Si è riservato la nomina di un perito psichiatrico il giudice chiamato a decidere sulla vicenda Bonanata – Amato. Sarà lui a dove accertare, dall’analisi documentale, la capacità dei coniugi Giuseppe e Maria Bonanata di intendere e volere all’epoca dei fatti che li videro intessere relazioni e decisioni nei confronti dell’avvocato Rosalba Amato. La professionista castrovillarese è a giudizio per presunta circonvenzione di incapace (art. 643 c. p. ), accusa che riguarda direttamente l’acquisizione dell’immobile dei Bonanata.
Il giudice Luca Fragolino ha disposto al termine dell’udienza odierna del processo la prossima nomina di un perito psichiatrico dando alle parti la possibilità di presentare al Tribunale una bozza di quesiti che si aggiungeranno a quelli del collegio giudicante che saranno poi sottoposti in sede di udienza al perito. Si vuole così definire il quadro di lucidità dei coniugi, non più in vita, all’epoca delle decisioni assunte nei confronti della Amato sulla base della documentazione in possesso del Tribunale al fine di definire se ci fu o meno circonvenzione di incapace e avere gli elementi utili a definire la sentenza che chiuderà la fase processuale nella quale è imputata l’avvocato castrovillarese finita al centro dell’inchiesta de Le Iene. Il 12 marzo si torna in udienza per aggiungere un altro tassello giudiziario a questa vicenda che ha suscitato tanta indignazione nell’opinione pubblica.