Era in escursione con la figlia di 9 anni in un sentiero tra Frascineto e Civita, con l’intenzione di raggiungere il piano di Acquafredda dove avrebbe dovuto ricongiungersi con il marito e gli altri due figli, quando ha perso l’orientamento ed ha chiesto aiuto alla centrale operativa del soccorso. Una donna di Milano insieme alla sua bambina minorenne per alcune ore hanno tenuto in apprensione i soccorritori che si sono subito attivati dopo la chiamata di soccorso in montagna, interrotta bruscamente e non più ripristinata in quanto la zona dove la donna si trovava non era coperta telefonicamente.
La situazione è subito apparsa critica e la squadra di tecnici di guardia attiva del Soccorso Alpino Calabria sono stati prontamente chiamati ad intervenire insieme ad un’altra squadra di operatori che sono rapidamente partiti in supporto. Operativi anche i tecnici in guardia attiva della Stazione Pollino versante Lucano che si sono subito portati al Passo delle Ciavole in perlustrazione e supporto tecnico.
La signora si trovava in escursione con l’intero nucleo familiare ma i due genitori hanno deciso di seguire due percorsi differenti con l’intento di ritrovarsi al Piano di Acquafredda (1800 metri circa). L’uomo con i due figli maggiori una volta rientrato all’auto caravan lasciata a Colle Marcione (1230 metri circa) nel Parco Nazionale del Pollino non è riuscito ad incontrarsi con la moglie come da programmi. Per la loro ricerca era stato ingaggiato anche un mezzo dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle che ha poi annullato la sua missione di volo quando la squadra di terra dei tecnici del soccorso alpino calabrese ha avvistato, soccorso e supportato la donna e la bambina accompagnandoli fino all’auto. Presenti sul posto Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali di Civita.