L’importante ruolo di chi si è subito messo a disposizione per dare sostegno in questa particolare emergenza che sta vivendo il cosentino ed in particolare la sibaritide. Associazioni, volontari, semplici cittadini pronti a dare una mao a chi dal 14 febbraio vive una condizione molto critica a causa dell’esondazione del fiume Crati. In questo scenario di crisi, il volontariato ha dimostrato ancora una volta di essere il pilastro della solidarietà e della resilienza comunitaria. Organizzazioni di volontariato e di protezione civile provenienti da tutta la Calabria “si sono mobilitate sin dalle prime ore, raggiungendo le zone colpite per supportare le istituzioni e le autorità nei soccorsi. Volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, scout e associazioni locali hanno operato senza sosta, contribuendo in modo fondamentale all’organizzazione delle operazioni di emergenza”. Lo afferma il consigliere regionale Riccardo Rosa che evidenzia come questi “angeli del fango”, come sono stati definiti,” stanno spalando il fango dalle strade e dalle abitazioni, utilizzato pompe idrovore per liberare cantine e scantinati dall’acqua, e stanno gestendo la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, derrate alimentari e prodotti per l’igiene. A Cassano allo Ionio, un presidio dedicato sta coordinando gli aiuti, mentre alberghi della zona hanno offerto posti letto agli sfollati. Il terzo settore rappresenta il cuore pulsante della solidarietà ed è essenziale nelle emergenze. Desidero esprimere un encomio sincero a tutti i volontari e alle organizzazioni coinvolte: il vostro impegno disinteressato, con mezzi propri e professionalità specifiche, è fondamentale”. Un grazie particolare di Roccardo Rosa “per il vostro grande cuore e per la solidarietà attiva che state manifestando con azioni concrete”.