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L'INTERVENTO

Sulla scuola (come su altro) l’amministrazione impari a costruire e non distruggere

I consiglieri provinciali Lamensa e Lo Prete intervengono sul dimensionamento, stigmatizzando il comportamento divisivo del conigliere Vacca.

«La Provincia di Cosenza ha lavorato a favore e nell’interesse dell’offerta scolastica di Castrovillari, ottenendo, in deroga alle linee guida, la creazione di tre poli formativi per le scuole superiori (polo liceale, tecnico e professionale) e mantenendo, altresì, due dirigenze, rispettivamente per le scuole dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria di primo grado». E’ la sintesi di questi giorni infuocati – e che ancora continueranno – sul tema del dimensionamento scolastico che sta interessando tutta la Calabria e che in provincia di Cosenza porta con sè una serie di malcontenti.

Su Castrovillari (dove stamane si celebrerà l’assemblea urgente del personale e dei docenti del Mattei – Pitagora – Calvosa) la querelle ha assunto anche i toni dello scontro politico tra le parti. Non è piaciuta ai consiglieri provinciali Giancarlo Lamensa e Carlo Lo Prete (che a Cosenza siedono tra i banchi della maggioranza di governo) l’atteggiamento del consigliere con delega alla Pubblica Istruzione, Carmine Vacca (tra l’altro presidente della quarta commissione consiliare) che sul dimensionamento scolastico «ha fatto una sterile lotta politica e l’ha fatta non nell’interesse della città ma al fine di demonizzare coloro che reputa avversari da abbattere».

Secondo i due consiglieri provinciali (che siedono tra i banchi della minoranza nell’assise cittadina) «questa Amministrazione ed in particolar modo il consigliere Vacca, sin dalle prime, ha avuto un atteggiamento istituzionale divisivo e non collaborativo, che non gli ha permesso di affrontare con obiettività ed in maniera sinergica la questione del dimensionamento».

Da quanto riferito da Lamensa e Lo Prete il consigliere Vacca in qualità di Presidente della Commissione Istruzione del Comune, «ha mancato, volontariamente, di convocare la Commissione di cui i Consiglieri Lamensa e Filardi sono membri. Se avesse convocato la Commissione si sarebbe potuto discutere e collaborare nell’interesse di Castrovillari, ma, evidentemente, non ha reputato fosse necessario, della cosa è importante che i cittadini castrovillaresi ne vengano a conoscenza».

E continuando a puntare il dito contro l’esecutivo guidato dal sindaco Domenico Lo Polito, l’amministrazione e il consigliere Vacca non hanno «colposamente, invitato i consiglieri comunali, nonché Provinciali, neanche alle molteplici riunioni, tenutesi con i dirigenti degli istituti scolastici castrovillaresi. Un atteggiamento non collaborativo, divisivo e inqualificabile sotto il profilo morale, frutto della volontà di creare strumentalmente la contrapposizione, non riconoscendo i ruoli di ognuno di noi, ma sopratutto per tentare di intestarsi meriti, che evidentemente non si hanno». Al contrario invece il consigliere Vacca è stato «audito, insieme ai dirigenti scolastici castrovillaresi, dalle massime autorità della Provincia, a prova di quanto la stessa sia attenta al territorio».

Nei fatti, ed ai sensi di legge, Castrovillari avrebbe dovuto rinunciare a ben quattro dirigenze scolastiche e, «solo con la grande caparbietà del Vicepresidente Giancarlo Lamensa e del Consigliere Provinciale Carlo Lo Prete e la lungimiranza della Presidente Rosaria Succurro si è riusciti a ridurre al massimo l’impatto normativo, rinunciando a sole due dirigenze, derogando alle linee guida» si legge in una nota stampa.

«Un obbiettivo raggiunto, non certo per pseudo meriti di questa amministrazione solipsista, ma solo grazie al lavoro di chi in silenzio e senza polemica ha lavorato nell’interesse della città. Ognuno di noi, quale rappresentante politico del territorio, dovrebbe imparare a lavorare per il bene dei cittadini, che è chiamato a rappresentare, con onestà intellettuale e senza pensare che ogni occasione possa essere buona per combattere l’avversario politico. Questa amministrazione ha creato eccessive divisioni e contrapposizioni con il territorio e gli attori della politica: impari a costruire e non distruggere».

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