Una ferita per tutta la nostra comunità. Ad affermarlo è Mons. Francesco Savino Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio su l’uccisione di Silvana Sibarelli e il grave ferimento di Damiano Pepe, a Lattughelle.
“Di fronte alla cinica barbarie delle armi, la condanna deve essere netta. A chi ha commesso questa violenza dico: convertitevi! Deponete le armi, assumetevi la responsabilità del male compiuto. Nessuno può arrogarsi il potere di decidere della vita degli altri”.
Non possiamo permettere – continua Savino – che la paura diventi rassegnazione, che il silenzio lasci campo libero a chi pretende di imporsi con la forza e che si pensi che si tratta solo di regolamenti consumati “fra di loro”. Questa terra appartiene a chi la abita, la cura e vi cresce i propri figli”.
Esprimo piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, impegnate ogni giorno, con dedizione, nel nostro territorio – afferma il Vescovo di Cassano. “Al loro lavoro deve accompagnarsi il contributo di ciascuno: denunciare, collaborare, respingere ogni connivenza e non lasciare solo chi trova il coraggio di parlare. Di concerto con il sindaco Gianpaolo Iacobini, abbiamo deciso di incontrarci lunedì 26 ottobre, alle ore 16, al Teatro comunale, per un momento forte di denuncia della violenza e di assunzione pubblica di responsabilità. Esserci significherà affermare che nessuno può tenere in ostaggio il nostro futuro. Da questo incontro deve nascere un impegno che continui anche quando si spegneranno i riflettori”.