La chiamata ad un’anziana di 93 anni da parte di un soggetto che, fingendosi il nipote, aveva prospettato una urgente necessità economica per saldare un debito, anticipando il contestuale arrivo di un conoscente per il ritiro del contante. Poi l’arrivo del truffatore che carpendo la fiducia della donna si era fatto consegnare 2mila euro in contanti. L’ennesimo piano criminoso ai danni di una donna di Castrovillari, compiuto nei giorni scorsi, oggi ha un volto e una responsabilità penale grazie alle fitte indagini e prontezza di intervento degli uomini dell’Arma, i quali hanno assicurato alla giustizia quattro giovani catanesi tra i 18 e 24 anni per i quali, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, riscontrando gravi indizi di colpevolezza per truffa aggravata.
Il piano criminoso era stato interrotto dal provvidenziale intervento di un vicino di casa della vittima che, insospettitosi dopo aver notato lo sconosciuto intento a contare frettolosamente il denaro, ha immediatamente allertato il vero nipote dell’anziana, smentendo così l’asserita emergenza economica. Vistosi scoperto, il giovane si è dileguato prima a piedi per poi salire su un’auto parcheggiata nelle vicinanze, ripartita subito a forte velocità.
A seguito dell’immediata richiesta al 112 NUE, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Castrovillari hanno attivato serrate ricerche e indagini lampo, con l’analisi dei sistemi di videosorveglianza che hanno permesso di immortalare il fuggitivo e individuare la targa del veicolo, attivando tutte le ricerche nelle zone limitrofe. Ricerche che sono state supportare dai Carabinieri della Stazione di Acri i quali hanno intercettato e bloccato il veicolo, identificando i quattro occupanti. La perquisizione ha permesso di recuperare l’intera refurtiva di 2.000 euro, restituita all’anziana donna.
I consigli dell’Arma contro le truffe agli anziani
L’episodio testimonia quanto sia determinante la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine e la tempestività nelle segnalazioni per stroncare sul nascere reati così odiosi. L’Arma dei Carabinieri rinnova costantemente l’attività di sensibilizzazione a tutela delle fasce più deboli, invitando a osservare poche ma fondamentali regole di prudenza: Diffidate delle telefonate allarmanti: non prestate fede a interlocutori sconosciuti che segnalano presunti debiti, incidenti o guai giudiziari capitati a figli, nipoti o parenti, richiedendo l’urgente consegna di denaro contante o gioielli. Nessun incaricato ritira valori a domicilio: nessun appartenente all’Arma dei Carabinieri, ad altre Forze di Polizia, a uffici postali o a enti pubblici si reca a casa per esigere denaro, cauzioni o preziosi. Verificate subito e chiamate il 112: prima di acconsentire a qualsiasi richiesta o aprire la porta di casa, interrompete la conversazione e in presenza del benché minimo sospetto, componete il 112 o recatevi presso la Stazione Carabinieri più vicina.