Giornata ricca di attività ludico educative per i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dello Spoke di Castrovillari. Tra le corsie dell’ospedale sono arrivati ieri mattina i ricercatori e le ricercatrici dell’Unical per l’attività “Sperimenta in corsia” inserita tra le attività dell’edizione 2025 del progetto di ateneo che da oltre dodici anni coinvolge studenti da tutta la Calabria. Il 26 settembre ad Arcavata si attendono tra gli 8 e i 10 mila studenti che da tutte le province calabresi invaderanno l’università consentina per partecipare alle oltre 200 attività del settore didattico disciplinare proposte all’interno della giornata Superscienceme che da mattina a sera propone l’incontro diretto e coinvolgente con il lavoro di chi ogni giorno studia per migliorare la qualità della vita di tutti.
Un progetto partito nel 2014 e che negli anni è cresciuto arricchendo il brand della università e mostrando a tutti il volto dinamico di una delle sedi calabresi più ambite e riconosciute nei ranking internazionali e nazionali per qualità dell’offerta formativa e che si arricchisce oggi della sede della facoltà di Medicina. Da dieci anni invece, in collaborazione con gli ospedali dell’Annunziata e di Castrovillari, un team di ricercatori, operatori e personale amministrativo, si dedica alla promozione e diffusione della ricerca anche tra le corsie degli ospedali, perchè la giornata Superscienceme sia davvero inclusiva e per tutti, anche per chi non può partecipare a Cosenza alle attività della notte dei ricercatori perchè costretto al ricovero in ospedale.
Cosi ieri provette, soluzioni, giochi didattici e sperimentazioni hanno arricchito la giorata dei bambini della pediatria di Castrovillari, permettendo ai bambini ricoverati una giornata educativa ma divertente. «Torniamo a casa – hanno dichiarato Rita Russo referente comunicazione Superscienceme, e Caterina Vetere responsabile pubblic engagement Unical – sempre arricchiti dall’incontro con i bambini e lo raccontiamo a quanti non possono essere con noi. La fortuna è aver trovato una squadra di professionisti con la nostra stessa sensibilità che si dedicano a chi non può venire all’Unical a vivere da vicino la notte dei ricercatori e delle ricercatrici».
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dottoressa Filomena Stamati, primario ff del reparto di Pediatria di Castrovillari: «è una manifestazione che si ripete ormai da anni è rinsala il legame con l’Unical che è una università proiettata verso traguardi ambiziosi e prestigiosi. Per i bambini è un momento divertente che distrae dalle problematiche che li costringono a restare ricoverati».