La difesa della sanità territoriale è diventata terreno di scontro politico acceso. A innescare la miccia, anche sei dei precedenti si erano già registrati nel recente passato, è un video “esperimento” dell’attivista di Solidarietà e Partecipazione Leonardo Graziadio, che da tempo si vocifera possa essere il candidato sindaco della schieramento riconducibile al consigliere regionale Ferdinando Laghi. Nel reel diffuso ieri si mette in luce la distanza tra la città di Castrovillari e il costruendo ospedale di Sibaritide con un interrogativo che lancia una denuncia «se l’ospedale di Castrovillari chiudesse, dove ci cureremmo?». Così si da vita ad una simulazione di emergenza con cronometro alla mano per dimostrare che servono 48 lunghi minuti per arrivare dalla città del Pollino al presidio ospedaliero che sta sorgendo nella zona di Corigliano – Rossano. E si rilancia la necessità di difendere lo Spoke di Castrovillari.
Ma la video denuncia non è andata giù al consigliere regionale di Noi Moderati, Riccardo Rosa che in una risposta, sempre attraverso i social, ha tuonato «Basta allarmismi elettorali sull’Ospedale di Castrovillari. Fermate la campagna di disinformazione che denigra il lavoro dei medici e confonde la cittadinanza». E puntata l’indice verso gli esponenti delle liste civiche “Solidarietà e Partecipazione” che «continuano, ancora oggi, a seminare dubbi e paure tra la popolazione del nostro territorio, agitando lo spettro di una fantomatica chiusura dell’Ospedale di Castrovillari. Smettetela di confondere la cittadinanza e di strumentalizzare la salute dei castrovillaresi a puro scopo elettorale. L’Ospedale di Castrovillari non è a rischio chiusura. Lo ripetiamo con forza e con i fatti: chi diffonde queste false notizie non sta difendendo la città – attacca ancora Riccardo Rosa – ma sta facendo campagna elettorale sulla pelle dei cittadini e sta denigrando il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che, con professionalità e abnegazione, garantiscono il servizio sanitario a migliaia di persone».
Ma l’affondo verso il movimento di Laghi continua. «Palesare pericoli inesistenti non significa “amare Castrovillari”. Significa esattamente il contrario: significa usare l’Ospedale come pretesto per racimolare voti, giustificando la diffusione di fake news come “atto d’amore”. È una tattica vecchia, stucchevole e indegna. Noi Moderati rivolge un appello chiaro e diretto a questi esponenti: abbiate rispetto per chi lavora nell’Ospedale. Abbiate rispetto per chi ogni giorno salva vite umane. Smettete di spargere allarmismi privi di qualsiasi fondamento, perché la paura non si combatte con le bugie e i voti non si conquistano terrorizzando la gente.
Castrovillari merita serietà, verità e rispetto. Non propaganda elettorale mascherata da battaglia per la salute pubblica».