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L'INSEDIAMENTO

Laino Borgo, giura il sindaco Mariangelina Russo: parte la sua seconda legislatura

Il primo cittadino: «Sarò sindaco, ma anche cittadina tra i cittadini». Nel suo discorso introduttivo il riferimento al senso di comunità

«Collaborazione con tutti» e poi «dialogo e confronto» per costruire sempre più un comune che sia «luogo di accoglienza e tutela per tutti i cittadini, che sono il cuore pulsante della nostra comunità». Così Mariangelina Russo, non senza emozione, ha aperto la sua seconda consiliatura alla guida del comune di Laino Borgo. La prima seduta del nuovo consiglio comunale, oltre agli adempimenti burocratici e il giuramento del sindaco eletto, è stata l’occasione per salutare i consiglieri eletti e rieletti, ringraziare quanti non sono stati riconfermati e ringraziarli per il lavoro svolto, ma soprattutto fissare i punti dell’agire istituzionale futuro.

«Chiedo – ha detto il sindaco Mariangelina Russo – collaborazione e unità per continuare a realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati  per il nostro Borgo, augurandovi buon lavoro. Essere stata rieletta Sindaco è per me un onore ed un orgoglio. Ho giurato di rispettare la Costituzione e le leggi dello Stato, che contengono le espressioni dei valori che sono parte integrante della nostra vita quotidiana, insieme di principi che ci indicano come essere parte di una Nazione e non individui a sè stante.  Mi piace citare una frase “Là dove c’è amore, c’è famiglia” e noi dobbiamo essere una grande famiglia, da essere apprezzati per il calore umano e l’accoglienza che esterniamo ai tanti visitatori che girano per il nostro Borgo, ma soprattutto nel sentirci Comunità».

La Russo ha sottolineato ancora «sarò il vostro primo cittadino, ma come sempre continuerò ad essere una di voi, o meglio cittadina tra i cittadini, rappresentante di tutti, con l’obiettivo di operare al meglio solo e soltanto nell’interesse della nostra bella Comunità. Ai cittadini chiedo di non sentirsi distanti dall’Amministrazione, noi amministratori abbiamo bisogno di voi, dei vostri suggerimenti, delle vostre osservazioni, anche delle vostre critiche, (se costruttive) e della vostra costante partecipazione alla vita comune».

Poi il rilancio dell’attività amministrativa che attende Laino Borgo. «Abbiamo davanti a noi grandi sfide da compiere e con l’impegno e la perseveranza che ci contraddistinguono sapremo sicuramente affrontarle e portarle a termine. Il nostro obiettivo è quello di fare di Laino Borgo uno dei Borghi più belli e attrattivi del Parco Nazionale del Pollino».

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GUSTO E SOLIDARIETA'

Bob Fest, inizia il conto alla rovescia per il festival enogastronomico di Calabria

Domani 30 giugno e il 1 luglio due giornate interamente dedicate al cibo come strumento di arte, cultura, conoscenza, valorizzazione e impegno sociale

La cornice suggestiva del Parco Archeologico di Scolacium è pronta ad accogliere la terza edizione del Bob Fest, il festival enogastronomico dedicato alla Calabria ricchissimo di professionisti del mondo della ristorazione e della pizza provenienti da tutta Italia. Il museo a cielo aperto suggestivo e circondato da un uliveto secolare diventerà la piazza della gastronomia più ricca del Sud, per un evento che ha il cuore buono e l’anima solidale. 

L’appuntamento con la sua doppia location (domani presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium e il 1 Luglio presso Tenuta delle Grazie con la cena di gala coordinata dallo chef Luca Abbruzzino) mira a valorizzare la Calabria come una delle destinazioni enogastronomiche più prestigiose d’Italia vedrà la partecipazione di oltre 150 professionisti tra chef, pizzaioli, pasticceri, street fooder, vignaioli, bartender e produttori locali.

Durante il festival, i partecipanti avranno l’opportunità di degustare tutte le proposte food e beverage ideate dagli ospiti. Oltre agli stand enogastronomici, il festival offrirà talk e interviste, con un palco principale situato alle spalle della Basilica normanna e altre aree dedicate all’arte, alla musica e all’intrattenimento.

Il cibo come strumento di cultura, aggregazione, valorizzazione, convivialità. Senza dimenticare che è anche prevenzione e salute. Il BOB Fest, infatti, nasce fin da subito come iniziativa benefica e con l’intento di destinare parte del ricavato alla ricerca contro il cancro. AIRC, la Fondazione che dal 1965 si occupa di ricerca per curare il cancro, è partner dell’evento dalla prima edizione. Questo gesto rafforza il legame tra cultura, piacere e responsabilità sociale, rendendo l’evento non solo una festa, ma anche un contributo concreto alla comunità.

