«Mentre la politica regionale continua a parlare di rilancio della sanità calabrese, nei laboratori dell’ASP di Cosenza si vive una realtà fatta di carenze croniche di personale, turni massacranti, disorganizzazione e crescente difficoltà nel garantire prestazioni essenziali ai cittadini». Lo denuncia il Comitato 2059 di Futuro Nazionale Castrovillari attraverso il coordinatore Roberto Senise. A distanza di settimane dai primi gridi d’allarme del partito di Vannacci «il silenzio dell’ASP di Cosenza continua ad essere assordante – aggiungono – Nessuna risposta ai cittadini, nessuna risposta agli operatori sanitari, nessuna risposta alle gravi criticità che stanno interessando i laboratori analisi degli ospedali della provincia».
I numeri parlano della mancanza di circa quaranta Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico negli ospedali spoke. Cifre che rappresentano l’emblema di una programmazione sanitaria fallimentare, incapace di prevedere il fabbisogno di personale e di intervenire tempestivamente per garantire servizi efficienti. Ancora più grave è il fatto che esistano graduatorie utilizzabili e che, nonostante l’emergenza in atto, l’ASP continui a non procedere alle necessarie assunzioni».
Per Senise «è inaccettabile che il peso di questa incapacità gestionale ricada esclusivamente sugli operatori sanitari, costretti quotidianamente a colmare con sacrificio, professionalità e senso del dovere le lacune di chi avrebbe il compito di programmare e governare il sistema sanitario. Oggi i laboratori analisi dell’intera provincia lavorano in condizioni estremamente critiche. Il rischio concreto è quello di assistere a un progressivo depotenziamento di servizi fondamentali per la diagnosi, il monitoraggio e la cura dei pazienti».
Il riferimento più «allarmante» – scrive Futuro Nazionale – è quello del Laboratorio Analisi di Castrovillari, dove l’introduzione del nuovo sistema informatico continua a «generare ritardi, disfunzioni e difficoltà operative che incidono negativamente sull’intera attività assistenziale. Quello che era stato presentato come un processo di innovazione si è trasformato in un’operazione che ha aggravato le criticità esistenti, rallentando il lavoro degli operatori e creando enormi disagi ai reparti ospedalieri». La sensazione è che la «sanità territoriale sia stata lasciata sola ad affrontare problemi enormi, senza una strategia chiara, senza investimenti adeguati e senza una reale attenzione verso chi ogni giorno garantisce servizi indispensabili alla collettività».
Futuro Nazionale Castrovillari denuncia con forza quello che appare come un «progressivo smantellamento dell’efficienza sanitaria pubblica nella provincia di Cosenza. Non bastano più slogan, annunci e conferenze stampa. I cittadini giudicano dai servizi che ricevono e oggi i servizi sanitari provinciali mostrano segnali evidenti di sofferenza. Chiediamo come mai non si assumono i tecnici sanitari di laboratorio biomedico nonostante esiste una graduatoria a seguito di una manifestazione d’interesse d’urgenza bandita dall’Asp nel mese di luglio 2026? Chiediamo all’ASP di Cosenza e alla governance sanitaria regionale di assumersi finalmente le proprie responsabilità, procedendo con urgenza alle assunzioni necessarie, risolvendo i problemi organizzativi esistenti e restituendo dignità agli operatori sanitari che da troppo tempo sostengono da soli il peso di un sistema sempre più fragile».