Da vent’anni Paolo Massobrio con Golosaria a Milano racconta l’eccellenza enogastronomica italiana in una fiera che diventa un vetrina dell’agroalimentare di qualità. Anche quest’anno la Calabria c’era da protagonista e si è fatta notare non solo per la presenza articolata di aziende e un ricco calendario di eventi, ma anche per i premi portati a casa, soprattutto nel comparto vitivinicolo. La Calabria del vino ha confermato la propria vivacità con la partecipazione di 15 cantine, dalle coste tirreniche a quelle ioniche, delle quali ben cinque insignite del riconoscimento Top Hundred. Due i momenti più apprezzati dal pubblico: le degustazioni “Calabria coast to coast: rosati e rossi” di sabato e “Calabria coast to coast: bianchi e passiti” di domenica, che hanno raccontato una regione del vino sempre più protagonista nel panorama nazionale.
Le cantine premiate
Tra i protagonisti di questa edizione una grande porzione di cantine regionali arriva dall’areale compreso tra il Pollino e la Sibaritide, coinvolte nei due wine tasting organizzati dalla Regione Calabria in sinergia con Arsac e riconosciute valide anche per i premi assegnati dalla guida firmata da Massobrio per l’edizione 2026. Già abbiamo detto del Top Hundred assegnato alla Casa vinicola Gialdino di Morano Calabro con il “1953 don Antonio” da uve Magliocco, cosi come tra le altre novità di quest’anno anche i premi per Le Conche con il Calabria Rosso Terre di Cosenza Collina del Crati Riserva “Quercus” (2021), l’azienda cirocatana Maddalona del Casato con il Cirò Rosato (2024), Statti con il Lamezia Mantonico (2022), Tenuta Santa Venere – Akra Vini di Calabria con il Terre di Cosenza Pecorello “Akra” (2024) sempre nel territorio di Castrovillari. E poi ancora tra gli “storici” i premi per la solida realtà di Saracena Cantine Viola con “Biancomargherita” (2021) e Masseria Falvo 1727 il Pollino Guarnaccia “Donna Filomena” (2024). E ancora La Peschiera con il “Conciò” (2024) per rimanere nel territorio della Dop Terre di Cosenza insieme al “Quattro Lustri” (2024) di Serracavallo e il “Koronè” (2024) di Poderi Marini. Dulcis in fundo il Pecorello (2024) di Caparra & Siciliani.

Gallo: «le nostre aziende capaci di stupire»
«La partecipazione della Calabria a Golosaria 2025 – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – è stata un successo sotto ogni punto di vista. Le nostre aziende hanno mostrato la forza di un sistema produttivo che cresce nella qualità, nella sostenibilità e nella capacità di stupire. È la prova che l’agroalimentare calabrese sa competere nei contesti più importanti, portando con sé la passione, la tradizione e l’innovazione che ci contraddistinguono. Golosaria si conferma una vetrina d’eccellenza e un laboratorio di innovazione, capace di intercettare le tendenze del gusto di domani. La Regione Calabria, con la sua presenza, ha ribadito l’impegno a sostenere e promuovere le proprie filiere agroalimentari, ambasciatrici di una terra autentica e generosa».