Programma e ospiti

Il festival avrà inizio domenica 30 Giugno alle 19.00 presso il meraviglioso Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, a Borgia. All’ingresso, gli ospiti riceveranno una mappa per potersi muovere liberamente tra le diverse aree food e beverage. Il palco centrale, alle spalle della basilica, sarà il fulcro dell’intrattenimento con i talk condotti da Sara de Bellis e Domenico Gareri e vari artisti che si esibiranno, come Eman, i Mundial, Andrea Lanzellotti e Daniel Cundari.

Diversi i temi affrontati sul palco: l’evoluzione del racconto enogastronomico calabrese, focus sulla panificazione e sulla pasticceria, progetti innovativi e sfide future in Calabria. Non mancherà, anche in questa edizione, l’appuntamento con “Speak di Pizza” a cura di Alessandra Molinaro e Silvia Rotella, che vedrà protagonisti alcuni dei pizzaioli ospiti del BOB Fest, tra cui Jacopo Mercuro, Sasà Martucci, Errico Porzio, Salvatore Lionello, Roberta Esposito, Ciccio Vitiello.

Nel chiostro, vicino all’area vignaioli e street food, si esibiranno vari artisti, mentre nel giardino, che affaccia sui resti dell’antico teatro, ci saranno i bartender accompagnati dal dj set di Manuel Maruca.

La seconda giornata del festival, 1 Luglio, avrà luogo a Tenuta delle Grazie, a Curinga, con una Cena di Gala coordinata dallo chef Luca Abbruzzino. Questa cena esclusiva, e a posti limitati, vedrà protagonisti di ogni portata diversi ospiti d’eccezione: gli chef Luca Abbruzzino, Antonio Biafora, Luigi Lepore, Nino Rossi, Riccardo Sculli, Gianfranco Pascucci, Nino di Costanzo, Alfio Ghezzi, Riccardo Trevisan, Gabriele Giuliano; i pizzaioli Roberto Davanzo, Jacopo Mercuro, Ivano Veccia, Massimiliano Prete; i pasticceri Mauro Pompili e Maya Sittisuntorn, Antonio e Fiorella Staglianò, Gino Fabbri; i cocktail de L’Arcobaleno cocktail bar con la bartender Benedetta Ferraro; le aziende Bruno Piccolo e Brazzale; una selezione di prodotti tipici a cura di ARSAC; e una selezione di vini a cura di VAF, vignaioli artigiani in fiera.

La lista completa dei protagonisti del Bob Fest

Chef Adriano Litta, Alessio Argento, Alfio Ghezzi, Antonio Biafora, Antonio Franzè, Bruno Tassone, Caterina Ceraudo, Chiara Pannozzo, Claudio Villella, Dario Amaro, Dario Finocchiaro, Daniele Citeroni, Edoardo Traverso, Elena Masciari, Emanuele Lecce, Emanuele Platì, Eugenio Roncoroni, Federica Di Lieto, Giacomo Caravello, Gianfranco Pascucci, Gioele Vacchina, Silvano Luigi Toscani, Giovanni Perrotta e Andrea Russo, Guido Paternollo, Luigi Lepore, Luca Abbruzzino, Marco Bruni, Martino Latella e Rocco Bonanno, Massimo Raimondo, Nicola Bonora, Nino Di Costanzo, Nino Rossi, Peppe Pucci, Riccardo Sculli, Roy Caceres, Riccardo Paglia, Simone De Luca.

Pizzaioli Alessandro Lo Stocco, Alessandro Mango, Alessandro Ruver e Francesco Arnesano che porteranno una pizza ideata in collaborazione con Gabriele Bonci e Sancho,  Andrea Godi, Antonio Scalzo, Ciccio Filippelli, Ciccio Vitiello, Ciro Salvo, Daniele Aiello, Daniele CampanA, Domenico Ventre, Edrisi Autieri, Emanuele Serpa, Enrico Murdocco, Errico Porzio, Eugenio Iannelli, Fabiano Pansini, Filomena Palmieri e Giuseppe Di Gaetani, Francesco Arnesano, Giovanni Perrotta, Giovanni Santarpia, Ivano Veccia, Jacopo Mercuro, Lorenzo Sirabella, Luca Mastracci, Massimiliano Prete, Massimo Giovannini, Matteo Aloe, Matteo Muscolo, Mattia Massimo, Mirko Cicco, Pasquale Moro, Pierdaniele Seu, Amalia Costantini, Raffaele Bonetta, Riccardo Paglia, Roberta Esposito, Roberto Davanzo, Rocco Caridi, Salvatore Lioniello, Sami El Sabawi, Sasà Martucci.

Pastry Chef Antonella Mascolo, Antonio e Fiorella Staglianò, Antonio Martino, Davide De Stefano, Federico Cari, Francesco Mastroianni, Gino Fabbri, Kevin Scalise e Raffaele Angotti, Lillo Freni, Mauro Pompili e Maya Sittisuntorn, Marcello Salvatori, Mario Peqini, Rocco Scutellà, Soverato Dolci, Valentino e Damiano Rizzo.

