Fare chiarezza sullo stato di attuazione degli indirizzi assunti dall’intero consiglio comunale nella seduta del 3 agosto 20206, quando all’unanimità il parlamentino cittadino approvò una deliberazione di indirizzo politico amministrativo per la difesa, il potenziamento e il rilancio dell’Ospedale Spoke di Castrovillari, riconosciuto come presidio strategico per l’intera rete ospedaliera calabrese. I consiglieri di opposizione e componenti della III Commissione consiliare permanente “Igiene, Sanità e Servizi Socio Assistenziali”, Ernesto Bello (Progressisti per Castrovillari) e Ferdinando Laghi (Solidarietà e partecipazione) hanno formalmente richiesto la convocazione della Commissione con all’ordine del giorno l’“Emergenza sanità e tutela dell’Ospedale di Castrovillari”.
Bello e Laghi chiedono che la Commissione venga convocata nei termini previsti dal regolamento comunale e che siano invitati in audizione il Direttore generale dell’ASP di Cosenza e il Direttore sanitario del presidio ospedaliero di Castrovillari, affinché possano fornire informazioni e chiarimenti direttamente ai rappresentanti istituzionali e alla comunità. Al centro del confronto vi sono questioni fondamentali per il diritto alla salute dei cittadini: il potenziamento del personale e l’avvio delle necessarie procedure concorsuali, l’attivazione delle Unità operative complesse ancora non operative, il rafforzamento del sistema informatico del Laboratorio Analisi e, soprattutto, la garanzia della continuità del servizio di emodinamica sulle ventiquattro ore.
«L’approvazione unanime dell’atto di indirizzo da parte del Consiglio comunale ha rappresentato un impegno politico e istituzionale preciso. Adesso è necessario passare dalle dichiarazioni ai fatti, verificando quali risultati siano stati raggiunti e quali interventi si intendano realizzare per garantire all’Ospedale di Castrovillari personale, servizi efficienti e piena funzionalità. La tutela della sanità pubblica non può fermarsi agli atti formali: servono risposte puntuali, tempi certi e assunzione di responsabilità da parte di chi ha il compito di governare il sistema sanitario», ha dichiarato il Consigliere Ernesto Bello.