Una Calabria nuova, ricca di energia, tradizione, eredità che diventa contemporanea misura di uno stile produttivo che vede insieme giovani vigneron e storiche famiglie della viticoltura regionale insieme per un grande racconto collettivo del vino. E’ questa la dimensione “straordinaria” che la Regione Calabria e Arsac portano a Verona per la 58esima edizione del Vinitaly che aprirà ufficialmente i battenti domani 12 aprile nel polo fieristico della città scaligera.
Ma la Calabria è già protagonista da ieri nel fuori salone dell’evento internazionale dei vini e dei distillati con un fitto programma di eventi nel cuore della città veneta, che si anima per Vinitaly and the city inaugurato nel pomeriggio di ieri. “Eroici, autoctoni e calabresi” è stato il primo wine talk targato Calabria che nella Lounge Flover ha permesso di approfondire la viticoltura eroica della Calabria nell’appassionato racconto enologico di Sissi Baratella affiancata per l’occasione da Vincenzo Alvaro, giornalista enogastronomico calabrese. Mentre sempre in Cortile Mercato Vecchio i wine lovers hanno potuto degustare le decine di referenze calabresi nei due stand dedicati al vino e nell’area mixology che presenta al pubblico dei consumatori la varietà produttiva presente in fiera.
Un primo assaggio di quel che accadrà invece oggi sabato 11 aprile con i vini calabresi presenti nel cuore della città scaligera con il wine speech dedicato al Cirò (ore 15:45, Cortile Mercato Vecchio) a cura di Sissy Baratella, la degustazione curata da Paolo Massobrio di Golosaria con un focus sul Pecorello e le altre uve a bacca bianca di Calabria (ore 19:00 nella sala degli Affreschi di Palazzo del Capitanio) e poi la festa di piazza con la musica di Ema Stokholma in Piazza dei Signori (ore 22:00), evento in collaborazione tra Rai Radio 2 e la Regione Calabria, prima del debutto in fiera da domani nel Padiglione 12 con ben 111 aziende del sistema produttivo calabrese del vino e degli amari.