Bartender Alfonso Califano, Emanuele Monteverde e Natale Palmieri, Antonio Cristofaro, Damiano Martino, Edris Al Malat, Francesco Vocaturo, Giuliana Giancano, Marco La Salvia, Marco Natali, Umberto Oliva, Medusa, Spox, Noa.

Vignaioli Altomonte, ‘A Vita, Azienda Vinicola Manna, Cantine Lucà, Cantine Artese, Cantine Benvenuto, Cantine Elisium, Cantine Lavorata, Cantine Rombolà, Cantine Viola, Cantina Masicei, Carlomagno, Casa Comerci, Cerminara, CerzaSerra Wine, F.lli Dell’Aquila, Gianni Lonetti Vignaiolo, L’Arciglione di Cataldo Calabretta, Maradei, Nasciri, Nesci, Origine & Identità, Rocca Brettia, Tenuta del Conte, Tenuta del Travale, Tenuta Regina di Sant’Angelo, Terre del Gufo, Terre di Balbia, Vigneti Vumbaca.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma, visitare il sito ufficiale del BOB FEST http://www.bobfest.it/

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POLIZIA DI STATO

Cosenza, decine di misure nei confronti di soggetti pericolosi

Attività svolta dal personale in forza alla Divisione Anticrimine su disposizione del Questore di Cosenza nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione dei reati con particolare attenzione alla violenza di genere

Il Questore della di Provincia di Cosenza, dott. Giuseppe Cannizzaro, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione dei reati e delle condotte socialmente pericolose, in tutta la Provincia, ha adottato una serie di misure di prevenzione, che  costituiscono uno strumento utile per prevenire la commissione di reati.

A tal proposito, nel mese di giugno, a seguito delle numerose attività istruttorie svolte dal personale in forza alla Divisione Anticrimine diretta dal Vice Questore Giuseppe Zanfini (nella foto) , ha emesso 23 avvisi orali, ha inoltrato al Tribunale di Sorveglianza  8 richieste di  Sorveglianze Speciale di P.S. e emessi 2 fogli di via obbligatoria mentre altri 7 sono in fase di istruttoria

Tali misure di prevenzione sono applicate ai soggetti ritenuti socialmente pericolosi e, in alcuni casi, sono state richieste per alcuni soggetti indiziati di violenze domestiche o atti persecutori.

Infatti, particolarmente attenzionato continua ad essere il fenomeno della violenza di genere che quotidianamente registra gravi episodi delittuosi nei confronti delle fasce c.d. deboli, quali donne e minori, che subiscono violenza sia fisica che pscicologica .

Al fine di porre un freno a questo spregevole fenomeno, sempre nel mese di giugno, sono stati emessi  8 ammonimenti nei confronti di altrettanti soggetti colpevoli di comportamenti violenti o molesti

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COMUNITA' INTERNAZIONALE

Dieci anni di accoglienza e integrazione: il Sai San Basile prepara l’evento celebrativo

Il 19 luglio l'evento verrà ricordato con un momento pubblico per fare sintesi del progetto che ha accolto 162 persone da 14 paesi diversi 

Dieci anni di impegno, accoglienza e integrazione che ha reso San Basile spazio aperto alla multiculturalità, casa e rifugio per tanti uomini, donne, bambini, famiglie, fuggite dai contesti più problematici del mondo che qui hanno trovato un casa sicura, aperta e solidale. Il progetto Sai, il sistema di accoglienza e integrazione, gestito dall’associazione don Vincenzo Matrangolo, presieduta da Giovanni Manoccio, e affidato nella comunità arbereshe del Pollino al coordinamento di Caterina Pugliese, si prepara a celebrare il decennale, facendo un bilancio di questi primi due lustri di attività.

Sono 162 le persone accolte dal 2014 ad oggi: uomini, donne, bambini, famiglie che hanno beneficiato dei servizi messi in campo dal personale che da anni si avvicenda all’interno dello spazio messo a disposizione dell’amministrazione comunale di San Basile. Prima con il sindaco Vincenzo Tamburi e oggi con il consolidato rapporto con la nuova amministrazione guidata dal neo sindaco Filippo Tocci che ha già confermato di voler continuare l’esperienza intrapresa dal suo predecessore. Popoli in arrivo da 14 nazionalità diverse (Afghanistan, Tunisia, Marocco, Nigeria, Iraq, Somalia, Ghana, Siria, Pakistan, Palestina, Bangladesh, Gambia, Senegal, Costa d’Avorio) che hanno trovato a San Basile una comunità aperta al confronto e all’accoglienza, che ha saputo integrarsi e aprire le porte a chi è stato costretto a lasciare affetti e luoghi di nascita per fuggire da contesti problematici, di povertà, conflitti e desertificazione.

