In un momento molto delicato e confuso in città ( si aspetta di conoscere i candidati di Centro Destra e PD ndr) è partito un nuovo percorso politico, fatto di proposte, priorità e programmi per una coalizione di area riformista. I soggetti che hanno avviato un progetto politico programmatico e lo coordinano sono il Partito Socialista Italiano, Spazio Innovazione e Associazione Salvemini. Questi dopo alcuni incontri preliminari, considerata la condivisione d’intenti hanno pensato “di intraprendere un percorso nuovo, chiaro ed attento ad alcune priorità”. I socialisti guidati dal segretario Bruno Palazzo, l’Associazione Salvemini da Carmine Zaccaro e Spazio Innovazione da Francesca Straticò hanno chiari i punti su cui intervenire.
“Le fragilità sociali, uno sviluppo che contempli quello dell’intero territorio, la valorizzazione delle opportunità dell’innovazione al servizio dello sviluppo, la garanzia per tutti di uno standard di vita in linea con quelli delle migliori realtà italiane ed europee”.
Castrovillari ed il territorio del Pollino “possiedono risorse importanti che devono essere valorizzate e trasformate in occasioni di sviluppo coordinato per colmare divari storici e costruire una città più efficiente e moderna che possa adeguatamente inserirsi nella nuova narrazione di un Mezzogiorno strategico e competitivo”. Cosa accadrà in vista delle prossime amministrative e dove si potrebbero collocare queste figure associative e politiche che oggi si uniscono in questo progetto? Quale sarà il candidato a Sindaco che meglio potrebbe condividere quel riformismo di cui parlano? Per adesso nei prossimi giorni “si aprirà un confronto con tutte le aggregazioni cittadine che condividono un approccio politico ed etico e si riconoscono nella necessità di mettere in campo un vero riformismo”.
L’obiettivo per questa nuova “triade” politica è costruire e non contrapporsi, per restituire alla politica dignità, credibilità e la capacità di generare speranza. “Il progetto intende guardare avanti, non indietro. Castrovillari può diventare un serio laboratorio politico capace di guardare al futuro non più con preoccupazione, ma con fiducia. C’è chi ha scelto di costruirlo”.