C’è un entusiasmo rinnovato tra le compagini dei Gal calabresi. Tredici espressioni territoriali che ormai dal G7 di Siracusa hanno sperimentato una regia d’insieme voluta dall’Assessore Gianluca Gallo e dal Dipartimento Agricoltura per promuovere la Calabria e le sue specificità territoriali. Un «ruolo di protagonismo» che è andato in scena prima a Sibari e poi a Reggio Calabria con le due diverse edizioni del Vinitaly and the city che hanno fatto registrare numeri da record in termini di presenza e attenzione del pubblico a questa nuova strategia di narrazione delle potenzialità agroalimentari, culturali e turistiche della regione.
Sul lungomare di Reggio Calabria, città che lo ha visto protagonista durante gli anni in cui fu consigliere e assessore regionale, abbiamo intervistato Domenico Pappaterra, oggi alla presidenza del Gal Pollino Sviluppo che nella città dello Stretto ha voluto partire dall’identità arbereshe per raccontare la biodiversità faunistica, naturalistica e agroalimentare, nonché identitaria del parco calabro – lucano.
«E’ stata la dimostrazione di una grande prova di successo. Abbiamo presentato a Reggio un tipico piatto delle comunità albanesi come la dromsat per testimoniare in questa kermesse le particolarità di una comunità italo – albanese che nel Pollino ha avuto una grande capacità di integrarsi con il nostro territorio e sono cresciute molto». Poi la sottolineatura della «straordinaria osmosi tra i Gal, Arsac e Dipartimento regionale all’Agricoltura – ha aggiunto Pappaterra – che ha permesso di ritrovare questo protagonismo che avevamo un pò perso. Credo che l’Assessore Gallo abbia fatto la scelta giusta quando ha deciso di servirsi di queste grandi società di sviluppo dei territori locali per poter presentare al meglio i territori».
Un’ azione di «promozione territoriale» nella quale il Gal Pollino con la struttura tecnica e il direttore Francesco Arcidiacono voglio svolgere un «ruolo fondamentale» per rappresentare al meglio le particolarità di un’area interessante e ricca come quella del Pollino.