrivono attento solo agli interessi di parte di un dato territorio; dovremmo forse iniziare a ricrederci? Non si possono garantire certi ambiti territoriali a discapito di altri, rispondendo che si tratta di una questione di numeri». Questa volta il circolo di Forza Italia chiede «risposte convincenti e atti concreti» anche ai propri «riferimenti politici» dichiarando di non avere «la solita pazienza dimostrata in altre occasioni». La questione è molto semplice: «il diritto alla salute si basa su principi di universalità, uguaglianza ed equità» pertanto si «dovrebbe garantire l’assistenza e pari accesso alle cure a tutti i cittadini, o dobbiamo ritenere i pazienti dell’ambito Esaro-Pollino di serie B rispetto a quelli di altri territori?».
«In campagna elettorale – continua la nota stampa – abbiamo accolto con gioia ed entusiasmo il Presidente Occhiuto – e i numeri dimostrano la piena fiducia riposta nella sua azione – che con grande trasporto e con una marea di applausi in sottofondo ci ha promesso che “L’Ospedale Spoke di Castrovillari non si tocca”. Presidente, noi – che crediamo profondamente nel suo operato – a gran voce chiediamo ora un suo intervento: sottoponiamo alla sua attenzione questa scelta incomprensibile che sta destando rabbia e sfiducia nella popolazione, perché non si può continuare ad assistere inermi a questo costante stillicidio dello Spoke di Castrovillari, che troppe volte è stato “toccato” per favorirne altri. Non chiediamo di avere di più degli altri, ma non accettiamo neanche più di avere di meno».