E’ nata in città una nuova associazione dei commercianti: si chiama “Viviamo Castrovillari“. A rappresentarla il direttivo composto da Antonio Capani, Valeria Di Leone, Teresa Musmanno e Amedeo D’Agostino, coadiuvati dai consiglieri di zona. Il sodalizio nasce con l’obiettivo di creare una rete attiva tra commercianti, condividere idee e promuovere iniziative capaci di riportare movimento, partecipazione e vitalità in tutta la città, coinvolgendo le diverse zone commerciali e valorizzando le attività presenti sul territorio. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: lavorare insieme per sostenere il commercio locale e rendere Castrovillari sempre più viva e attrattiva per cittadini e visitatori.
La prima iniziativa promossa sarà lo “Sbaracco”, un format – previsto per tutto il sabato 14 e la mattina di domenica 15 marzo – ispirato a iniziative già diffuse in molte città del nord Italia e in diverse realtà europee, al quale hanno aderito già oltre 60 attività commerciali che per due giorni proporranno, all’esterno dei propri locali, tavoli, stand e una selezione di prodotti in promozione, creando un vero e proprio percorso di shopping all’aperto distribuito nelle varie aree commerciali della città. Sarà un modo per avvicinare le persone ai negozi, invitarle a passeggiare tra le strade di Castrovillari e scoprire occasioni e offerte speciali.
Lo Sbaracco non è solo un momento di vendita, ma anche un’occasione per vivere la città in modo diverso: strade più animate, vetrine aperte, incontri tra persone e un clima di partecipazione che può contribuire a rafforzare il senso di comunità. In molte città questo tipo di iniziative ha dimostrato di essere un modo semplice ma efficace per riportare gente nelle strade e sostenere il commercio di prossimità.
Questo evento rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. L’obiettivo di Viviamo Castrovillari è quello di organizzare nel tempo nuove iniziative, eventi e momenti di aggregazione che possano coinvolgere l’intera città, perché il commercio non è solo economia ma anche socialità, identità e vita delle nostre strade. Quando le vetrine sono accese e le persone tornano a vivere la città, tutta la comunità ne beneficia.