Contrastare il bullismo e le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e identità di genere, facilitare l’acquisizione di competenze socio-emotive per riconoscere e decostruire comportamenti discriminatori, inclusi omofobia, transfobia e atteggiamenti di bullismo, favorendo l’inclusività e il rispetto. Ma anche ridurre ogni forma di violenza: prevenire la perpetrazione di violenza fisica, psicologica e simbolica tra pari e nei confronti di categorie vulnerabili, promuovendo un ambiente scolastico e sociale sicuro, basato sulla tolleranza e sul rispetto reciproco. Sono questi gli obiettivi che mirano a costruire un contesto educativo che favorisca lo sviluppo di relazioni interpersonali rispettose e inclusive, condizioni essenziali per prevenire il fenomeno della violenza e per formare una società coesa e aperta alla diversità che saranno al centro di un ciclo di incontri che coinvolgerà gli studenti dei plessi “De Nicola” e “Fortunato” di Castrovillari e si inserisce nell’ambito del progetto “Eco non ha più voce”.
Cinque appuntamenti il primo dei quali è programmato per il 23 gennaio, mentre l’ultimo si terrà il 7 maggio, che riguarderà lezioni frontali rivolte agli studenti della scuola secondaria di primo grado sui temi della non violenza, del contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Il progetto è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Castrovillari e nasce dalla sinergia tra le istituzioni scolastiche, con il contributo fondamentale del dirigente scolastico, da sempre attento e sensibile alle tematiche del rispetto, dell’inclusione e della prevenzione della violenza, e il Servizio Sociale del Comune di Castrovillari, che oggi può contare su una équipe multidisciplinare specializzata.
L’impegno quotidiano del Servizio Sociale nella messa in sicurezza e nei percorsi di uscita dalla violenza delle donne e dei loro figli e figlie comporta un preciso obbligo politico e sociale: lavorare in un’ottica di prevenzione della violenza di genere, che trova terreno fertile negli stereotipi e nei meccanismi culturali ancora diffusi nella società.
È ormai riconosciuta la necessità di intervenire sui giovani per favorire la diffusione e il radicamento di una cultura non violenta. In questo contesto, la scuola non rappresenta più soltanto il luogo dell’apprendimento, ma una comunità educativa complessa, spazio di aggregazione e di relazione, in cui diventa fondamentale costruire rapporti basati sul rispetto reciproco. Ciò richiede interventi mirati rivolti non solo agli studenti, ma anche ai docenti, alle famiglie e, ove possibile, il collegamento con una rete territoriale capace di garantire continuità e prospettive di cambiamento culturale.
Il progetto “Eco non ha più voce” intende incontrare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Castrovillari con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per riconoscere, prevenire e contrastare fenomeni di bullismo, cyberbullismo, stereotipi, micro-violenze e comportamenti a rischio Gli incontri, dal carattere fortemente interattivo, mirano allo sviluppo di competenze socio-emotive, fondamentali per la crescita personale e per la costruzione di relazioni sane, consapevoli e rispettose.