Un compleanno importante che il Sai di San Basile si prepara a festeggiare con un evento pubblico il 19 luglio anche per approfondire le tematiche dell’integrazione che negli anni hanno portato sviluppo e coesione sociale.  «Celebriamo quest’anno un traguardo importante, 10 anni di impegno e dedizione – ha commentato Caterina Pugliese, coordinatrice della struttura di accoglienza di San Basile – Grazie al supporto costante dei professionisti che formano l’quipe, che lavorano accanto ai beneficiari accolti, gli stessi possono guardare al futuro con rinnovata speranza. Il nostro impegno non è mai venuto meno, neppure nei momenti più difficili, e siamo determinati come dal primo giorno a continuare su questa strada convinti che, insieme, possiamo costruire una società sempre più accogliente».

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ITALIA DIVISA

Autonomia differenziata: nasce un comitato contrario alla riforma

Ne fanno parte per ora la Cgil Pollino - Sibaritide - Tirreno, l'Anpi e il circolo del Partito Democratico. L'8 luglio l'assemblea per accogliere nuove adesioni

Continua sempre a tenere banco la questione relativa all’autonomia differenziata. Questa volta, ad entrare nel merito della discussione, sono la Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno, il circolo del Partito Democratico di Castrovillari e l’Anpi “Castriota – Magnelli” della città del Pollino, che lanciano la costituzione di un comitato contro la riforma di legge appena approvata dal parlamento.

«L’approvazione in via definitiva alla Camera della legge sull’autonomia differenziata, unitamente alle legge sul premierato – è scritto nella nota – è una ferita profonda alla democrazia. Una norma che fa male a tutto il Paese, non solo al Mezzogiorno, dividendolo e rendendolo più debole, che compromette la Costituzione nata dalla resistenza e lede i diritti di cittadine e cittadini». Secondo i promotori del comitato territoriale contro l’autonomia differenziata «a pagare le conseguenze della norma approvata saranno soprattutto pensionate e pensionati, lavoratrici e lavoratori. Si mette a rischio -dicono- il diritto alla sanità pubblica, alla istruzione, alla salvaguardia dell’ambiente, alla sicurezza sul lavoro. Si sta progettando un Paese più ingiusto, più diseguale, in cui chi ha di meno è lasciato solo con le proprie difficoltà».

«Per tale motivo -aggiungono- la mobilitazione contro l’autonomia differenziata diventa una necessità ed a Castrovillari, così come in tutta l’area del Pollino, riteniamo opportuna la costituzione di un comitato democratico contro l’autonomia differenziata. Un luogo aperto a tutte e tutti, ai partiti, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali e datoriali, ai movimenti, alla Chiesa, ai rappresentanti istituzionali del territorio; uno spazio di riflessione in cui ritrovarsi per decidere insieme il percorso da intraprendere, le modalità di contrasto, le iniziative di informazione e discussione».

La prima assemblea pubblica del nascente comitato, aperto a quante e quanti hanno a cuore il destino del Paese, il futuro delle nuove generazioni, è fissata per lunedì 8 luglio 2024 a Castrovillari, in aula consiliare, alle18:30, per «costituire formalmente il comitato e programmare le necessarie prossime iniziative. Non possiamo fermarci».

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SANITA' MALATA

Cardiologia: il reparto d’eccellenza dell’ospedale di Castrovillari rischia di chiudere

I trasferimenti di alcuni infermieri in altri ospedali e le ferie del periodo estivo mettono in difficoltà l'operatività del centro salvavita diretto da Giovanni Bisignani

Un reparto che è il fiore all’occhiello della sanità territoriale, diretto magistralmente dal primario Giovanni Bisignani, messo in pericolo di operatività dalla carenza di infermieri a supporto dell’equipe specializzata di medici. E’ la Cardiologia di Castrovillari che solo pochi giorni fa è ritornata alla cronaca per la diagnosi e il complesso intervento salvavita che ha permesso ad una donna con infarto del miocardio, dopo il trattamento con angioplastica e stent, di salvarsi dalla “rottura del cuore” grazie al tempestivo intervento del personale medico che le ha praticato una pericardiocentesi, ovvero un drenaggio direttamente nel sacco pericardico intorno al cuore per aspirare il sangue che lo comprimeva.

Giovanni Bisignani, medico cardiologo che è primario dell’Unità di Cardiologia presso l’Ospedale di Castrovillari, negli anni ha saputo realizzare in Calabria, sul Pollino a Castrovillari, un centro di grande livello interventistico e diagnostico che è salito più volte alla cronaca per le primogeniture di interventi molto complicati e innovativi. Uno spazio di eccellenza medica – nella Calabria che spesso soffre di malasanità – che si è reso protagonista di un modello di qualità che sa attirare pazienti anche dalle province vicine. L’equipe di Bisignani ha impiantato per prima al mondo il pacemaker più piccolo esistente oggi sul mercato (nel novembre del 2023) cosi come ha praticato un innesto di un apparecchio salvavita nel cuore di una centenaria.

