Mentre bruciano le montagne tutto attorno a Castrovillari, per quella che si concretizza come prima vera emergenza ambientale del governo De Gaio, la città si infiamma attorno alla scelta del Sindaco Anna De Gaio e della sua amministrazione di aver voluto revocare dall’incarico i presidenti delle municipalizzate: ovvero Marco Campilongo per la Pollino Gestione Impianti e Antonio Di Dieco alla guida della Gas Pollino. Ad insorgere rispetto alla decisione dell’esecutivo di centro destra sono i tre consiglieri di minoranza Vincenzo Covucci (Partito Democratico), Ernesto Bello (Progressisti per Castrovillari) e Rosa Saraceni (Democratici per Cv) i quali contestano la scelta in quanto mancante di «un solo fatto concreto, una contestazione, un’incompatibilità, un inadempimento o un grave motivo» rispetto alla scelta di revoca. In più c’è anche l’aggravante che l’amministrazione ha già pubblicato l’avviso per dare l’incarico ai nuovi presidenti che possono presentare domanda entro l’11 agosto.
«Una revoca priva di qualunque motivazione– spiegano i tre consiglieri di centro sinistra – che espone l’amministrazione a contenziosi ed a dover pagare danni ai presidenti revocati. Una formula generica non può sostituire la motivazione di un atto che incide sulla governance di una società partecipata. Le linee di indirizzo comunali (approvate dall’amministrazione De Gaio nel Consiglio Comunale del 29/06/2026) prevedono espressamente che la revoca possa avvenire per gravi motivi, incompatibilità sopravvenuta, assenteismo, impossibilità di esercitare l’incarico o perdita dei requisiti. Nella comunicazione inviata ai Presidenti non viene richiamata nessuna di queste circostanze».
I presidenti defenestrati, val la pena ricordare, erano stati individuati attraverso un avviso pubblico, con candidature, curricula, dichiarazioni e verifica dei requisiti. «Non incarichi assegnati arbitrariamente, ma una designazione preceduta da una procedura trasparente» specificano Covucci, Bello e Saraceni, mentre oggi «viene pubblicato un nuovo avviso» che potrebbe generare una «fase di incertezza proprio mentre le municipalizzate devono garantire continuità, atti urgenti, pagamenti, servizi. La politica delle revoche non può trasformarsi in un rischio per i lavoratori, per la funzionalità delle società e per i cittadini».
Scelta in contrasto con le linee guida del consiglio
La minoranza, che fin dal suo esordio aveva promesso vigilanza ferrea rispetto agli atti amministrativi, chiede espressamente al Sindaco di chiarire «subito quale norma prevede questa revoca in contrasto con le linee guida approvate dal nuovo consiglio comunale; quale causa concreta di revoca sarebbe stata accertata; come sarà garantita la piena operatività della società durante la procedura di nuova designazione; chi risponderà del costo di un eventuale contenzioso e di possibili esborsi a carico del Comune. Perché, se l’atto risulterà illegittimo, pagherà la Sindaca ma pagheranno anche i cittadini di Castrovillari». E aggiungono: «le società partecipate non sono proprietà di chi vince le elezioni. Sono patrimonio pubblico e devono essere amministrate nel rispetto delle regole, della continuità dei servizi e del denaro dei cittadini e non come sistemazione di qualche lista elettorale rimasta senza assessorato. A questa gestione sconcertante delle partecipate si aggiunge poi un quadro ancora più preoccupante sull’uso delle risorse pubbliche. Mentre con una mano si cancellano gli atti di selezione pubblica per liberare poltrone, con l’altra si osserva l’avvio della stagione dei “ringraziamenti” post-elettorali, attraverso i primi affidamenti diretti destinati guarda caso a soggetti che figuravano “incredibilmente” tra i candidati a sostegno della Sindaca De Gaio (vedi determina di affidamento diretto incarico tecnico)».
Per la minoranza di centro sinistra questi primi atti segnalano un «disegno politico» che «appare ormai nitido: demolire la meritocrazia e utilizzare l’ente pubblico e i soldi dei contribuenti per saldare i debiti politici della campagna elettorale. Chiediamo che la Sindaca venga immediatamente in Consiglio Comunale a spiegare su quali norme fonda le sue decisioni e come intende tutelare il Comune dai rischi di contenzioso che lei stessa ha creato. Hanno iniziato da un mese, ma l’impronta di questa amministrazione è già del tutto evidente. Se questo è il biglietto da visita, si capisce fin da ora quale tragica fine sia destinato a fare il nostro povero paese. Buona fortuna Castrovillari, ne avremo davvero bisogno».