«Siamo tutti Alessandro Tocci». E’ la frase simbolo che ha scandito l’iniziativa di oggi a Civita per esprimere la vicinanza al collega da parte di tantissimi sindaci accorsi nel borgo del Pollino per questa manifestazione. Sullo sfondo resta una ferita che nessuno può rimuovere: quella delle dieci vittime travolte dalla piena nelle gole del Raganello, una tragedia che ha segnato l’intera Calabria. Dall’altra parte una riflessione più ampia sul tema delle responsabilità dei sindaci in presenza di eventi calamitosi. Alessandro Tocci è stato condannato in primo grado a 4 anni e un mese per l’inondazione nelle Gole del Raganello di quel tragico 20 agosto. Oggi più di 80 tra sindaci e amministratori della provincia di Cosenza hanno partecipato alla manifestazione “Colpevole d’innocenza #SiamoTuttiTocci”, organizzata per esprimere vicinanza e solidarietà al primo cittadino dopo la condanna. Amministratori tutti accomunati dalla volontà di manifestare sostegno a un collega amministratore e di aprire una riflessione importante sulle responsabilità in questi casi spesso imprevedibili.
“Quella di oggi è una giornata senza colori politici. E’ una pietra miliare nella storia dei sindaci e ringrazio anche chi non è potuto essere presente ma mi ha espresso solidarietà. E ribadisco contro nessuno ma a favore dei Sindaci” ha affermato Alessandro Tocci
Tra i partecipanti- come si legge dall’Ansa – figuravano il presidente della Provincia di Cosenza e sindaco di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi e il sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini. Una presenza trasversale che ha confermato come la vicenda giudiziaria abbia suscitato un forte dibattito tra gli amministratori locali, ben oltre i confini della comunità di Civita.
Tra i promotori della manifestazione c’è stato il sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, che ha spiegato le ragioni dell’iniziativa: «abbiamo sentito la necessità, un obbligo morale, di stare vicino a un nostro collega. Riteniamo questa sentenza ingiusta, ancora non abbiamo letto le motivazioni. Siamo consapevoli del nostro ruolo, delle nostre responsabilità e siamo sicuri che il sindaco Tocci non ne abbia alcuna».
Di Gioia ha inoltre ricordato il dolore provocato dalla tragedia del Raganello, costata la vita a dieci persone, sottolineando tuttavia come, a suo avviso, non sia corretto individuare nel sindaco un responsabile diretto dell’accaduto. «Ci sono state delle vittime, quindi siamo assolutamente affranti per quello che è capitato. Ma non è possibile individuare un capro espiatorio in questo modo, non è possibile riconoscere alcuna responsabilità a un amministratore perché semplicemente è piovuto. Questa è la verità».
Sulla stessa linea anche Paolo Pappaterra, sindaco di Mormanno e tra gli organizzatori della manifestazione: «l’hashtag che abbiamo indicato #SiamoTuttiTocci è per dimostrare che quello che è accaduto ad Alessandro può accadere a ciascuno di noi, a ogni sindaco d’Italia».
«Siamo qui per chiedere al legislatore delle modifiche e delle iniziative di legge che, in qualche modo, permettano ai sindaci di avere una posizione equilibrata. Non chiediamo né immunità, non chiediamo impunità, ma chiediamo semplicemente di poter amministrare con regole certe e chiare», ha dichiarato Pappaterra. Un tema che, secondo gli amministratori presenti, riguarda il funzionamento stesso delle autonomie locali e il rischio che l’eccessiva esposizione a responsabilità possa scoraggiare l’impegno politico e amministrativo.
Pur ribadendo il rispetto per il lavoro della magistratura e per le decisioni dei tribunali, i partecipanti hanno evidenziato la necessità di aprire una riflessione sulle conseguenze che determinate interpretazioni delle responsabilità possono avere sull’azione amministrativa. su quello che è accaduto ad Alessandro e su quello che potrebbe accadere a ciascuno di noi».
La manifestazione di Civita si è così trasformata non solo in un momento di solidarietà verso il sindaco Tocci, ma anche in un’occasione di confronto sul delicato equilibrio tra responsabilità amministrativa, gestione delle emergenze e tutela degli amministratori locali chiamati quotidianamente a governare i territori.
“Le sentenze si rispettano, non si discutono. Eventualmente si appellano, come sicuramente farà il sindaco Alessandro Tocci che dimostrerà la sua completa estraneità rispetto ai fatti accaduti nell’agosto del 2018. Bisogna comunque manifestare solidarietà nei confronti delle famiglie che hanno perduto dei loro cari. La ricerca della verità è sempre importante, però io credo che sia difficile pensare, anche in futuro, a delle responsabilità oggettive per i sindaci quando qualcosa accade sul territorio”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, parlando a Civita a margine della manifestazione ‘Colpevole d’innocenza #SiamoTuttiTocci’. “Non conosco le carte del processo ma sono certo, lo ribadisco, che la trasparenza del sindaco Tocci verrà dimostrata nei successivi gradi di giudizio.