Un reparto all’avanguardia che nel tempo ha saputo restare sulla scena contemporanea della medicina cardiologica che si è evoluta ed è cresciuta, diventando il primo centro in Europa ad impiantare il nuovo Biomonitor con intelligenza artificiale, cosi come si è reso protagonista della nascita del primo ambulatorio dell’Asp di Cosenza di Cardiologia digitale.

All’interno dello Spoke di Castrovillari il personale medico ed infermieristico, come una grande comunità di professionisti dedicati con passione ai pazienti, gestiscono insieme al primario Bisignani l’unità cardiologica, il reparto di degenza, la cardiologia interventistica con l’Emodinamica che nel tempo ha già subito rallentamenti a causa della mancanza di personale, e le strutture ambulatoriali alle quali si riferiscono ogni giorno centinaia di pazienti da tutta l’area del Pollino e della Valle dell’Esaro.

Oggi tutto questo rischia di essere rallentato e messo in crisi dalla penuria di personale infermieristico, rischiando di non poter più accogliere i ricoveri ordinari. L’indiscrezione parla infatti di sei infermieri che mancano all’organico generale per via di trasferimenti richiesti verso altre strutture ospedaliere e mai sostituiti. Cosi come l’imminente piano ferie del personale rischia di impoverire ulteriormente la dotazione di uomini e donne che quotidianamente danno assistenza vitale a decine di persone che soffrono di problemi di cuore, oltre a rispondere alle urgenze che arrivano da ogni parte della regione.

Un reparto salvavita e di grande eccellenza, come medici che hanno dimostrato grande professionalità e capacità di rispondere al bisogno di un’area vasta, che non può essere messo in crisi dalla mancanza di personale. Per il bene di tutti.

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DOPO IL VOTO

Morano Calabro, Severino si dimette dal Partito Democratico: contro di me emarginazione politica

In una lettera indirizzata ai vertici del partito mette in luce anche gli atteggiamenti avuti in campagna elettorale scrivendo che la sezione ha lavorato per «favorire la vittoria dell’amministrazione uscente e sfavorire l’unica alternativa seria in campo»

Una vera e propria «macchinazione» allo scopo di «favorire la vittoria dell’amministrazione uscente e sfavorire l’unica alternativa seria in campo, per apportare un vero cambiamento politico della nostra comunità».E’ una delle motivazioni che Angelo Severino, iscritto al Partito Democratico, adduce scrivendo al segretario nazionale Dem, Elly Schlein, a quello regionale, Nicola Irto, al segretario provinciale, Vittorio Pecoraro, motivando cosi la scelta di dimettersi dal partito nel quale è stato iscritto per lungo tempo.

Una scelta che arriva all’indomani del voto elettorale che a Morano Calabro lo ha visto candidato nella lista civica a sostegno di Giuseppe Bruno come consigliere eletto più votato. Nella missiva ripercorre il suo pensiero rispetto alla militanza di questi anni nel Pd, partito al quale ha dato il contributo «per costruire un partito capace di parlare alla gente ed ai più fragili, a chi ha bisogno di essere protetto ed a chi chiede soltanto di essere lasciato libero di crescere e dare sfogo alle proprie energie».

Impegno che in ambito locale ha spaziato per «tenere insieme tutte le anime, capaci di dare un contributo alternativo all’ex governo locale, per la crescita della mia Morano Calabro, ho sognato un partito capace di prendere una posizione netta in difesa degli oppressi, condannando senza ambiguità le scelte scellerate della precedente amministrazione.  Ho vissuto nell’idea che il nostro fosse un partito aperto, in cui i contributi degli iscritti non fossero visti come una messa in discussione del gruppo dirigente o del leader di turno, in cui le persone – ma anche le idee – potessero essere sfidate attraverso primarie democratiche».

Le ultime vicende politiche, legate alla fase propedeutica dell’appuntamento elettorale delle amministrative  del 8 e 9 giugno di Morano Calabro,  «hanno visto – spiega Severino nella lettera al partito nazionale – il circolo del PD promotore di una politica, dapprima, almeno in apparenza, aperta alle altre forze politiche in campo, per poi, però, rivelarsi nei fatti non inclusiva, chiusa a qualsiasi tipo di confronto e di relazione nei confronti delle altre forze presenti a Morano Calabro, quali alternative all’attuale amministrazione, arrivando addirittura a non accettare le primarie, per la scelta di un  candidato sindaco, che potesse essere espressione unica ed unitaria delle forze alternative».

