La lunga tradizione agricola del Pollino è ormai protagonista di tutte le fiere di settore che si svolgono in Italia e all’estero, portando alla ribalta internazionale l’artigianalità e la qualità delle produzioni che sono il frutto di una sapienza antica che si tramanda da generazioni, o a volte espressione di nuove realtà nate dalla passione di giovani che scelgono la sostenibilità per realizzare economia e qualità all’interno dell’area protetta. La recente spedizione calabrese a Golosaria, la manifestazione da vent’anni racconta il meglio dell’agroalimentare italiano, tra produttori storici e start up innovative, ha visto partecipare tante aziende dell’area protetta che in vario modo e diversi settori della filiera agricola ed artigianale anima il territorio. Quella 2025 però sarà ricordata forse come momento di più grande visibilità del comparto produttivo del Pollino che torna a casa con ben due premi importanti ad altrettante realtà.
Il premio Top Hundred è stato assegnato alla Casa Vinicola Gialdino che ha visto inserito il Magliocco 1953 “Don Antonio” tra i cento migliori vini italiani della guida “Il glossario” firmata da Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico di lunga esperienza e ideatore della fiera che si svolge a Milano da due decenni. Radicata nel territorio del Parco del Pollino, la nota compagine vitivinicola racconta una storia di famiglia che da anni produce all’ombra del Pollino e che ha saputo crescere nella qualità proponendo alla platea di critici ed operatori del settore vini che partono dall’identità del territorio e dai vitigni autoctoni del Pollino.
Altro premio invece è stato assegnato al panificio “La bionda” di Cerchiara di Calabria una piccola ma significativa realtà in contrada Piana che porta a casa il riconoscimento di “Migliori panetterie d’Italia“, che consacra questo microforno attivo dagli anni 80 in una delle realtà produttive che hanno sposato la linea della tradizione di uno dei simboli alimentari del Pollino. Carmela e Nicola nel loro forno a legna quotidianamente sfornano il pane tipico della città di Cerchiara, ma anche pitta, biscotti, focacce e tante altre produzioni da forno che animano l’artigianalità di questo spazio che offre anche un piccolo angolo da bar.
Sempre dal Pollino arriva invece la valorizzazione, nel programma dei wine tasting di Arsac all’interno dello spazio dedicato alla Calabria, di una piccola realtà vitivinicola che si è affacciata per la prima volta alla produzione enologica e ha debuttato alla fiera di Milano. Parliamo di Tenute Iannibelli, dei fratelli Marco e Vincenzo Iannibelli a Frascineto, che con il suo bianco “Baglio del monte” da uve Pecorello è stata protagonista nella degustazione Calabria coast to coast: spumanti e bianchi, condotta da Alessandro Ricci, Fabio Molinari e Angelo Diego D’Onghia. E’ stato proprio Marco Iannibelli a portare la voce della cantina arbereshe al tavolo della degustazione raccontando la storia di famiglia che lega i due fratelli alle vigne dei loro nonni, oggi diventate la base produttiva di una nuova storia enologica nell’areale del Pollino.