Una intera giornata dedicata al Pollino, alle minoranze linguistiche, ai problemi ogegttivi di un territorio che come altri fotografa la Calabria che ha bisogno di risposte: sanità in primis, lavoro, servizi, futuro. A Castrovillari Pasquale Tridico, candidato del campo largo, arriva nel pomeriggio a bordo del suo pulmino brandizzato per il primo dei due incontri che lo vedrà protagonista in città, presso l’ospedale Spoke segnato da anni di impoverimento di personale e risorse. Lo aspettano i cittadini ma anche i candidati del territorio che con lui propongono un nuovo modello di politica e di sanità.
«Sulla sanità proponiamo una grande operazione di reclutamento – dice subito – Vogliamo mettere risorse addizionali, pagare per bene i medici, attrarre copetenze che stanno fuori per riportarli strutturalmente qui e valorizzare i medici che ci sono. Dieci anni fa qui c’erano reparti e competenze mediche che sono state trascurate. Andando in giro raccolto le lamentele dei cittadini che si concentrano purtroppo principalmente sulla sanità. I calabresi – ha aggiunto – vedono in pericolo la loro vita. Se si ammalano non sanno a che santo votarsi. Dobbiamo dare risposte ai cittadini che ci chiedono protezione, salute, ospedali e non viaggi verso il nord per curarsi». I dati diffusi proprio ieri dal candidato del campo largo parlano di una spesa sanitaria in aumento «Siamo in una fase molto critica per la tenuta sanitaria della nostra regione. Ci sono purtroppo morti per ospedali che non ci sono, ambulanze che non arrivano e quando arrivano sono senza medici».
Poi spazio anche al tema delle aree interne che il candidato del centro sinistra ha visitato nel suo lungo tour che lo ha portato ad Acquaformosa, Lungro, Frascineto e Spezzano Albanese. «Lo sviluppo della Calabria parte dalle aree interne» ha dichiarato. E qui che vorrebbe valorizzare tradizioni, identità, siti archeologici con una operazione culturale che coinvolgerà 3mila operatori da stabilizzare con una dotazione di 100milioni di euro all’anno. Ed ancora il tema del lavoro con il 4 poli tecnologici per attivare «l’adeguamento delle competenze necessarie che permetterà ai giovani di venire qui a partecipare al futuro».
Poi in piazza municipio il bagno di folla con i cittadini che credono nel suo progetto di speranza e futuro prospettico per la regione, non prima di aver tagliato il nastro della sede del Movimeto Cinque stelle nella centralissima Piazza Municipio insieme ad Anna Laura Orrico ed Elisa Scutettà, il vice presidente nazionale Michele Gubitosa e gli attiviti del movimento prima di salire sul palco e raccontare il progetto di sviluppo richiamando l’attenzione dei delusi dalla politica ai quali chiede di «credere in una proposta nuova» che contempla i giovani, ma soprattutto non viuole lasciare indietro nessuno.