Nel racconto di quanto maturato rispetto alle dimissioni dal partito il consigliere comunale di minoranza – ormai ex Pd – spiega di aver «lavorato incessantemente per addivenire ad un progetto unitario alternativo all’attuale amministrazione moranese, ma senza risultati.  In realtà il modus operandi del circolo di Morano Calabro è stato improntato, innanzitutto ad una politica di esclusione ed emarginazione dello scrivente, con l’intento di  lasciarmi fuori dall’impegno elettorale del Partito Democratico, procrastinando nel tempo la decisione di addivenire ad un accordo con il nuovo gruppo civico, accordo mai raggiunto. Guarda caso, però, dopo la notizia di una mia candidatura a consigliere comunale all’interno del polo civico, il circolo di Morano Calabro ha deciso  di partecipare alla tornata elettorale del 8-9 giugno u.s., con una lista di partito, costruita in modo improvvisato, addirittura il giorno prima della scadenza del termine per la presentazione delle liste, tant’è che il candidato sindaco non è iscritto al Partito Democratico, così come alcuni candidati alla carica di consigliere, addirittura tre dei quali residenti fuori Morano Calabro, decisione assunta senza la convocazione dell’intera assemblea di circolo, tant’è che alcuni membri sono stati volutamente esclusi, contravvenendo ad uno dei principi democratici del nostro partito: “l’inclusione”».

«La decisione di candidarmi nella lista civica – aggiunge Severino parlando ai vertici del Pd – è stato frutto di un lavoro incessante, con lo scopo di arrivare ad un accordo con il Comitato Civico nato dal basso da parte di numerosi cittadini, proponendo di fare un accordo politico attraverso lo strumento delle primarie, per l’individuazione del candidato Sindaco della coalizione, che in prima battuta era stato accettato dall’assemblea del circolo e proposta per iscritto al Comitato Civico il 22 gennaio u.s., e successivamente  accettate dal Comitato Civico con lettera del 02 febbraio u.s., ma poi sistematicamente disattese dallo stesso partito. Circostanza  ancora più grave è il fatto che a circa 40 giorni dalla presentazione delle liste, la segreteria del circolo si è preoccupata di incontrare l’intero esecutivo nella sede del partito democratico, senza mai spiegare agli iscritti il reale motivo».

Infine la valutazione sulle scelte politiche è quella che l’elettorato ha bocciato «fragorosamente» la presa di posizione del Pd. La lista del partito democratico arriva ultima alle elezioni e i due consiglieri eletti sono due «non iscritti al partito». Senza contare che «il segretario del circolo ha ricevuto solo 40 preferenze». Per Severino il Circolo di Morano Calabro «non ha fatto altro che favorire la vittoria della continuità amministrativa che ha governato per 10 anni, non per il bene comune ma per pochi, svalorizzando i ruoli dirigenziale di Partito del sottoscritto. Alla luce delle suesposte argomentazioni non mi rimane altra possibilità che rassegnare con effetto immediato le dimissioni dal Partito Democratico, non rispecchiando oramai l’operato del partito Democratico il mio modo di essere in politica».

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ATTI SESSUALI

Castrovillari, titolare di una Parafarmacia indagato per violenza sessuale: scatta il divieto di dimora

L'uomo è accusato di aver approfittato di un colloquio di lavoro chiesto dalla dipendente, con ruolo di estetista, per regolarizzare la posizione lavorativa. L’avrebbe dapprima palpeggiata all’altezza delle cosce per poi tentare di baciarla due volte, trattenendola per un braccio allo scopo di avvicinarle il volto

Il titolare di una Parafarmacia di Castrovillari, F.G.F. , di anni 60, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora in quanto indagato per il delitto di violenza sessuale, sulla base dei preliminari accertamenti compiuti, nell’attuale fase delle indagini preliminari, del procedimento penale in corso. Le circostanze di «gravità indiziaria» sono state ricostruite da un’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Castrovillari all’esito di un’articolata attività svolta e coordinata in prima persona dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, e sono state sono state attivate, in conformità a quanto previsto dalla Legge e alle direttive vigenti presso la Procura della Repubblica in materia di delitti di cosiddetto “codice rosso”, a seguito della denuncia presentata dalla dipendente che nella Parafarmacia ricopre il ruolo di estetista.

Nonostante il comprensibile disagio nel raccontare la vicenda, la donna, immediatamente accolta secondo quanto previsto dalle pratiche vigenti per i delitti in materia, ha rappresentato che nel maggio scorso aveva richiesto un’interlocuzione con il datore di lavoro al fine di regolarizzare la propria posizione lavorativa e richiedere un aumento della retribuzione, in virtù dell’incarico ricoperto quale estetista presso l’ esercizio commerciale indicato.

In questa circostanza l’uomo, durante l’interlocuzione avvenuta in un locale interno non coperto da sistemi di videosorveglianza, dopo aver richiesto che la donna rimanesse in slip, per motivi in nessuna misura collegabili ad un’eventuale attività medica concordata, l’avrebbe dapprima palpeggiata all’altezza delle cosce per poi tentare di baciarla due volte, trattenendola per un braccio allo scopo di avvicinarle il volto.
Acquisita la notizia di reato, la Procura della Repubblica ha immediatamente, secondo quanto previsto dalla Legge, ha immediatamente impartito e seguito l’attuazione delle direttive previste per i casi di delitti in materia di violenza di genere e contro la libertà sessuale delle persone. L ’indagine e le verifiche compiuti dai militari dell’Arma sono consistiti nel ricostruire l’esatta modalità dello svolgimento dell’evento sulla base dell’analisi delle immagini dell’esercizio commerciale e la comparazione delle testimonianze delle altre persone a conoscenza della vicenda.

