La vicenda Bonanata, finita alla ribalta della cronaca nazionale grazie all’inchiesta del programma “Le Iene”, è stata per Castrovillari un pugno nello stomaco. Una storia triste e drammatica allo stesso tempo che però porta con sé la dote dell’impegno civile, della vicinanza di tanti cittadini a Patrizia, figlia di Maria e Giuseppe i coniugi morti in circostanze sospette ai quali è dedicato lo sportello anti truffa, che non si sono voltati dall’altra parte ma hanno preso a cuore le sorti della famiglia tanto da attivare un percorso mediatico e di segnalazioni alla Procura della Repubblica che hanno permesso di scoperchiare il vaso di Pandora poi fino alle cronache giornalistiche.
Da quella vicinanza umana nasce oggi lo sportello anti truffa ospitato al piano terra del palazzo di città di Castrovillari a sottolineare che società civile ed istituzioni democratiche devono schierarsi in un fronte unico al fianco di chi è vittima di raggiri e soprusi. L’associazione “Maria e Giuseppe Bonanata” costituitasi nel maggio scorso ne gestirà l’apertura (per ora ogni martedì dalle 10:30 alle 12:30) avvalendosi della collaborazione con psicologi e avvocati, ma volendo presto aprirsi a collaborazioni e sinergie con le forze dell’ordine proprio per ribadire l’impegno di tutela e legalità a favore degli anziani, in primis, troppo spesso obiettivo privilegiato di chi cerca di carpirne fiducia e rispetto per mettere a segno i propri piani diabolici.
Al taglio del nastro di questo spazio di assistenza, prevenzione e informazione c’era oggi Patrizia Bonanata visibilmente commossa: «sono ancora dispiaciuta per quello che è successo – ha dichiarato ai nostri microfoni – certe cose non ci cancellano. Però sono certa che loro (i genitori, ndr) mi stanno dando la forza per andare avanti». A presiedere il sodalizio – che vede una decina di cittadini che hanno seguito da vicino la vicenda della famiglia Bonanata – c’è Annamaria Caputo che nell’accogliere i convenuti ha sottolineato lo scopo di questo sportello: «l’associazione nasce con la volontà di prevenire truffe e sensibilizzare tutti e stare al fianco delle persone fragili. Il nostro compito è stare dalla parte dei più deboli, offrire prevenzione e informazione nei luoghi che sono maggiormente frequentati dalle persone anziane: parrocchie, uffici postali, farmacie, ma anche nelle scuole».
Il grazie va all’amministrazione comunale non solo per aver messo a disposizione i locali che ospitano lo sportello ma per aver voluto offrire alla collettività la dimostrazione che «è tutta la cittadinanza a volere che le persone deboli e fragili siano tutelate». Tra i fondatori c’è anche il sindaco Domenico Lo Polito che per opportunità (visto il periodo elettorale che lo vede candidato) ha deciso di non partecipare all’apertura dello sportello anti truffa. L’associazione vuole inoltre offrire corsi formativi per gli operatori dello sportello al fine di renderli sempre più «consapevoli e preparati su come affrontare le situazioni che ci troveremo a gestire – ha aggiunto la presidente Caputo – infondere sicurezza e fiducia a chi si rivolge a noi».