Dopo i fatti di sangue che nel fine settimana hanno segnato ancora una volta la Sibaritide, ora è il momento della reazione affidata alla società civile, alle istituzioni, alla Chiesa. Il Comune di Casano all’Jonio e la Diocesi attraverso il sindaco Giampaolo Iacobini e il vescovo Monsignor Francesco Savino hanno chiamato a raccolta tutti per oggi pomeriggio alle 16:00 nel teatro comunale di Cassano per un confronto aperto alla comunità per affrontare la situazione dell’ordine pubblico e individuare le iniziative da assumere.
C’è la necessità di una riflessione condivisa e di un impegno comune a tutela della sicurezza, della legalità e della serenità della comunità. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini, ai partiti e alle forze politiche e sociali, alle associazioni, ai sindacati, alle associazioni di categoria e a tutti coloro che vorranno offrire il proprio contributo. L’obiettivo è favorire un confronto ampio e costruttivo, capace di tradursi in proposte e azioni concrete per il bene della città, nel segno di un messaggio condiviso: «Giù le mani dalla città!».
Libera: non cediamo alla rassegnazione
Il Circolo della Stampa al fianco di «chi sceglie il bene»
Anche i giornalisti di Pollino e Sibaritide si uniscono all’appello lanciato dall’amministrazione comunale di Cassano e dalla Diocesi. «Vogliamo essere voce di verità e giustizia, esaltando le esperienze di resilienza e bene che insistono nella Sibaritide, stando al fianco dell’amministrazione comunale, della chiesa locale e della società civile che ogni giorno si impegnano per raccontare il territorio in maniera diversa da come la criminalità organizzata vuole descrivere Cassano – hanno scritto in una nota stampa – Come Circolo della stampa Pollino Sibaritide, da professionisti dell’informazione che vivono e operano per raccontare anche la cruenta verità dei fatti di cronaca che segnano questo territorio, vogliamo essere al fianco di chi sceglie il bene per amplificare i messaggi positivi che a queste latitudini vedono impegnati tanti lavoratori onesti, famiglie, giovani, associazioni, istituzioni, reti di imprese che collaborano allo sviluppo sano di una società fondata su valori di solidarietà e sussidiarietà. È necessaria una riflessione condivisa e di un impegno comune a tutela della sicurezza, della legalità e della serenità della comunità e saremo al fianco delle istituzioni democratiche per continuare a dire che la ndrangheta non avrà spazio se saremo uniti nel difendere il bene comune, la giustizia e la verità. L’ultimo fatto di sangue ci impone di non voltarci dall’altra parte, di pensare che non è affar nostro, che non ci riguarda, ma anzi ci consegna la responsabilità di essere cittadini impegnati nel costruire un fronte democratico che respinga i germi della criminalità che vogliono inquinare il nostro contesto sociale. Al Sindaco Gianpaolo Iacobini al quale ci lega una profonda e duratura stima e amicizia di uomo e collega della stampa, ribadiamo che non è solo nel contrasto alla criminalità, così come non lo sono i cittadini di Cassano ai quali ci stringiamo in maniera solidale per camminare insieme verso un futuro nel quale dare corpo e senso al bene comune».