Nel corso delle indagini, sia pure ad un livello di gravità indiziaria ed in attesa delle successive verifiche, è emerso anche il tentativo di condizionare ed orientare le versioni che le dipendenti dell’attività commerciale avrebbero fornito nell’attività di ricostruzione della vicenda da parte degli investigatori. Un quadro indiziario, ed in attesa dei successivi sviluppi, ricostruito analiticamente dalla Procura di Castrovillari che è stato poi riepilogato dettagliatamente nella richiesta di misura cautelare.

I vari elementi raccolti dai Carabinieri, ritenuti dai Pubblici ministeri convergenti e perfettamente sovrapponibili relativamente al racconto della vittima e quanto acquisito dalle testimonianze, sono stati sottoposti alla valutazione del G.I.P. del Tribunale che ha emesso la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Castrovillari nei confronti dell’uomo, da considerarsi comunque innocente fino a sentenza passata in giudicato. Infatti, il giudice, che ha considerato anche la versione sin qui fornita dall’indagato che è stato sottoposto ad interrogatorio durante le preliminari indagini, ha concordato con la sussistenza di un quadro di gravità indiziaria circa la verifica dell’ipotesi di accusa sin qui provvisoriamente formulata ed ha anche riconosciuto, sia pure in attesa delle successive verifiche, l’esigenza cautelare del pericolo di inquinamento probatorio, all’uopo applicando la misura coercitiva sopra indicata e fissandone il termine di efficacia.

A distanza di meno di due mesi dalla denuncia, è arrivata, dunque, una prima valutazione da parte della Procura di Castrovillari coadiuvata dai militari dell’Arma dei Carabinieri, che si sono attivati immediatamente a dimostrazione della concreta sensibilità verso questa tipologia di reati. L’invito rivolto ai cittadini è quello, particolarmente caro alla Procura di Castrovillari, di continuare a denunciare condotte di questo tipo, gravi e lesive della libertà di autodeterminazione in ordine alla propria sfera sessuale ed agli atti ad essa connessi.

Resta fermo che, data l’attuale fase del procedimento, ancora nell’ambito delle indagini preliminari, gli elementi acquisiti conducono ad un giudizio di gravità indiziaria, peraltro condiviso dal giudice, in attesa degli elementi, ulteriori rispetto a quelli già rappresentati, che l’indagato vorrà addurre in suo favore e che saranno puntualmente, e doverosamente, oggetto di altrettanto puntuale verifica.

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IN ATTESA DEL PROCESSO

Laghi torna a far visita a Maysoon Majidi: «sono preoccupato per la sua salute fisica e psicologica»

Il consigliere regionale ha chiesto per l'attivista curda, accusata ingiustamente di essere una scafista, una giustizia «rapida, giusta e umana»

«Se prima, da medico, ero preoccupato per la sua salute fisica, ora lo sono ancora di più per quella psicologica, Ho trovato Maysoon Majidi in una condizione ansioso-depressiva davvero preoccupante, tant’è che il nostro incontro è stato punteggiato da frequentissimi episodi di pianto, da parte di una persona che non capisce bene cosa le stia capitando, né, tanto meno, se ne capacita». E’ il commento del consigliere regionale Ferdinando Laghi tornato tra le mura della casa circondariale di Castrovillari per incontrare l’attivista curda, detenuta da diversi mesi con l’accusa (ormai chiaramente ingiusta) di essere una scafista.

In attesa del processo che la vede imputata presso il tribunale di Crotone, sono diverse le mobilitazioni che si susseguono per chiedere la sua liberazione o la revisione del procedimento penale a suo carico. Ma da quando ha iniziato lo sciopero della fame, per protestare contro la sua ingiusta detenzione, quello che ora preoccupa non è più solo la sua salute fisica. In queste ore Maysoon Majidi vive il momento più buio, fatto di disperazione e preoccupazione sul futuro.

Il consigliere regionale di Castrovillari ha nuovamente incontrato l’attivista curdo-iraniana anche in vista dell’udienza del 24 luglio, a seguito della richiesta della Procura di giudizio immediato, che sancirà l’inizio del processo vero e proprio. «Tornerò ancora per sostenerla dal punto di vista umano – ha concluso il capogruppo di De Magistris Presidente in Consiglio Regionale – e spero sempre più in una giustizia certamente rapida ma anche umana e, soprattutto, giusta».

