E’ una Calabria più consapevole e desiderosa di affermare la propria storia antica in un contesto moderno di produttività quella che si presenta al Vinitaly 2026, forte di una tradizione millenaria che oggi diventa il valore culturale da affiancare alla qualità delle bottiglie. Ma nel sistema vitivinicolo, che ha di sicuro rafforzato la propria immagine su scala nazionale ed internazionale, la regione “dove tutto è cominciato” ha la volontà di strutturarsi anche nel sistema dell’enoturismo, uno dei comparti esperienziali più dinamici che a livello nazionale sta ampliando la gamma di appassionati che scelgono il vino come pretesto per costruire un viaggio alla scoperta dei territori.
E’ questa la nuova frontiera verso la quale guarda la Calabria che proprio nel momento introduttivo dell’edizione 2026 del Vinitaly, coordinato dal giornalista Rai Massimiliano Ossini, ha offerto al governatore Roberto Occhiuto di porre l’accento proprio su questo aspetto. «Si può fare veramente un grande lavoro sull’enoturismo, anche la Calabria può e deve essere protagonista. Abbiamo fatto un grande investimento sui collegamenti aerei per sostenere la diversificazione dell’offerta turistica, ma bisogna rendere maggiormente accessibile la Calabria. Vorrei ricordare che fino a qualche anno fa erano pochissimi i collegamenti aerei verso la nostra regione».
Ai tanti viaggiatori che scelgono la Calabria e che fanno registrare numerida record riguardo gli arrivi di turisti stranieri si può offrire «percorsi enoturistici inediti grazie alla eccellente qualità dei produttori di vino, ma anche dei paesaggi mozzafiato» ha aggiunto il presidente della regione. Ad esprimere soddisfazione per il numero in netta crescita delle aziende presenti in fiera (+ 21 rispetto allo scorso anno) è stato l’assessore Gianluca Gallo. «Consentono di ipotizzare un racconto migliore e grazie a questa straordinaria vetrina possono intercettare buyer e migliorare la qualità delle produzioni costantemente stimolate a crescere. Il compito della Regione è sostenerle con la giusta determinazione, con la giusta passione e con l’ambizione della qualità».
L’inizio della spedizione calabrese nella città scaligera è iniziato venerdì con i primi wine speech a cura di Sissi Baratella nel Cortile del Mercato Vecchio e proseguiti ieri sera con la festa di piazza in collaborazione con Rai Radio 2 e Ema Stokholma che con il suo dj set ha infiammato Piazza dei Signori. Un modo diretto di avvicinare i giovani al vino, anche grazie alla presenza del ricco banco d’assaggio dedicato ai vini e agli spirits di Calabria e la masterclass curata da Paolo Massobrio (Golosaria) dedicata al Pecorello e gli altri vitigni a bacca bianca della Calabria.