Venti anni e un futuro tutto da scrivere, tappa dopo tappa. E’ la storia di Carmine Pompilio, giovane fischietto castrovillarese appartenente alla sezione AIA di Rossano, che ha appena staccato il biglietto per le categorie nazionali del fischietto. Dalla prossima stagione agonistica, infatti, Carmine varcherà con merito i confini regionali per svolgere la sua importante funzione di direttore di gara in tutta Italia, secondo gli impegni stabiliti dalla Commissione Arbitri Nazionale di Serie D, presieduta nella prossima stagione dal noto ex internazionale Stefano Braschi. Una indubbia soddisfazione per il giovane arbitro, che ha iniziato questa avventura nel pieno dell’incerto periodo COVID, con l’entusiasmo ma anche con le incertezze e i timori che albergano nell’animo di ogni arbitro. I sogni di calcare campi sempre più prestigiosi, magari internazionali, sono una cosa, la realtà è invece fatta soprattutto di sacrifici e fatica sportiva sottoforma di aggiornamenti tecnici, di allenamenti, di asticelle irrimediabilmente da alzare nelle categorie regionali con cui all’inizio si cimenta un giovane direttore di gara, spesso sconosciute ad un pubblico fatto non di tecnici. E allora, dopo l’esordio assoluto in una gara tra quindicenni, Scicchitano-Castrovillari Calcio, Carmine ha bruciato tappe e categorie mettendo in risalto le sue qualità e convincendo con le sue prestazioni i vertici regionali dell’associazione tanto da meritarsi designazioni di prestigio come spareggi regionali o la finale di supercoppa tra le vincenti dei campionati di Promozione o Eccellenza. Il suo status di promessa arbitrale è stato riconosciuto con la qualifica di super talent, un modo che serve all’associazione per scoprire, sui campi delle categorie cosiddette minori (ma non per l’impegno necessario!), il meglio di ciò che potrà ricevere l’eredità della prestigiosa scuola arbitrale italiana. Uno tra venti in tutta Italia: uno splendido traguardo che è stato ulteriormente avvalorato dalla partecipazione al progetto Erasmus arbitrale con la direzione di gare in Portogallo nell’ambito di uno scambio volto alla crescita dei giovani talenti.
SAREBBE OPPORTUNA UNA SEZIONE A CASTROVILLARI
A tal proposito, Carmine è l’attuale punta di diamante di un partecipato movimento che, nella città del Pollino e relativo comprensorio, ha abbracciato con entusiasmo la strada dell’arbitraggio, rinverdendo una vecchia tradizione (a Castrovillari era attivo un gruppo di giovani arbitri fin dagli anni Cinquanta). Altri Carmine Pompilio sono pronti a ripercorrere la stessa strada che, va detto, non ha solo risvolti sportivi ma anche sociali nella crescita dei ragazzi più giovani. Proprio per questo sarebbero ormai maturi i tempi per il riconoscimento di una sede autonoma nella città di Castrovillari, tecnicamente una sezione, che possa reclutare, formare e, perché no?, affiancare questa crescita sì sportiva ma anche e soprattutto personale e umana. Una proposta in tal senso è già sul tavolo dell’Associazione Italiana Arbitri, presieduta da Antonio Zappi, e le stesse istituzioni territoriali è auspicabile che facciano di tutto per appoggiarla in ogni sede in modo da ottenere il definitivo via libera. Sarebbe un valore aggiunto per la Castrovillari sportiva, un punto di riferimento per tanti ragazzi e un modo per consentire ad altri Carmine Pompilio , a cui vanno i migliori auguri per il futuro dalla nostra redazione, di avere le giuste opportunità.