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AMMINISTRAZIONE AL VIA

Morano Calabro, Mario Donadio da il via alla sua consiliatura: ecco le deleghe della giunta

La prima seduta del consiglio comunale si è svolta tra gli adempimenti burocratici e il giuramento del nuovo primo cittadino

La convalida degli eletti ed il giuramento del primo cittadino. E’ iniziata cosi tra il rispetto del protocollo istituzionale e l’emozione della prima volta la seduta del consiglio comunale di Morano Calabro che da avvio alla consiliatura del neo eletto sindaco, Mario Donadio.

Il sindaco ha poi reso noti i componenti l’esecutivo con le varie competenze, sottolineando come la scelta sia ricaduta sui candidati eletti con maggior numero di preferenze. Pertanto, la carica di Vicesindaco resta saldamente nelle mani di Pasquale Maradei al quale vanno le deleghe in ambito: Lavori pubblici, Urbanistica e Gestione del territorio, Personale, Patrimonio, Emergenza idrica. Salvatore Siliveri dovrà invece occuparsi di Manutenzione, Verde pubblico, Viabilità e Segnaletica stradale. Josephine Cacciaguerra è chiamata a sovrintendere le iniziative nei settori: Politiche sociali, Giovani, Famiglie e Cooperazione, Welfare e politiche del lavoro, Promozione e sviluppo del borgo. Maria Di Maria, attenzionerà il Benessere psicofisico del cittadino, l’Igiene, le Pari opportunità, il fenomeno del Randagismo.

Oltre alla squadra di governo Donadio ha assegnato deleghe di responsabilità anche ai consiglieri di maggioranza: Antonio Spina (Politiche energetiche e Ambientali), Francesco Salvatore Soave (Turismo e politiche di riqualificazione del centro storico), Giuseppe Feoli (Mitigazione del rischio idrogeologico, Agricoltura e forestazione, Arredo urbano), Francesca Rosito (Pubblica istruzione, Tradizioni e Identità popolare, Tutela del patrimonio e del cittadino). Rimangono nelle prerogative del sindaco gli ambiti: Sicurezza e Polizia locale, Protezione civile, Servizi elettorali e demografici, Attuazione del programma, Politiche economiche, Bilancio, Finanza e tributi, Cultura, Spettacolo, Controllo Economato, Sanità, Comunicazione istituzionale.      

Nella stessa seduta si sono poi costituiti i gruppi consiliari a sostegno del sindaco, il gruppo “Insieme per Morano”, con a capo il consigliere Antonio Spina; tra i banchi della minoranza, il gruppo “Morano Protagonista”, guidato dal consigliere Giuseppe Bruno, e il “Partito Democratico”, capogruppo Domenico Lombardi. Eletta anche la commissione elettorale che sarà formata dai consiglieri: Maradei, Feoli, Severino, sia per i componenti la Commissione per l’Aggiornamento dell’Albo dei Giudici Popolari, che sarà costituita dai consiglieri: Soave e Di Luca.  

L’ottavo punto all’ordine del giorno, l’elezione del Presidente del Consiglio comunale, su richiesta del sindaco, concorde unanimemente l’intero l’emiciclo, è stato rinviato alla prossima seduta. Donadio ha motivato affermando che, data la delicatezza della decisione, occorra più tempo per un confronto che coinvolga tutte le compagini presenti nel civico consesso.  

Le linee programmatiche del nuovo governo cittadino

La prima assise consiliare è servita al sindaco per illustrare le linee programmatiche della sua consiliatura. Donadio è ritornato sul cosiddetto “Cantiere Morano”, sintetizzandone i dieci pilastri secondo la propria visione delle priorità. Passando dal desiderio forte di ammannire un Bilancio realmente partecipativo e trasparente, all’urgenza di sostenere le imprese e gli operatori economici; dall’implementazione di un percorso di fiscalità solidale, al miglioramento del servizio di Polizia Locale; dalla realizzazione di una campagna antifrode rivolta agli anziani, ai corsi di educazione stradale; dalla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, all’impegno per attrarre turismo di qualità anche attraverso le tradizioni e i marcatori identitari, materiali e immateriali; dalla maggior cura dell’ambiente, con particolare attenzione alla questione rifiuti, all’agricoltura e al verde pubblico; dall’urbanistica, con la stesura di un piano colore, al miglioramento dell’aspetto estetico generale. E poi ancora, lo sport, gli eventi, gli spettacoli, il progetto Vita Morano, l’oasi canina, le politiche giovanili e familiari, la comunità energetica, la sartoria sociale etc. etc.

Sul punto, scontato il voto compatto e favorevole della maggioranza. Mentre un distinguo significativo arriva dalle opposizioni, che si esprimono in maniera diversa: da un lato il Partito Democratico, con Domenico Lombardi e Leonardo Di Luca che bocciano nettamente il progetto, dall’altro il gruppo Morano Protagonista, con Biagio Angelo Severino e Giuseppe Bruno che invece si astengono.